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Mamma single: come gestire la gravidanza da sola

Essere una mamma single impone ad una donna di sviluppare al massimo le sue potenzialità, mettendo in campo forza d’animo e spirito di sacrificio.
Mamma single: come gestire la gravidanza da sola


Mettere al mondo un figlio senza un partner non è un’esperienza semplice.
Servono autostima, fiducia in sé e determinazione; coraggio per chiedere una mano quando serve e razionalità per affrontare al meglio la situazione.

Come gestire la gravidanza da sola

Essere una mamma single impone ad una donna di sviluppare al massimo le sue potenzialità, mettendo in campo forza d’animo e spirito di sacrificio.
Se la gravidanza giunge inaspettata e in maniera sconvolgente, è importante non lasciarsi prendere dallo sconforto, ponderando ogni cosa.
Non isolarsi, ma accettare lentamente la situazione, anche grazie all’aiuto di amici e parenti.
Concentrarsi sul nascituro e su un’esperienza che rappresenta un’occasione per crescere e rafforzarsi.

Le future mamme sole non devono lasciarsi ferire e abbattere dal vedere coppiette felici per strada o giovani padri premurosi nei confronti dei propri figli e delle proprie compagne.
Anche una “semplice” ecografia rappresenta un’occasione speciale per una mamma single, poiché permette di stabilire un contatto reale con il proprio piccolo. E per ovviare al senso di solitudine si possono sempre invitare un’amica o un’ostetrica di fiducia, no?

Avere alcune figure di riferimento e creare una rete di supporto attorno a sé è fondamentale per una mamma single, per non affrontare in solitudine le varie fasi della gestazione e della maternità.

Per avere un supporto cui fare affidamento o una spalla su cui poter piangere durante le contrazioni, il travaglio e il parto, la futura mamma può anche organizzarsi in anticipo, per essere più tranquilla. Può trasferirsi dalla sua famiglia o dall’amica del cuore, perché no? Ma senza queste necessità potrebbe bastare una figura di fiducia per farsi assistere nei momenti più critici e di down psicologico.

E poi ci sono i primi tempi dopo il parto, stressanti e impegnativi per ogni mamma, non solo per quelle senza partner. La neomamma deve affrontare stanchezza, dissesti ormonali, perplessità e dubbi esistenziali, facendo del proprio meglio per non chiudersi in se stessa.
Esistono interessanti e utili corsi e percorsi post-parto organizzati per offrire alle neomadri la possibilità di confrontarsi con operatori sociali, medici esperti e altre donne nelle stesse condizioni; per fugare i dubbi e ricevere informazioni e suggerimenti utili.

Ogni genitrice può decidere di condividere con le altre la propria realtà di mamma single oppure di chiedere il supporto di operatori specializzati o psicologi.
Soprattutto se ci si accorge che sentimenti negativi e malinconie tendono ad oscurare la gioia di aver dato la vita ad un bambino, senza vergogna.

Nel caso in cui, invece, le difficoltà fossero di tipo economico, una mamma single si può trovare ad affrontare ansie e preoccupazioni nuove.
Ed è per questo che esistono figure competenti preposte a suggerire quali bonus o agevolazioni sono previsti dalle istituzioni.
Sul territorio, infatti, ci sono amministrazioni che garantiscono supporto a quei genitori single che hanno bisogno sostegno economico e di poter usufruire di facilitazioni e sgravi. Ed esistono anche organizzazioni capaci di offrire aiuti pratici alle madri in difficoltà, quali pannolini, prodotti alimentari, indumenti, accessori e così via.

In conclusione, è assodato che per una mamma single è molto importante poter contare sui suggerimenti e il sostegno di coloro che ci sono già passate, che hanno già sperimentato l’esperienza della nascita di un figlio.
Condividere pensieri e paure non può che far bene, davvero.