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Bari, diventa mamma a 12 anni. Il papà è un coetaneo. L'allarme del Garante dei minori

A Bari una ragazzina di 12 anni diventa mamma. Il papà è un coetaneo. Non è un caso isolato: le gravidanza super precoci tra giovanissimi sono sempre più numerose ed emerge un quadro inquietante che lascia emergere quanto ancora si debba fare in tema di educazione sessuale.
Fonte: Web

Essere mamma a 12 anni, è quello che è successo ad una ragazzina di Bari che ha dato alla luce un bimbo di circa tre chili. La notizia è stata confernata dalla stessa clinica privata all’interno della quale è avvenuto il parto cesareo ed è arrivata il 20 novembre 2016, giorno in cui ricorreva la Giornata Mondiale dell’Infanzia. Non si conoscono molte altre informazioni, se non che il padre del piccolo è anch’egli un dodicenne.

Come facilmente prevedibile, la notizia ha fatto parlare di sé ed è stata l’occasione per parlare di un problema sommerso, ma sempre più pressante.
Secondo il Garante Regionale dei minori, infatti, i ragazzini hanno esperienze sessuali sempre più precoci, ma mancano totalmente di educazione e di basi con le quali affrontare non solo l’intimità, ma le innumerevoli conseguenze che possono insorgere a seguito di rapporti sessuali. Da ciò emerge uno scenario confuso, in cui i ragazzi lasciano prevalere l’istinto a discapito della sicurezza, oppure vivono esperienze intime in modo inadeguato non solo alle aspettative, ma alle conseguenze emotive che queste comportano.

Young girl carrying a child
Fonte: Web

Per quanto riguarda i giovani genitori, il Tribunale dei minori è stato ovviamente chiamato in causa per garantire ogni tutela non solo al neonato, ma anche ai due preadolescenti che frequentano ancora la scuola media. Fortunatamente alle spalle di entrambi i neo-genitori ci sarebbero due famiglie che, a quanto pare dalle poche informazioni disponibili, non hanno problemi di tipo non solo economico, ma nemmeno sociale, quindi ben lontane da situazioni di degrado. Anzi, sarebbero state le due famiglie a sostenere la scelta dei due ragazzini di portare a termine la gravidanza e tenere il bambino.

A questo proposito il Garante dell’Infanzia ha precisato che si verificano sempre più frequentemente episodi di gravidanze pre adolescenziali e che, nella maggior parte dei casi, a differenza che in questo la notizia passa sotto silenzio, perché si opta per l’aborto. Per quanto riguarda la scelta di procedere con un parto cesareo, sempre secondo il Garante, è assolutamente condivisibile in quanto partorire a 12 anni con parto naturale potrebbe essere molto rischioso.

Tornando ala carenza di informazioni in materia di educazione sessuale, di fronte a gravidanze precoci moltissime adolescenti che ricorrono all’aborto rischiano di imbattersi in soluzioni improvvisate, per paura di affrontare i genitori, mettendo a rischio anche la propria vita.

Secondo un’indagine, il Report SPS (School Population Survey), effettuata per la prima volta in Puglia nel corso dell’anno scolastico 2013-14, è emerso un dato significativo: circa il 20% dei 6.409 studenti interpellati, ha dichiarato che fa sesso non protetto, mentre il 7,9% di loro si pente di aver consumato un rapporto già il giorno dopo.

Poco tempo fa vi abbiamo raccontato quello che sta accadendo tra molte giovani ragazze australiane, secondo le quali fumare durante la gestazione fa sì che il bambino alla nascita sia più piccolo e – conseguentemente – il parto meno doloroso.

I ragazzi, emerge, vorrebbero che venissero dedicati loro supporto e informazioni maggiori, ma al momento – su questi temi – In Italia siamo ancora molto arretrati rispetto a quello che avviene, ad esempio, in Nord Europa. Gli adolescenti non hanno la dovuta coscienza dei rischi in cui si può incorrere in un parto affrontato agli inizi dello sviluppo e – allo stesso tempo – si espongono a rischi virali considerevoli. C’è poi il tema, delicato e complesso, del valore emotivo della sessualità.