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Domanda all'esperto

Mio figlio è terrorizzato dall'acqua, come posso fare?

Salve, ho 21 anni e due bambini di 17 mesi uno e 1 mese l’altra… mio figlio ha sempre amato l’acqua e di conseguenza anche fare il bagnetto. Quando siamo passati dal bagnetto alla doccia (utilizzando il doccino a mano) non ho avuto alcun tipo di problema; il problema nasce quando ho partorito la seconda e l’ho lasciato dai nonni e con la zia durante la mia permanenza in ospedale e il giorno dopo quando il mio compagno gli ha fatto la doccia, lui è entrato in panico, piangeva in un modo disperato ancor prima di toccare l’acqua… può essere che sia successo qualcosa?
Il fatto che gli abbiano fatto una doccia in modo sbagliato e non mi abbiano detto nulla, non mi lascia pace! La ringrazio in anticipo!
P.s. è passato più di un mese ma ogni volta lavarlo è un trauma!

Domanda di Utente anonimo

La risposta dell'esperto

Non conosco bene la situazione e con le poche informazioni che ho, mi viene da pensare che tuo figlio ti sta mandando un messaggio legato ad un malessere che ha. Spesso l’argomento centrale (che in questo caso è l’acqua) c’entra e non c’entra… sono i significati nascosti che vanno individuati ed affrontati.
Considerando dal di fuori quello che racconti: c’è un bimbo di poco più di un anno, c’è una sorellina in arrivo e c’è la permanenza in casa dei nonni senza la mamma. Su questo devi concentrarti per capire.

E pensa anche ad altro, non solo alla questione “acqua” ma a cosa è successo prima e dopo il suo pianto disperato: non conosco i particolari ma per esempio se è abituato a fare sempre il bagno con te, può averlo stranito farlo col papà, se tu eri tornata da poco magari voleva stare con te invece di essere portato via in bagno senza di te, se ti ha lasciato che ti occupavi della sorellina magari si è sentito messo da parte, meno importante di lei ed escluso da una situazione in cui voleva esserci….. conosci tuo figlio e sfrutta questa conoscenza per trovare la “chiave” che risolva l’enigma.

Poi spesso si impazzisce con congetture, interpretazioni ed analisi complesse… quando invece la risposta è semplicissima. E chi rende tutto più semplice? Proprio i bambini! E allora prova a parlare con lui, prova a capire con lui qual è il problema e come puoi risolverlo. Vai avanti a prove ed errori. Se sarà necessario tornare indietro e ricominciare con la vasca per farlo stare più tranquillo… perché no!?
Rispetta i suoi tempi e le sue motivazioni! Così troverai la soluzione più giusta per lui e non solo per te !

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Risponde Dottoressa Cristina Colantuono

Psicologa Psicoterapeuta

Domanda all'esperto

Esperta in Psicologia Giuridica, si occupa di terapie individuali e familiari e offre supporto sulle seguenti tematiche: relazioni di coppia, sessualità, affidamento, divorzio, mobbing, abuso sessuale, disagi psicologici (ansia, depressione, etc..), genitorialità e infanzia.

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* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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