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Allatta al seno la figlia di 7 anni: madre accusata di abusi sessuali

Fino a quando è giusto allattare al seno? Una domanda che sorge spontanea in seguito allo scioccante caso Dietikon che vede protagonista una madre accusata di abusi sessuali su minore.
Fonte: tio.ch

Quello tra madre e figlia è un rapporto speciale, talvolta forse troppo. È il caso di una madre accusata secondo il Pubblico Ministero di abusi sessuali su minore. Il motivo? La donna che vive a Dietikon, una città vicino Zurigo, ha allattato al seno la figlia fino all’età di 7 anni. A denunciare lo strano comportamento della donna è stato l’ex marito, accusato a sua volta per aver indugiato a lungo prima di segnalare l’accaduto alle autorità.

Secondo quanto riportato dall’agenzia svizzera Ticinonline, a fine gennaio la mamma di Zurigo sarebbe dovuta comparire di fronte alla giustizia e spiegare perché ha continuato ad offrire il seno, regolarmente e per circa 20 minuti, alla bambina nata nel 2007. I fatti risalgono ad ottobre 2011 e si sono protratti fino alla fine del 2014, dunque quando la piccola era già stata svezzata e non soffriva di alcun disturbo, tale da poter giustificare questo tipo di alimentazione.

Il tribunale di Dietikon ha però mostrato seri dubbi circa la versione fornita dal padre della bambina, troppo lacunosa e piena di contraddizioni. La donna è stata assolta, ma la sentenza non è ancora passata in giudicato. Dunque è ancora possibile un ricorso.

1. È possibile parlare di “abuso”?

Allatta al seno la figlia di 7 anni
Fonte: Web

Sulla particolare e delicata vicenda è intervenuto Peter Albrecht, professore di diritto penale, che all’Agenzia Telegrafica Svizzera (ATS) ha parlato di «possibile abuso». Dunque può una madre che decide di continuare ad allattare al seno la propria figlia di 7 anni, essere realmente accusata di abusi sessuali?

Secondo quanto affermato dal professor Albrecht sì, è possibile che una donna venga condannata per atti sessuali nei confronti di una persona incapace di discernimento e atti sessuali con un minore. Queste le gravi accuse mosse inizialmente nei confronti della madre di Zurigo. La pubblica accusa chiedeva inoltre un risarcimento di 280 aliquote giornaliere da 30 franchi con la condizionale.

Prima però, continua il professor Albrecht, è necessario capire la motivazione che spinge una donna ad adottare un simile comportamento e se ha realmente agito per scopi sessuali.

2. Allattamento al seno: fino a quando?

Allatta al seno la figlia di 7 anni
Fonte: www.hola.com

Molti pediatri ed esperti si sono schierati in difesa della donna, dal canto loro accusata ingiustamente. Se è vero che in Svizzera, i pediatri sottolineano l’importanza dell’allattamento al seno nei primi mesi di vita del neonato e che bisogna insegnare gradualmente al bambino come alimentarsi normalmente, è anche vero che è possibile che l’allattamento possa protrarsi per un periodo più lungo del previsto.

Come riporta la testata tio.ch Heidi Zinggeler Fuhrer, presidente dell’Associazione dei pediatri svizzeri, spiega infatti che in passato in Svizzera i bambini venivano allattati più a lungo e addirittura in alcuni paesi è una pratica ancora attiva.

Dunque fino a quando si può allattare al seno?

Finché questa modalità va bene per la madre e il bambino, non vi sono obiezioni dal punto di vista pediatrico su un allattamento al seno di un bambino di tre o quattro anni. Più un bambino è grande, tanto più importante è valutare se è nell’interesse di entrambi. È tuttavia impossibile definire un limite di età netto in cui interrompere l’allattamento. Sarebbe grave se le madri si sentissero costrette a interrompere l’allattamento già dopo un anno”

– queste le parole di Heidi Zinggeler Fuhrer che non accenna al caso Diekiton, ma chiarisce la sua posizione circa le donne che scelgono di allattare a lungo.

Tra coloro che hanno preso le distanze dalle accuse mosse dal Ministero pubblico, la ricercatrice Zsuzsa Bauer e l’esperta Sibylle Lüpold, dell’Associazione svizzera di consulenza sull’allattamento, che ritengono impossibile allattare un bambino contro la sua volontà, come riportato dalla testata tio.ch. L’allattamento al seno è infatti possibile solo con la partecipazione attiva del bambino! Le due esperte chiariscono inoltre che:

 L’allattamento al seno non è certamente un atto sessuale, ma una forma di alimentazione biologica e di cura”.

Sul caso Dietikon, come riporta sempre il sito tio.ch si è espresso Herbert Renz-Polster, pediatra e autore di pubblicazioni scientifiche, che ha detto:

Dal punto di vista della ricerca comportamentale evolutiva, l’allattamento al seno un bambino di sette anni non è al di fuori della norma. In media, la durata dell’allattamento al seno negli esseri umani è di 30 mesi, come riportano diversi studi. In Corea, il figlio più giovane di una famiglia viene spesso allattato al seno fino a sette o otto anni, a volte fino a dodici”.

Una madre che sceglie di allattare al seno il suo bambino anche dopo i primi due anni di età, non deve e non può essere accusata di perversione o di abusi sessuali!

3. Assolta la madre accusata di abusi su minore

Allatta al seno la figlia di 7 anni
Fonte: Web

Si è conclusa con un lieto fine la sconvolgente vicenda che ha visto coinvolta la madre di Zurigo, accusata di aver cercato «una vicinanza malsana» allattando la figlia di 7 anni. Il Tribunale di Dietikon non ha creduto alla versione fornita dall’ex marito della donna, che aveva denunciato la madre di sua figlia a Natale del 2014, quando lei aveva deciso di lasciarlo e si era rivolta ad una casa per vittime di violenze.

Dopo la separazione è iniziata una dura battaglia legale per la custodia della piccola, inizialmente assegnata ad entrambi i genitori. Una decisione mai accettata dal padre della bambina. Solo dopo la decisione del tribunale, l’uomo ha denunciato la moglie accusandola di atti sessuali nei confronti della figlia.

Una serie di contraddizioni che hanno convinto il Tribunale distrettuale dell’innocenza della donna che si è sempre dichiarata innocente. La donna, che non vede la figlia dalla metà del 2015, è stata assolta ma è ancora possibile un ricorso all’istanza superiore.