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Isterosalpingografia (e gravidanza): cos'è e quando farla

Ha un nome difficile, ma l'isterosalpingografia è un esame davvero molto importante, che può rivelarci informazioni preziose sullo stato di salute del nostro utero. Ecco quando si fa e per quali motivi.
isterosalpingografia
Fonte: web

Nonostante il nome piuttosto difficile, l’isterosalpingografia è un esame molto importante, praticato soprattutto nella diagnostica della sterilità e anche per studiare la natura di molteplici aborti spontanei. Si tratta di un esame radiologico dell’utero e delle tube necessario per verificare la pervietà delle vie genitali, la loro morfologia e l’eventuale presenza di lesioni patologiche; per effettuarlo ci si avvale della fluoroscopia, una tecnica radiografica particolare che permette di vedere gli organi interni in movimento, e di un mezzo di contrasto. Durante l’isterosalpingografia l’utero e le tube sono riempiti con un mezzo di contrasto idrosolubile e il radiologo può usare il fluoroscopio per vedere ed esaminare l’anatomia e la funzionalità degli organi.

Per non interferire con una probabile gravidanza allo stadio iniziale, è preferibile eseguire l’esame nella prima parte del ciclo mestruale, ovvero dal 1° al 14° giorno, proprio per evitare che l’immissione del liquido di contrasto all’interno dell’utero possa causare problemi. Nel documentare l’aspetto della cavità uterina, l’isterosalpingografia può evidenziare la presenza di fibromi sottomucosi che alterano la cavità stessa, oppure, nel caso di fibromi in prossimità degli angoli tubarici, esso può portare alla luce una eventuale occlusione delle tube.

Come dicevamo, le indicazioni diagnostiche a oggi sono ristrette soprattutto allo studio delle cause della sterilità di coppia, primitiva e secondaria, ossia quelle attinenti a malformazioni o malposizioni uterine, alla presenza di difetti parietali della cavità uterina, di malformazioni tubariche, oppure di impervietà tubarica, e si rivela piuttosto importante in particolare laddove siano state già escluse altre cause di più facile individuazione, quali il fattore ovulatorio o il fattore maschile. Ecco come si svolge nel dettaglio l’isterosalpingografia.

La preparazione all’isterosalpingografia

isterosalpingografia e preparazione
Fonte: web

Viene prima di tutto inserito uno speculum nella vagina, così da mantenere le pareti vaginali divaricate e consentire la visualizzazione delle cervice, la quale viene detersa; potrebbe inoltre essere iniettato un anestetico locale, dato che, va detto, l’esame può comunque essere piuttosto doloroso.
Viene poi posto sull’addome un apparecchio radiografico che consente allo specialista di verificare su un monitor il percorso del mezzo di contrasto all’interno del corpo, che passa lentamente nell’utero e nelle tube di Falloppio attraverso il sottile catetere. La durata dell’esame è di circa 20 minuti, e immediatamente dopo non si è in grado di guidare. Proprio perché può comparire del dolore, per ridurre il fastidio si può prendere un antidolorifico.

L’esame richiede comunque una minima preparazione della paziente, perciò è opportuno che sia esclusa ogni possibilità di gravidanza; se la paziente ha presentato reazioni allergiche a farmaci dovrà eseguire opportune prove allergiche o presentare documentazione di prove già eseguite. È inoltre opportuno astenersi da rapporti nei tre giorni precedenti l’esame e nei due successivi, e assumere la sera prima dell’esame e la mattina stessa: 1 supposta o 2 cpr di antispastico (Spasmex, Buscopan), oltre che eseguire una lavanda vaginale la sera prima e una la mattina stessa dell’esame. Successivamente all’esame può essere prescritta una copertura antibiotica a largo spettro per una durata di 4 giorni.

isterosalpingografia
Fonte: web

Generalmente, comunque, non si manifestano gravi problemi, ma qualora si presentassero, questi potrebbero comprendere una reazione allergica al mezzo di contrasto, una lesione dell’utero o un’infezione pelvica. In queste circostante occorre chiamare necessariamente un medico se ci si accorge di avere sintomi quali vomito, debolezza, dolori addominali o crampi piuttosto forti, un sanguinamento vaginale abbondante, febbre o brividi.

Diverso è il caso degli effetti collaterali, che possono invece interessare diverse donne che si sottopongono all’esame dell’isterosalpingografia, i quali possono consistere in perdite vaginali vischiose, qualora parte del fluido uscisse dall’utero, un lieve sanguinamento vaginale, crampi, vertigini, o sensazione di debolezza e nausee. Ad ogni modo, tutti questi effetti collaterali non devono destare preoccupazione, e si esauriscono spontaneamente nel giro di un paio di giorni.

Esistono anche casi in cui l’esame non può essere effettuato: oltre a capire se ci sono allergie eventuali al mezzo di contrasto che renderebbero impossibile eseguire l’isterosalpingografia, questo non viene fatto neppure in presenza di un’infezione pelvica oppure, fattispecie più importante, se si è in gravidanza.

Il costo dell’isterosalpingografia

isterosalpingografia e costo
Fonte: web

Naturalmente il costo dell’esame varia a seconda della struttura in cui viene effettuato, a meno che non ci si rivolga al Sistema Sanitario Nazionale, ovvero a strutture pubbliche dove è richiesto solamente il pagamento del ticket. Qualora ci si volesse rivolgere a strutture private il costo generalmente varia dai 200 ai 300 euro, ma spesso il prezzo può essere anche più rilevante, soprattutto se si sceglie di rivolgersi a centri maggiormente avanzati.