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Libri per neonati: consigli per gli acquisti

La maggior parte dei pediatri e degli esperti del settore infanzia suggeriscono di iniziare a leggere racconti e novelle ai bimbi più piccoli, utilizzando manuali in stoffa, libri cartonati e dando loro modo di giocare direttamente con i volumi.
Libri per neonati: consigli per gli acquisti

Con libri per neonati ci si riferisce proprio a quei libri che sono destinati ai più piccoli e non a volumi che parlano di loro o che contengono consigli pratici per i neogenitori e le famiglie.

La maggior parte dei pediatri e degli esperti del settore infanzia suggeriscono infatti di iniziare a leggere racconti e novelle ai bimbi più piccoli, utilizzando manuali in stoffa, libri cartonati e dando loro modo di giocare direttamente con i volumi, guardando illustrazioni e immagini durante la lettura delle storie da parte di genitori, nonni e parenti.

E’ chiaro che questa pratica potrebbe cogliere impreparati molti dei diretti interessati, perché è lecito dubitare delle capacità cognitive e osservative dei bambini più piccoli, forse più abituati ad ascoltare suoni, rumori e melodie, ma è stato accertato che i neonati capiscono, eccome. E che è buona norma regalare loro libri specifici già a partire dai primi mesi di vita.

Libri tattili

I libri tattili sono libri adatti davvero a tutti, benché pensati inizialmente per soddisfare le esigenze dei piccoli con diversa abilità visiva.
Si tratta infatti di volumi da toccare, capaci di suscitare emozioni nuove, fatte di puntini e immagini in rilievo che completano o si sostituiscono ai colori; dettagli e sfumature che spesso sfuggono agli occhi.

Questi libri fungono da strumenti didattici per stimolare la percezione tattile dei più piccoli attraverso diversi materiali e, talvolta, scrittura braille. Volumi realizzati per lo più a mano, prodotti in quantità limitata in quanto forma di comunicazione molto particolare che propone un modo alternativo di pensare la grafica e l’illustrazione, utile a stimolare i sensi lasciando le mani libere di immaginare.

I libri tattili sono quindi testi soprattutto da toccare, ma che possono essere letti anche attraverso i tradizionali caratteri tipografici e cromatici; oggetti speciali capaci di generare emozioni diverse e di consentire ai più piccoli di leggere contributi iconografici e testuali in “modalità multisensoriale”. Questi volumi, inoltre, agiscono anche come un importante strumento terapeutico e riabilitativo per chiunque (neonati o adulti) sia affetto da forme più o meno gravi di dislessia e autismo.

Come leggere a un bambino

Perchè i piccoli crescono in fretta e non esistono limiti anagrafici per cominciare a leggere un buon libro, una storia fantastica o una serie di aneddoti curiosi. Addirittura pare che iniziare a leggere già durante la fase di gestazione, fin dal pancione, rappresenta una buonissima abitudine, perché i bimbi imparano a riconoscere ed identificare voci, musicalità e messaggi acustici.

Ovviamente il problema principale resta quello di decidere cosa leggere ai neonati e in quale modo. Perché di libri per i primi mesi in giro non se ne trovano molti, anzi. Ma si sprecano però i consigli base per provare ad approcciarsi nel migliore dei modi alla lettura a neonati e bambini molto piccoli.

In fono di libri ad hoc e specifici non ce ne sono, perché lo sono tutti quelli che raccontano qualcosa di bello, di piacevole. E’ il modo di narrare che fa la differenza, è l’abilità dei narratori (genitori, nonni o tata che siano) che aiuta i bimbi a prendere confidenza con il linguaggio e l’espressività.

Nessuno vieta ai papà e alle mamme di leggere ricette di cucina o roba da donne, anche se sono preferibili storielle musicali e novelle curiose, oppure pagine illustrate con contrasti forti in grado di stimolare la vista in divenire dei piccoli.

In commercio si trovano collezioni di filastrocche illustrate molto fantasiose, capaci di supportare le mamma e i papà nel loro nuovo mestiere di cantastorie. E poi leggere ai neonati fa bene a tutti, è stimolante e fa riscoprire il piacere di leggere e fantasticare, col sorriso sulle labbra.