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Il girello per bambini: tutti i pro e i contro

Girello si o girello no? Alcuni pediatri lo demonizzano, altri lo concedono giudicandolo utile. Come decidere quindi se sceglierlo o no? Ricordandosi di chiedere sempre al proprio medico, ecco alcune piccole indicazioni tra chi è favorevole al suo utilizzo e chi invece è completamente contrario.
girello per bambini

Alcune di noi probabilmente avranno mosso i  primi passi in maniera eretta all’interno del girello, quell’oggetto all’interno del quale il bambino cammina, spingendo con i piedini e appoggiandosi alla struttura per evitare di cadere. Con il tempo, però, i pareri sull’effettiva utilità dell’uso di questo “aiuto” sono diventati piuttosto discordanti nella cerchia della medicina pediatrica, fino a dividersi fra quanti sono a favore del suo utilizzo e quanti, invece, lo ritengono dannoso per il corretto sviluppo psicomotorio del bambino. Tanto che in alcuni paesi, come ad esempio in Canada, ne è stato completamente bandito l’utilizzo.

Certo avere un’idea del tutto chiara non è affatto semplice, ma noi vogliamo comunque provare a darvi una mano per cercare di capire se potete adoperarlo per vostro figlio oppure se è meglio lasciar perdere.

Girello per bambini: i pro e i contro

girello pro e contro

Arrivati all’incirca a 10 o 12 mesi, la maggior parte dei bambini comincia a mettersi in piedi e a muovere i primi passi. Ma questa non è una regola generale per tutti, perché i tempi di sviluppo sono individuali, mentre ci sono bambini più precoci che possono iniziare anche a 8-9 mesi, altri impiegano un anno e mezzo per riuscire a camminare correttamente.  Alcuni pediatri sostengono che il girello non solo non agevoli la camminata, ma che addirittura rappresenti potenzialmente un “pericolo” per il corretto sviluppo del bambino, mentre altri lo considerano un aiuto importante. Cerchiamo di capire punto per punto i due diversi pareri.

I pro del girello per bambini

Il girello permette di rinforzare le gambe e di camminare, ma è importante ricordare alcuni piccoli accorgimenti perché i suoi effetti siano salutari per il bambino; ad esempio, dai 6 mesi di età del bimbo dovrebbe essere usato per non più di 20 minuti al giorno, magari suddivisi; oltre a questo, è opportuno togliere eventuali tappeti per evitare il rischio cadute, e tutto ciò che il bimbo potrebbe incontrare durante il suo tragitto.

Cercate di ridurre al minimo i rischi di avvicinamento vicino a prese di corrente, stufe elettriche e similari, ma anche a televisori posizionati ad altezze basse. Non fate usare il girello nei pressi della cucina, vicino ai fornelli o al forno.

Il girello potrebbe inoltre essere utile per  i bambini un po’ grassottelli, che hanno una maggiore ipotonia muscolare, seppur non legata a patologie, e quindi sono più “pigri” dei loro coetanei: in questo caso, infatti, il girello offre un sostegno che rende il bambino più sicuro e stabile e consente un buon allenamento ai suoi muscoli, così da far loro acquisire il tono necessario per sostenerlo in posizione eretta.

Fondamentale, però, è regolare l’altezza della mutandina in modo che poggi a terra non solo la punta del piede, ma tutta la pianta ed il calcagno.

I contro del girello per bambini

LAmerican Academy of Pediatrics e altre organizzazioni internazionali per la salute e la sicurezza del bambino raccomandano ai genitori di non utilizzare il girello, affermando che il suo utilizzo potrebbe ritardare l’apprendimento dell’equilibrio e la coordinazione dei movimenti; c’è il rischio che il bambino imposti male l’andatura, e non alleni la muscolatura e il senso dell’equilibrio. Imbracato nel girello, infatti, il bambino tende a spingersi, mentre per camminare deve imparare a stare in equilibrio nella posizione eretta.

Nel girello il bambino è obbligato a una posizione innaturale che preme troppo sull’anca e lo induce a camminare in punta di piedi prima di avere raggiunto l’equilibrio sulle piante. Oltre a ciò, per quanto questo spaventi i genitori, lo stare nel girello impedisce al bambino di sperimentare qualche caduta e quindi di sviluppare un corretto senso dell’equilibrio e un po’ di sana prudenza. Proprio le implicazioni sul corretto sviluppo psicomotorio del piccolo hanno indotto paesi come il Canada, dicevamo, a bandirne l’uso.

Modelli di girello

girello modelli

Qualora decidiate di usare – con le dovute cautele – il girello, sappiate che ne esistono diversi modelli. In generale esiste una norma standardizzata europea che ne stabilisce i requisiti di sicurezza; i metodi di prova ai quali i prodotti devono sottostare per ottenere l’omologazione riguardano soprattutto ribaltamento, stabilità statica e dinamica, robustezza. Prima di sceglierlo è bene comunque chiedere sempre consiglio al proprio pediatra.

Per quanto riguarda le tipologie in commercio, sostanzialmente, possiamo dividerle in 2 varietà: da una parte, ci sono i girelli con vassoio “nudo”, ovvero la cui superficie, dove il bimbo appoggia le mani, è liscia. L’altra tipologia di girello è quello con incorporati i giochi sul piano-vassoio; loro volta, questo genere di girelli si suddivide in diversi modelli, a seconda della marca: quelli maggiormente all’avanguardia possono avere anche delle forme particolari, ad esempio quella di un aereo, di una macchina con volante e cruscotto, oppure quella di un ufo. Questi ultimi sono anche i girelli più richiesti perché giudicati più completi e più stimolanti per il bambino, rispetto ai girelli semplici.