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Assorbenti post parto: quali scegliere?

Dopo la nascita si hanno delle perdite simili al ciclo, ma molto più abbondanti; ecco perché sono necessari gli assorbenti post parto. Come orientarsi per scegliere quello che più di tutti ci garantisca assorbenza e igiene?
assorbenti post parto
Fonte: web

Dopo il parto è normale notare delle perdite di sangue, chiamate comunemente lochiazioni; queste ultime non sono altro che delle false mestruazioni, dato che il vero ciclo mestruale, detto capoparto, compare nuovamente circa quaranta giorni dopo la nascita. Le lochiazioni, chiamate così dai lochi, invece, sono invece delle perdite ematiche con consistenza diversa, poiché contengono un misto di residui, sangue e muco (i lochi, appunto). Il loro compito principale è quello di ripulire l’utero dopo aver ospitato il bambino per tanto tempo, aiutandolo a tornare anche alle dimensioni originarie.

Rispetto alle mestruazioni, le lochiazioni hanno anche una maggior durata, dato che in media permangono per 40 giorni, anche se naturalmente il termine non è unico e stabilito per tutte le donne, è solo un’indicazione generale. Di solito le perdite tendono a essere molto abbondanti nei primi tre o quattro giorni, ed è proprio per questo che si rendono necessari gli appositi assorbenti, almeno in questa prima fase; dopodiché, passati i primi dieci giorni e diventate le lochiazioni praticamente biancastre e decisamente meno copiose, si può tornare a utilizzare quelli tradizionali. Nel frattempo però come scegliere il giusto assorbente post parto?

No ad assorbenti normali

assorbenti post parto
Fonte: web

È bene chiarire subito che gli assorbenti da normale ciclo mestruale non vanno affatto bene per contenere le lochiazioni, dato che questi ultimi sono concepiti per un un flusso di sangue con minore densità, e soprattutto di consistenza molto più lieve. Perciò, molto spesso non sono in grado di contenere tutto il flusso, per quanto di frequente possano essere cambiati, e non sono al 100% asettici, perlomeno al punto da poter non provocare danni a quella che è effettivamente una ferita aperta; i classici assorbenti, inoltre, tendono, soprattutto in presenza di flussi abbondanti (come appunto quello post-parto) a rimanere umidi al contatto con la pelle, finendo con il favorire l’insorgenza di infezioni e irritazioni.

No agli assorbenti interni

Anche gli assorbenti interni sono da escludere, persino nel caso in cui il nostro canale vaginale abbia già assunto una forma tale da permettere il loro inserimento e mantenimento; i motivi sono molto simili a quelli già individuati per gli assorbenti tradizionali; in sostanza sono prodotti che non garantiscono un adeguato drenaggio dei liquidi, e rischiosi per irritazioni e infezioni.

Allora come orientarsi nella scelta degli assorbenti post parto?
La parola d’ordine è sicuramente “materiale”; devono essere scelti assorbenti post-parto rigorosamente di cotone, il materiale che più di tutti ha proprietà antisettiche, e che permette alla pelle di rimanere asciutta e soprattutto ai tessuti di traspirare. Evitate i materiali di origine sintetica, e optate per prodotti di cotone tubolare, il tipo ideale per gli assorbenti post parto, perché anche il minimo quantitativo di cellulosa che può contenere non ne inficia la bontà. Ovviamente si deve altrettanto puntare a prodotti che garantiscano il massimo assorbimento (ma se non volete rischiare indossate dei vecchi slip, perché c’è la possibilità che dobbiate gettarne via parecchi!). In genere gli assorbenti post parto sono più spessi rispetto alle varianti da ciclo.

La mutandina assorbente post parto

assorbenti post parto
Fonte: web

La mutandina è una delle opzioni da tenere in considerazione, benché l’opinione di medici, ostetrici e ginecologi sia ampiamente divisa in merito al loro utilizzo; molti consigliano il modello a pannolone, che consente di bloccare qualunque tipo di fuoriuscita preservando al massimo l’igiene intima della donna, mentre altri, soprattutto per comodità e spesso su espressa richiesta delle pazienti, indicano la classica mutandina a rete, che è certamente più comoda rispetto al pannolone.

assorbenti post parto
Mutandina con assorbente post parto (fonte: web)

Per capire però quale modello faccia al caso vostro vi conviene provare tutte le mutandine prima del parto e scegliere quella con la quale vi sentite più comode.

Assorbenti con adesivo

Sarebbe meglio evitarli, dato che impediscono in parte la respirazione della pelle e possono inoltre infastidire i punti di sutura (soprattutto in caso di parto cesareo).

Meglio senza ali

Per i primi giorni è preferibile optare per assorbenti senza ali, per non ostacolare le ferite che ancora devono guarire.

Assorbenti post parto usa e getta o lavabili

assorbenti post parto
Fonte: web

I migliori sono proprio quelli usa e getta in cotone, senza adesivo e senza ali. Però potete scegliere, se preferite, il modello lavabile, purché ricordiate di lavare sempre in lavatrice. Proprio come accade per i pannolini dei bambini, ne esistono di varie forme, ma è importante ricordare di acquistarli sempre di buona qualità, in modo che siano anallergici e naturali.

Ogni quanto bisogna cambiare l’assorbente post parto?

Anche se i prezzi degli assorbenti post parto non sono del tutto economici (si parla in media di 5 euro, con eccezioni che raggiungono anche i 17 euro) gli assorbenti post parto devono essere cambiati piuttosto spesso, sicuramente dopo ogni flusso abbondante, per evitare che che la zona resti umida e a contatto con i germi per troppo tempo.