diredonna network
logo
Stai leggendo: Sindrome di Asherman: posso restare incinta?
Invia la tua richiesta a tema psicologia, sessuologia, rapporti di coppia.
Domanda all'esperto

Sindrome di Asherman: posso restare incinta?

Nn so se riesco in un unica domanda a far capire qual è il mio problema ma ci provo…5 anni fa dopo un aborto spontaneo e quindi raschiamento mi viene riconosciuta la sindrome di Asherman faccio una serie di interventi ma con scarso risultato fino ad arrivare a gennaio 2016 dove mi sottopongono all ennesimo intervento con un diverso ginecologo il quale mi dici chiaramente che nn potrò portare avanti un altra gravidanza xchè ormai l utero è troppo pieno di aderenze sta di fatto che il mese scorso quindi dopo un anno dall ultimo intervento rimango incinta ma lo perdo nuovamente alla 7 settimana stavolta fortunatamente nn necessito di raschiamento perché le perdite erano abbondanti tipo ciclo e quindi il dottore mi ha detto che sarebbe andato via da solo …ora mi chiedo questo cosa vuol dire il mio utero sarà guarito in parte ho speranza di portare a termine una altra gravidanza, c è una cura un qualcosa a cui mi potrei sottoporre per migliorare la mia situazione ? Grazie per l attenzione e per la risposta …

Domanda di Mary

La risposta dell'esperto

Dare un consulto senza una visita nel suo caso, come può facilmente capire, non è possibile.
Mi sento però di dirle che il fatto che sia rimasta incinta è sicuramente un buon segno.
Quello che potrebbe fare è una isteroscopia diagnostica per capire come è la situazione uterina. Ne parli con il suo medico.

Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...

Risponde Dottoressa Monica Calcagni

Ginecologa e Medico Estetico

Domanda all'esperto

Medico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia, Master di II livello in Medicina Estetica, Medico di Medicina Generale convenzionato col SSN.

Pagina Facebook Ginecologa e Medico Estetico Dr.ssa Monica Calcagni

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

Consulta le risposte della Dottoressa Monica Calcagni e degli altri esperti su: