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L'allattamento in gravidanza: informazioni e consigli

Continuare a nutrire il proprio bimbo al seno pur avendo scoperto di essere nuovamente in dolce attesa si può. Purché la mamma sia serena e appoggiata in questa questa difficile scelta.
(Foto: Web)

Il mio latte o la mia pancia? L’allattamento in gravidanza è sicuro?

Scoprire di essere nuovamente incinta mentre si sta allattando un figlio più grande pone una mamma immediatamente in una situazione di conflitto: continuare a nutrire il mio piccolo al seno può causare qualche deficit al nuovo feto in formazione?

E interrompere l’allattamento repentinamente potrebbe costituire un distacco troppo doloroso con il mio figlio più grande? Queste le domande che andrebbero ad affollare la mente.

A qualsiasi latitudine e longitudine del nostro pianeta non esiste però mamma che sia in grado di fare preferenze tra bimbi nati dal suo grembo. Il dubbio, dunque, è legittimo.

Eppure, per quanto in altre culture l’allattamento in gravidanza non sia neanche lontanamente messo in discussione, è opportuno fare le dovute riflessioni prima di decidere serenamente per l’una o l’altra alternativa.

Che comunque non dovrà fare sentire in colpa la donna o la coppia che si trova di fronte a questa importante scelta. Per aiutare la riflessione è utile sapere che il latte materno, com’è ormai ampiamente assodato, è il nutrimento perfetto per un neonato.

I vantaggi per il piccolo e per la madre quando l’alimentazione avviene esclusivamente al seno nei primi sei mesi di vita sono numerosi sia dal punto di vista dello sviluppo fisico e immunitario che per quanto riguarda il rinforzamento del legame affettivo tra madre e figlio.

L’Unicef, a questo proposito, raccomanda che dal sesto mese in poi al latte materno vadano aggiunti alimenti complementari, “tuttavia l’allattamento al seno dovrebbe continuare fino ai due anni”.

L’allattamento tandem

Allattare due figli di età diverse contemporaneamente, roba da matti? No, roba da “super” mamme.  Ci vogliono molte energie per riuscire a nutrire col proprio latte figli con esigenze alimentari diverse. Ma il corpo umano, ancora una volta, si rivela una macchina straordinaria.

Allattando per primo il figlio più piccolo ci si potrà assicurare di fornirgli tutte le sostanze nutritive essenziali per lo sviluppo presenti nel colostro, mentre il figlio più grandicello, che già si sostiene anche con altri alimenti, sarà un valido aiuto contro l’ingorgo di latte e contro la mastite dovuta alla stasi di liquido nella mammella.

Nel giro di poco tempo l’apporto di latte si regolerà ai bisogni dei bambini e la mamma, se volesse, potrebbe anche allattare i due piccoli contemporaneamente!

L’allattamento tandem, sostengono studi pediatrici e l’esperienza di mamme che hanno sperimentato questa formula, aiuta l’affiatamento tra fratelli e a superare quella iniziale gelosia che il figlio più grande può provare verso il nuovo arrivato. Ancora, l’allattamento in tandem favorirà il bimbo più grande a svezzarsi “da solo”, comprendendo il suo nuovo ruolo all’interno della famiglia di figlio più grande.

Le possibili controindicazioni

Ogni gravidanza, però, è una storia a sé.  Una donna che ha già avuto esperienza di aborti o parti prematuri dovrebbe considerare con ancora più attenzione la possibilità di allattare durante la gestazione.

Questo perché l’allattamento favorisce le contrazioni uterine e il rilascio di ossitocina, l’ormone che stimola le contrazioni e che nel terzo trimestre di gravidanza potrebbe generare l’induzione al travaglio. Per le donne in gravidanza a rischio o precedenti aborti è opportuno monitorare e informare la propria ginecologa e ostetrica dell’andamento delle contrazioni affinché non vi sia alcun rischio per il feto.

Allo stesso modo va tenuto sotto controllo il peso: allattare durante la gravidanza può causare una perdita di peso pericolosa per lo sviluppo del bimbo in grembo. Un’alimentazione equilibrata e sostanziosa è la prima risposta a una gravidanza e allattamento felici.

Felice come lo deve essere la mamma che allatta in dolce attesa. Non va dimenticato che ogni azione dev’essere serenamente accettata. I dolori ai capezzoli dati dagli sbalzi ormonali dovuti alla nuova gravidanza possono rendere fastidioso il momento dell’allattamento: se questo comporta dolore e nervosismo verso il bimbo più grande attaccato al seno, è meglio pensare a togliere gradualmente il latte materno.

Gli ormoni della gravidanza possono far male al bambino più grande? No, il latte materno assorbe solo una minima parte degli ormoni rilasciati nel corpo.

Cosa dice il medico?

I pediatri statunitensi dell’American Academy of pediatry, incoraggiano l’allattamento durante la gravidanza e mettono, al contrario di quello che una madre per istinto farebbe, al primo posto la salute della donna e l’importanza di un’alimentazione in grado di sopperire al dispendio di energie che una donna incinta e che contemporaneamente allatta consuma.

Così com’è importante ugualmente che questa mamma trovi quotidianamente dei momenti di riposo per recuperare forze e arrivare al momento del nuovo parto non già fisicamente e psicologicamente sfinita.

A risentirne, sarebbe in seguito anche la produzione di latte. Il consiglio più utile per ciascuna donna è quello di tenere in considerazione nella sua decisione di allattare durante la gravidanza diversi: la sua storia clinica, i suoi sentimenti e stati d’animo, le reazioni del bimbo più grande e la quantità di latte disponibile.