diredonna network
logo
Stai leggendo: Il dramma dei figli di genitori eroinomani: le storie shock

Essere 'matrigna': "Sono non-madre della figlia di un'altra ed è meraviglioso"

Non mi serve un papà: divento mamma "da sola", scongelando i miei ovociti

Sport in gravidanza: si può fare?

"Avrà un bimbo da sola": storie di italiane single all'estero per avere un figlio

"10 cose che voglio che mia figlia sappia sul suo corpo"

Mola vescicolare, che cos'è, sintomi e cause

Maternità facoltativa: come e perché richiederla

La reazione di questo papà alla nascita del figlio è epica

L'altra faccia della discriminazione: "Noi donne senza figli, lavoratrici di serie B"

Parto: perché dovresti pretendere non venga tagliato subito il cordone ombelicale

Il dramma dei figli di genitori eroinomani: le storie shock

Due terribili storie hanno sconvolto l'America e non solo. Due drammatiche vicende che hanno come protagonisti bambini innocenti, la cui unica "colpa" è quella di essere figli di genitori eroinomani e che per questo motivo si sono ritrovati a dover affrontare situazioni molto più grandi di loro. Ecco le storie shock.
Fonte: Web
Fonte: Web

La droga è uno dei mali dei nostri tempi. Sono diversi i motivi che spingono uomini e donne alla dipendenza dagli stupefacenti, dalla noia, al voler provare nuove emozioni, fino al desiderio di voler offuscare la propria mente con lo scopo di “fuggire” da una realtà problematica. La tossicodipendenza diventa una condizione ancora più grave quando a farne le spese sono anche i bambini.

A distanza di poco tempo sono arrivate dall’America due terribili storie che hanno sconvolto l’opinione pubblica e che hanno nuovamente acceso i riflettori sulla piaga della droga.

1. La foto shock

Fonte: Web
Fonte: Web

Recentemente la polizia dell’Ohio ha postato sul suo account Facebook una foto che ha fatto letteralmente il giro del mondo a causa della sua drammaticità. Nell’immagine si vede una coppia in overdose, lei svenuta con gli occhi semi-aperti, lui privo di sensi con la testa rivolta all’indietro. Sul sedile posteriore, un bambino con lo sguardo perso. La polizia ha pubblicato anche il rapporto sulla vicenda, un verbale che racconta una storia di disagio e tossicodipendenza. Gli agenti sono stati allertati da alcuni cittadini che hanno visto un’auto sbandare per strada, accorsa sul posto la polizia ha trovato la coppia in overdose. Il guidatore ha spiegato, una volta arrivati in ospedale, che stava accompagnando la compagna al pronto soccorso a causa dell’assunzione di una dose massiccia di eroina, quando anche lui, drogato, è svenuto sul sedile. Il tutto è accaduto alla presenza del figlio di soli 4 anni: il piccolo era passato sotto la custodia dei servizi sociali e i suoi genitori incriminati.

2. Una mamma in overdose

A pochi giorni di distanza dalla terribile vicenda della coppia dell’Ohio, un’altra terribile storia aveva sconvolto l’America. Una donna, una giovane mamma di 36 anni, sotto l’effetto dell’eroina si è accasciata a terra priva di sensi in un supermercato del Massachusetts. La sua bimba di due anni ha cercato in ogni modo di svegliarla, piangendo, accarezzandola, chiamandola… costretta ad affrontare una situazione molto più grande di lei. Alcuni clienti del supermarket hanno chiamato i soccorsi che hanno portato via la bambina e la donna in ambulanza. Il capo della polizia locale, James Fitzpatrick, ha raccontato alla stampa di aver aperto un’inchiesta e di aver formulato delle accuse ufficiali nei confronti di Mandy McGowen, questo il nome della donna. Il caso è stato segnalato al Dipartimento dei Minori.

Entrambe sono storie di degrado e di profondo disagio, che hanno puntato l’attenzione sulla piaga della tossicodipendenza in America e non solo, e sul fatto che a pagare le conseguenze sono anche i bambini che si ritrovano a dover affrontare situazioni di questo tipo. Lo scandalo è scoppiato anche a causa del fatto che le immagini dei piccoli e dei loro genitori sono state pubblicate in Rete e che addirittura nel caso dell’Ohio sono state le stesse autorità a voler mostrare le foto, una decisione che è stata presa proprio per sensibilizzare il mondo del Web, cercando di contrastare l’uso di sostanze stupefacenti, scelta che ha scatenato anche molte polemiche.