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Il primo bagnetto del neonato

Il primo bagnetto del neonato va fatto con molta cura per evitare arrossamenti e disidratazione: il bimbo è infatti ad alto rischio infezioni.
Il primo bagnetto del neonato
fonte:web

Il primo bagnetto del neonato va fatto solitamente ad un paio di settimane di distanza dalla nascita, dopo aver atteso la caduta del cordone ombelicale.
E occorre ovviamente avere molta cura per evitare arrossamenti e disidratazione: fino ad almeno 15 giorni dalla nascita del bimbo è infatti altissimo il rischio di provocare spiacevoli infezioni.

Durante queste prime fasi è consigliabile lavarlo accuratamente, evitando di fare entrare in contatto l’acqua con il moncone del cordone ombelicale, da cui prenderà forma l’ombelico.
In queste circostanze, infatti, fare il bagnetto al neonato potrebbe contribuire ad ostacolare la cicatrizzazione di questi tessuti, ancora molto “sensibili”.
Il piccolo può essere lavato sotto l’acqua corrente sfruttando il getto d’acqua tiepida del rubinetto direttamente su parti come sederino, piedini e gambe; oppure servendosi di un detergente oleoso specifico, da applicare con del cotone usa e getta.

Per la prima immersione (che non deve comunque superare i 10 minuti), invece, la testa del neonatola va sostenuta, la temperatura dell’acqua utilizzata non deve essere troppo inferiore o superiore ai 37° (la si può misurare con gli appositi termometri da bagno) e vanno utilizzati solo detergenti speciali e iper delicati.

Preparare la vaschetta per il bagnetto

Per il bagnetto del neonato esistono alcune regole che non possono essere trascurate, almeno fino a quando il bimbo non è cresciuto e comincia a considerare il lavarsi come un’attività ludica durante la quale divertirsi.Per i bebè meglio utilizzare apposite vaschette di plastica, comode per tutti i soggetti coinvolti (genitori e piccolo) e facilissime da lavare e disinfettare, al fine di mantenere sempre un elevato standard di igiene e sicurezza.
La temperatura dell’acqua utilizzata deve aggirarsi attorno ai 37°, come quella corporea, mentre quella dell’ambiente circostante deve mantenersi al di sopra dei 19-20°.
Non va dimenticato di sciogliere sempre nell’acqua uno specifico detergente oleoso o cremoso, anallergico e indicato per neonati e bambini molto piccoli.

I segreti per un bagnetto corretto

Pur trattandosi di un indispensabile gesto d’igiene, quello del bagnetto può diventare anche un momento molto critico per la salute della cute del neonato, che è estremamente fragile a causa del parziale sviluppo delle fibre di collagene ed elastina. Inoltre il film idrolipidico (lo strato di grasso che protegge la pelle dalle aggressioni esterne) è praticamente assente.
Per queste ragioni la cute si presenta molto sottile e poco protetta, decisamente a rischio inaridimento e irritazione. E’ impensabile poter fare a meno di detergenti specifici e super delicati.

Il bagnetto può essere fatto in qualsiasi momento della giornata, anche se gli esperti indicano le ore serali come quelle preferibili, indicativamente prima dell’ultima poppata, quando il piccolo si presenta più rilassato e prossimo a prendere sonno ed addormentarsi.
Quella del bagnetto è un’esperienza generalmente gradita ai neonati, ma non deve protrarsi troppo a lungo (massimo una decina di minuti), per limitare eventuali possibili desquamazioni cutanee.

Infine è bene non scordare che la testa del neonato va sempre sostenuta durante la fase di immersione in acqua, posizionando una mano appena sopra la base del collo.
Con la mano libera, invece, lavare il pancino, i piedi, le gambe e, se possibile, anche la schiena, magari imbevendo una spugna di acqua e detergente, massaggiando delicatamente ed evitando che dell’acqua possa finire negli occhi del piccolo.