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Diventare Madri Dopo i 35 Anni: Ecco i Sorprendenti Risultati di una Ricerca

Se finora abbiamo pensato che diventare madri in età avanzata comportasse solo rischi per sé e per il nascituro, a quanto pare è arrivato il momento di cambiare idea. Almeno secondo una recente ricerca, che ha mostrato i risultati positivi - e sorprendenti - del fare figli in età matura.
Diventare Madri Dopo i 35 Anni Non Ha Solo Lati Negativi: I Sorprendenti Risultati di Una Ricerca
Fonte: Web

Pare ormai assodato che diventare madri ad un’età avanzata sia estremamente rischioso, per sé ma soprattutto per i nascituri. Rimanere incinta dopo i 35 anni comporta, infatti, un aumento considerevole delle possibilità di partorire figli portatori di patologie serie, come la sindrome di Down, il diabete, l’ipertensione, o congenitamente predisposti ad altre, ad esempio l’Alzheimer; per questo, si è resa obbligatoria per le donne che entrano in gravidanza dopo questa soglia l’amniocentesi, l’esame in grado di verificare che il feto sia perfettamente sano e non riscontri nessuna di queste problematiche purtroppo frequenti.

Ebbene, una recente ricerca sembra demolire almeno in parte questa certezza, rovesciando completamente le carte in tavola: i risultati dello studio mostrerebbero infatti come figli nati da madri over 35 sviluppino potenzialità a livello fisico e intellettuale maggiori rispetto a quelli nati da madri giovani.

La ricerca è stata condotta da Kieron Barclay e Mikko Myrskylä utilizzando i dati di oltre un milione e mezzo di svedesi nati tra il 1960 e il 1991, e di seguito pubblicata sulla rivista Population and Development Review. In essa viene esaminata la relazione tra età materna al momento del parto e altezza, forma fisica e livello di istruzione dei figli, rispettivamente come indicatori del livello di salute generale e di prospettive di realizzazione professionale. La conclusione, senz’altro inaspettata, cui sono giunti Barclay e Myrskylä è appunto che i figli nati da madri di 40 anni o più sono risultati essere più alti, più sani, con voti migliori a scuola, più inclini a proseguire gli studi fino alla laurea e anche con performance migliori nei test che sono stati loro proposti rispetto agli altri nati da madri con età inferiori.

La correlazione positiva tra età materna più elevata e migliore stato di salute generale dei figli, secondo i ricercatori, dipenderebbe  inevitabilmente anche dai miglioramenti sociali ottenuti, e per suffragare la loro teoria portano questo semplice esempio: se una donna nata nel 1960 avesse deciso di diventare madre a 20, significherebbe che sarebbe stata incinta nel 1980, ma se invece avesse deciso di fare un figlio a 40 anni o più tardi, questo implicherebbe l’aver avuto una gravidanza dal 2000 in poi, ed è innegabile che nell’arco di questi 20 anni presi in esame (1980-2000) la medicina, la scienza, lo stato del welfare siano cambiati, aggiornandosi e migliorandosi. Allo stesso modo, il tasso di istruzione si è nel tempo gradualmente elevato, portando più individui all’università o quantomeno al termine di un percorso di studi anche liceale ben oltre l’età minima obbligatoria prevista per abbandonare la scuola. Insomma, sempre meno persone lasciano la scuola anzitempo, ed è invece molto più alta la percentuale di quelle che si laureano rispetto a trenta o quarant’anni fa.

C’è da dire che le gravidanze “tardive” sono diventate molto più frequenti oggi in un certo senso anche per necessità, poiché, date le difficoltà nella ricerca di un impiego, o la ragionevole volontà delle donne di affermarsi professionalmente prima di pensare di “allargare la famiglia”, capita sempre più spesso di avere gravidanze dopo i 30 anni. Ma, se questo da un lato spaventava proprio per il notevole aumento dei rischi connessi ad una gestazione in età matura, a quanto pare adesso sembrano esserci più pro che contro!

Alcuni dati estrapolati dalla ricerca: esaminando il GPA (Graduation Point Average), ossia la media dei voti, in un range compreso tra 0-320, si può notare che coloro che raggiungono il punteggio più alto sono quelli nati da madri con un’età compresa tra i 35 e i 39 anni (218,7), mentre il punteggio più basso (165,9) appartiene ai figli nati da madri tra i 15 e i 19 anni. Allo stesso modo, gli individui più alti (in media 1,80) sono nati da madri con un’età compresa tra i 30 e i 34, mentre i figli di madri adolescenti o quasi hanno un’altezza che si aggira in media sull’ 1,78.

I risultati di questa ricerca non devono naturalmente distogliere l’attenzione da tutta quella serie di problemi legati ad una gravidanza in età più avanzata cui abbiamo accennato all’inizio, la cui percentuale rimane comunque più elevata rispetto alle gravidanze che si hanno tra i 20 e i 35 anni, ma servono semplicemente ad analizzare l’età del concepimento attraverso una prospettiva differente, in cui, nonostante tutto, concludono gli scienziati “I benefici connessi con l’essere nati da una madre in avanti con l’età  superano i singoli fattori di rischio“.