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Mamme over 50: atto d’amore o d’egoismo?

Diventare mamma dopo aver superato gli -anta è ormai un fenomeno diffuso. È boom di mamme over 40 e 50 che qualcuno definisce “mamme-nonne”. Ma mettere al mondo un figlio a quest’età è un genuino atto d’amore o solo un gesto d’egoismo?

Nelle ultime settimane ha destato scalpore, polemiche e dibattiti l’ennesimo caso di una futura mamma che ha superato i cinquanta. Mi riferisco a Carmen Russo che alla “veneranda” età di 53 anni e dopo anni di tentativi andati purtroppo a male, ha annunciato di essere finalmente incinta e al quarto mese di gravidanza.

Sembra che l’Italia detenga il primato per il più elevato tasso di madri ultraquarantenni. Non siamo qui per parlare di statistiche, né per indagare le ragioni di questo fenomeno fin troppo complesso.  Quello che mi domando è: mettere al mondo un figlio è senza dubbio un atto d’amore, ma farlo a 50 anni non sarà forse frutto di una scelta egoistica? Molte donne vogliono avere un figlio a tutti i costi e sopra ogni cosa. Lo desiderano disperatamente …ma perché? A volte semplicemente perché matrimonio e figli sono il sogno che avevano fin da bambine ( e purtroppo ancora oggi sopravvive la convinzione che se non ti sposi e metti al mondo dei marmocchi allora sei “strana” o “fallita” in quanto donna). Perché se non diventano mamme non si sentono complete e donne al 100%. Perché i figli, si dice, sono il coronamento di un amore e senza, quest’amore non può essere definito tale. A volte anche perché le donne sono infelici e insoddisfatte del proprio rapporto e fanno un figlio per riempirsi la vita e dare un senso così alla propria esistenza. Non voglio dire che questi casi siano la norma, ma sono situazione ricorrenti.


Io non sono ancora mamma, quindi potrebbero esserci dei passaggi che mi sfuggono, però io personalmente penso che fare un figlio a 50 è in parte un atto di egoismo: a 50 fai un figlio perché lo vuoi e non vuoi sentire ragioni. A parte i rischi che corre il bambino e la mamma stessa, ma davvero queste donne avranno la forza e lo spirito di passare notti in bianco col bebè che non dorme e piange, di corrergli dietro quando inizierà a camminare e andare in avanscoperta della casa e di tutti suoi spigoli? E queste stesse mamme, che avranno superato i 60 quando i loro figli saranno adolescenti, saranno in grado mentalmente e fisicamente di stare dietro a 15enni in piena fase di ribellione e tempesta ormonale??? Io ne dubito! Mia mamma mi ha avuta quando aveva superato i 40, dopo tanti anni dal primo figlio e io ho sempre notato la differenza di com’è stata mamma con mia sorella (avuta a poco più di 20 anni) e di come lo è stata con me. Diciamoci la verità, a 50 o 60 anni non ce l’hai più la freschezza e l’entusiasmo di stare dietro a un figlio. Non intendo per mancanza di amore sia ben chiaro, semplicemente perché ad una certa età è difficile essere presenti e sempre sul chi va là coi propri figli.
È anche vero che tante donne hanno i figli in età matura perché è dura mettere su una famiglia coi tempi di crisi che corrono o perché non potendo avere figli passano anni a sottoporsi a cure per la fertilità o perché vogliono prima realizzarsi professionalmente e per tante altre ragioni serie e meno serie. I figli vanno fatti quando si è giovani a mio avviso, ma non prendetemi troppo in parola perché anche mettere al mondo un figlio quando si è troppo giovani, quando si è ancora dei ragazzini immaturi è allo stesso modo sbagliato e dannoso.
In medio stat virtus…ci vuole solo la giusta misura!