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Hypnobirthing: paura del dolore del parto? Prova l'ipnosi

Essere tranquille al momento del parto si può! Questa tecnica si chiama hypnobirthing e serve a praticare l'ipnosi al momento della nascita. Ecco i dettagli!

Quando una donna rimane incinta viene travolta da un cumulo enorme di emozioni. Alla gioia immensa dell’ospitare una piccola creatura nel proprio ventre, si alterna la forte paura del momento più doloroso e più difficile di tutta la gravidanza: il parto.

L’ansia dovuta al parto può essere un elemento di forte difficoltà e, soprattutto nei soggetti più ansiosi, rischia di rovinare il periodo magico della gravidanza, e sappiamo un tutte l’importanza che ha per il bambino vivere in un corpo sereno e tranquillo.

A tal proposito vogliamo affrontare con voi un argomento molto utile, soprattutto se siete in dolce attesa. Conoscete l’ipnosi? Sapete che potrebbe aiutarvi molto nel momento del parto? Per quanto possa sembrare impossibile, questa tecnica esiste e si chiama proprio hypnobirthing. Ma partiamo per gradi e scopriamo insieme tutti i dettagli.

Cos’è l’hypnobirthing

Secondo quanto riporta Hypnobirthing, questa tecnica è un programma di nascita completo che insegna le semplici ma specifiche tecniche di autoipnosi, di rilassamento e di respirazione per affrontare al migliore dei modi la fase del parto. L’hypnobirthing è più di una semplice autoipnosi o di una semplice ipnoterapia per il parto. Grazie a questo metodo, la futura mamma (al momento del parto) riuscirà a rilasciare tutte le paure e le ansie che si sono accumulate nel pensare a questo fatidico momento; permetterà inoltre di scoprire e di sperimentare la gioia e la magia della nascita senza affrontarla come un terribile calvario.

Con l’hypnobirthing la donna non si addormenterà e non sarà completamente in trance, semplicemente sarà molto più rilassata e, strano ma vero, anche di buon umore! Secondo gli esperti, questa tecnica evita infatti che i muscoli subiscano tensioni e che si contraggano come fanno in natura al momento del parto.

Come avviene

Durante il travaglio, la donna comincerà a sentire le prime contrazioni che la porteranno al parto; è da qui che inizia la preoccupazione e la paura di quel fatidico momento che le farà incontrare il suo bambino. Secondo quanto riporta WebMD, quando incombe la paura, si attiva un meccanismo di lotta e di fuga che causa gli ormoni dello stress (in medicina catecolemine), che contribuiscono a rallentare la digestione, ad accelerare i battiti cardiaci, a forzare il flusso del sangue in tutti e quattro gli arti e a ridurlo nell’utero creando il famoso dolore uterino e ostacolando tutto il processo.

Secondo l’ipnoterapeuta Marie Mongan, quando il corpo entra in modalità fuga è praticamente impossibile essere rilassati. Attraverso la tecnica dell’autoipnosi si sostituisce la paura con il relax; qui entrano in gioco l’ossitocina, le endorfine e le prostaglandine che si combinano tra di loro al fine di creare un senso di comfort.

Le testimonianze

Le persone più scettiche (soprattutto quelle che hanno già attraversato il momento del parto), difficilmente riescono a credere alla tecnica dell’hypnobirthing. Abbiamo deciso dunque di raccontarvi alcune testimonianze di donne (e di mariti) che hanno affrontato il parto con l’ipnosi.

“Dodici ore di travaglio e nessun dolore”

“Attraverso le tecniche di rilassamento e di respirazione che mi hanno insegnato, sono riuscita a fare dodici ore di travaglio senza sentire alcun dolore. L’unica cosa che ho sentito è stata la pressione. Durante la parte finale, quando la bambina stava uscendo, ha punto un po’; per il resto, non ho avuto nessun bisogno di gas anestetizzanti per il dolore. Quando sono uscita dalla sala parto, mia sorella mi ha guardata e mi ha detto che non sembrava avessi appena partorito.”

“Sono un papà felicissimo”

“Molti dei miei amici hanno avuto da poco dei figli, molti di loro mi hanno detto che è stata un’esperienza traumatica e stressante. Mi hanno detto che si sentivano impotenti perché non riuscivano ad alleviare il dolore delle loro compagne e non sapevano quello che dovevano fare. Grazie alle tecniche che ci hanno insegnato, sono riuscito ad aiutare mia moglie fino in fondo ed entrambi abbiamo gioito della nascita.”

“Non riesco ad immaginare come si possa partorire senza”

“Non riesco ad immaginare come qualcuno possa dare alla luce un bambino senza l’autoipnosi. L’hypnobirthing mi ha mantenuta tranquilla ed era tutto sotto controllo per tutto il tempo del travaglio. Le contrazioni non erano affatto un problema. Sapevo cosa fare e a che cosa pensare. Sono riuscita a capire meglio tutti gli aspetti fisici e psicologici del parto. Io e il mio compagno abbiamo avuto più fiducia in noi stessi e abbiamo lavorato come una squadra. Sapevo di avere gli strumenti necessari per un parto sicuro e più tranquillo. Ho evitato l’utilizzo di sostanze chimiche e antidolorifici. Credo nella mia mente e nel mio corpo molto di più adesso. Consiglio a tutte le madri e ai loro rispettivi partner di provare l’hypnobirthing anche se vogliono utilizzare farmaci.”

“In travaglio senza paura”

“Non mi sono mai sentita più preparata di così in altre situazioni della mia vita. Sono entrata in travaglio senza paura. L’hypnobirthing è stato un enorme, enorme, enorme aiuto. È stato fantastico e senza questa tecnica la nascita non sarebbe stata così appagante nemmeno la metà di come lo è stata. Ora ho una maggiore comprensione su ciò che la mia mente e il mio corpo sono in grado di fare e so che il parto può essere un’esperienza molto, molto positiva. È stato fenomenale! Anche l’ostetrica mi ha detto che non aveva mai visto nessuno partorire così! Sono così contenta di essere riuscita ad avere un parto come volevo, a modo mio. Ho lasciato andare via un sacco di ansie e anche il bambino era più rilassato.”

Come si impara a praticare l’ipnosi

Inizialmente, il medico incaricato ad insegnare l’hypnobirthing spiega tutte le tecniche dell’autoipnosi. Successivamente applica la prima fase che consiste nel far chiudere gli occhi alle gestanti e le invita a prestare attenzione solo alle sensazioni del corpo: ispirazione ed espirazione, i movimenti del bambino all’interno del proprio corpo, la tensione dei muscoli… Nella seconda fase, le gestanti devono concentrarsi sull’immaginazione, proprio come accade con la classica ipnosi. Devono imprimere nella loro mente solo immagini di benessere che inducono alla pace interiore.

Durante la terza e ultima fase, le future mamme impareranno un gesto simbolico (mano sullo stomaco, pugno chiuso…), questo le aiuterà a riprodurre l’hypnobirthing in autonomia. Generalmente si comprende già dalla prima seduta, sono rare le donne che devono farne più di una.

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