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Cosa significa avere un ciclo anovulatorio e come riconoscerlo

Può dipendere da molti fattori, o semplicemente presentarsi in alcune fasi della vita: il ciclo anovulatorio indica che non c'è stata ovulazione tra una mestruazione e l'altra, ma questo non deve spaventare: può succedere.
ciclo anovulatorio

Si chiama ciclo anovulatorio quello in cui, tra una mestruazione e quella successiva, non sono evidenti i segni dell’ovulazione, oppure quando, dopo le mestruazioni, i successivi cicli mestruali non si presentano più per mancata ovulazione. Sono diverse le ragioni per cui una donna non ovula ogni mese: alcune sono legate a fasi particolari della sua vita, come adolescenza, gravidanza, allattamento o menopausa, ma in generale bisogna tenere presente che avere due o tre cicli anovulatori durante l’anno è perfettamente normale; il fatto di avere sempre avuto cicli mestruali precisi, infatti, non significa obbligatoriamente che tutti i mesi siano uguali, dato che ogni mestruazione è a sé, e la determinante per stabilirne la lunghezza è proprio l’ovulazione, perché da quel momento ha inizio la fase luteale, che è sempre la stessa e comunque non supera mai i 16-17 giorni. Per sapere se si è ovulato o no, occorre rilevare la temperatura basale e, se il grafico non è bifasico, ovvero presenta temperature altalenanti, allora vuol dire che l’ovulazione non si è avuta.

Ciclo anovulatorio: cos’è

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Fonte: web

In un ciclo normale il corpo si prepara al rilascio della cellula uovo, appunto l’ovulazione, con tutti i sintomi normali, quindi l’assenza di muco subito dopo le mestruazioni, per l’aumento progressivo degli estrogeni, e successivamente il senso crescente di bagnato, e le perdite filanti ed elastiche che indicano un muco cervicale fertile.

Dopo che l’uovo è stato rilasciato il muco cervicale diventa rapidamente più denso e asciutto, fino al ciclo successivo, e così via. Ma quando si ha un ciclo anovulatorio la donna non ha nessuna ovulazione, perché gli estrogeni non riescono a raggiungere i livelli che permettono l’innescarsi del meccanismo ovulatorio. Anche eventuali perdite di muco non hanno comunque quell’andamento crescente tipico della fase ovulatoria.

Le cause più comuni del ciclo anovulatorio

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Fonte: web

Come abbiamo detto, un ciclo anovulatorio può dipendere da certe fasi nella vita di una donna, come l’adolescenza; il menarca si ha tra i 12 e i 14 anni, ma non significa necessariamente che la ragazza ovulerà in ogni ciclo, perché le mestruazioni delle adolescenti possono essere molto irregolari, date le fluttuazioni ormonali, e la situazione si assesta solo nel momento della maturità del meccanismo ormonali.

Anche gravidanza e allattamento, naturalmente, possono essere alla base dei cicli anovulatori: durante la gestazione è normale non ovulare e non avere cicli mestruali, ma, anche una volta che si allatta, le mestruazioni potrebbero non arrivare ancora per qualche mese, fino al capoparto, il primo ciclo dopo aver partorito. Questo accade perché nella suzione il bambino indirettamente “sopprime” gli ormoni che innescano l’ovulazione; quando le poppate diventano meno frequenti, perciò, in particolare con lo svezzamento, l’ovulazione torna.

La menopausa, o la premenopausa, possono essere causa di cicli anovulatori, ma anche delle semplici indisposizioni come le influenze possono interferire con l’ovulazione, a seconda del periodo del ciclo in cui ci si ammala: se l’influenza arriva prima dell’ovulazione la può ritardare o bloccare, se invece è seguente raramente interferisce con il ciclo, dato che la fase luteale rimane sempre e comunque compresa tra gli 11 e i 16 giorni.

Pure i viaggi influenzano la regolarità del ciclo mestruale, ma questo è senza dubbio un fattore più soggettivo, al pari dell’esercizio fisico, che può influire diversamente sull’organismo femminile, anche se interessa principalmente le atlete agoniste che hanno pochissima massa grassa. Disturbi alimentari, forti aumenti o perdite di peso causano cicli anovulatori, perché per mantenere la normalità una donna dovrebbe avere il 20% circa di massa grassa; ecco perché le donne eccessivamente magre o anoressiche soffrono spesso di amenorrea secondaria, non ovulano e non hanno più le mestruazioni: il loro corpo non produce estrogeni sufficienti per passare il livello soglia e attivare l’ovulazione.

Allo stesso modo, le donne sovrappeso potrebbero non avere l’ovulazione, dato che l’obesità può determinare un eccesso di estrogeni, interrompendo il meccanismo che regola il ciclo ovulatorio. Infine, lo stress, fisico e mentale può far ritardare l’ovulazione, o addirittura bloccare il ciclo mestruale per mesi. Anche problemi di salute, come iperprolattinemia o sindrome dell’ovaio policistico, possono essere alla base del problema.

I sintomi del ciclo anovulatorio

Molto spesso la donna neppure si accorge di non aver ovulato, perché il corpo presenta tutti i sintomi tipici del ciclo ovulatorio, anche qualora l’ovulazione in realtà non ci sia stata. Allora, come si può riconoscere un ciclo anovulatorio?

Ciclo anovulatorio: come riconoscerlo?

ciclo anovulatorio come riconoscerlo
Fonte: web

Come abbiamo detto, l’unico modo per capire se si è ovulato o meno è considerare la propria temperatura basale, e monitorare il proprio ciclo mestruale.

ciclo anovulatorio
Fonte: hubpages

Se il grafico è bifasico significa che l’ovulazione è avvenuta, in caso contrario si può parlare di ciclo anovulatorio.