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Giorni fertili: si può restare incinta anche durante il ciclo?

Sfatiamo un falso mito: avere rapporti non protetti durante il ciclo non mette al riparo dalle gravidanze. Quindi come possiamo scoprire quali sono (davvero) i nostri giorni fertili e non?
giorni fertili
Fonte: web

Molto spesso le donne tendono a credere di non correre alcun rischio di restare incinte nel periodo del proprio ciclo mestruale, supportate in questo pensiero dalla convinzione che l’ovulazione inizi, dando il via ai giorni fertili, a partire dal quattordicesimo giorno delle mestruazioni.

Tutte noi conosciamo la triste realtà che c’è dietro al nostro ciclo mestruale, del tutto diversa da ciò che ci mostrano gli spot!

È effettivamente vero che quello mestruale è un periodo nel quale la donna non ovula, perché nel ciclo normale l’ovulazione avviene a metà tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio della mestruazione successiva, ma in termini pratici l’ovulazione al quattordicesimo giorno del ciclo mestruale è un evento probabile (e non sicuro) esclusivamente se si ha un ciclo regolarissimo di 28 giorni, con una fase luteale di 14 giorni: ogni donna è unica e circa il 50% dei cicli varia di 7 o più giorni. E nonostante ciò, anche in queste situazioni può sempre capitare, per una qualche ragione, di ovulare prima o dopo i giorni previsti.
Nessuna donna ha pertanto la sicurezza matematica di sapere quando ovulerà.

Come possiamo quindi acquisire la certezza di non essere nei giorni fertili?

Come fare un calcolo dei giorni fertili

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Fonte: web

La certezza matematica di aver ovulato si può avere solo attraverso una ecografia che evidenzi il corpo luteo, la ghiandola endocrina temporanea la cui funzione principale è quella di produrre progesterone e, in quantità minori, estrogeni, e la cui formazione avviene durante la fase luteinica del ciclo mestruale: questo è l’unico segno “tangibile” della avvenuta ovulazione.

Un metodo molto usato per avere un calcolo dei giorni fertili è quello, ad esempio, di Ogino-Knaus, il cui utilizzo è semplicissimo: basta infatti inserire la data dell’ultima mestruazione e la durata media del ciclo mestruale. Tuttavia, questo calcolatore in realtà deve essere usato esclusivamente per la ricerca di una gravidanza, dato che il calendario indica i giorni nei quali il concepimento è più probabile, ed è tanto più preciso quanto più è regolare il ciclo mestruale.

Rapporti non protetti durante i giorni indicati come non fertili non precludono infatti la possibilità di rimanere incinta. Quindi, per verificare se effettivamente si ovula nei giorni indicati dal calcolatore, si possono utilizzare altri metodi abbinati come la temperatura basale, l’analisi del muco cervicale, gli stick per l’ovulazione. Oppure si può ricorrere ai tradizionali strumenti di calcolo dei giorni fertili, usati proprio per evitare gravidanze indesiderate, come i monitor Persona.

È possibile ovulare durante il ciclo mestruale?

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Fonte: web

Durante le mestruazioni, naturalmente, non è possibile osservare il muco cervicale, dato che si mescola alle normali perdite ematiche. Quando ha inizio la fase ovulatoria si nota un innalzamento del livello degli estrogeni – aumento che anticipa il picco di LH, l’ormone luteinizzante, che avviene poche ore prima dell’ovulazione. Tale aumento generalmente è visibile, perché, osservandolo, potremmo vedere che il muco cervicale diventa mano a mano sempre più filante ed elastico, in corrispondenza all’aumentare dei valori in circolo.

Tuttavia, se l’innalzamento del livello degli estrogeni avviene proprio mentre stiamo avendo le mestruazioni, accorgersene esaminando il muco è praticamente impossibile proprio a causa delle perdite di sangue. Per questo motivo non possiamo sentirci “al riparo” da possibili gravidanze, e se abbiamo rapporti non protetti in questo frangente, potrebbero aumentare considerevolmente le probabilità di rimanere incinta anche in giorni che pensavamo non essere fertili; anzi, le probabilità tendono ad aumentare anche dopo l’ovulazione, vista la sopravvivenza di degli spermatozoi nel corpo della donna per un periodo che varia dai 3 ai 5 giorni (anche se quest’ultima ipotesi è piuttosto rara). Questo accade grazie (o a causa) proprio dell’aumento degli estrogeni: il muco cervicale, infatti, produce delle sostanze che sono in grado di nutrire e far sopravvivere gli spermatozoi nelle cripte ghiandolari del collo dell’utero, in attesa di andare incontro all’ovulo maturo.

Pertanto, se volete essere certe di evitare del tutto il pericolo di una gravidanza non desiderata è assolutamente importante e necessario avere sempre rapporti protetti per tutto il periodo che precede l’ovulazione, e per i successivi tre giorni dopo in cui siete sicure sia avvenuta.

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