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Tecnologia: 10 Ottime Ragioni per Vietarla ai Bimbi Sotto i 12 anni

Oggigiorno abbiamo bambini sempre più bravi a maneggiare smartphone e tablet e sempre più precoci nell'apprendere l'utilizzo degli strumenti tecnologici. Tuttavia questo non va affatto bene, perché i lati negativi dell'abuso di tecnologia, soprattutto nei più piccoli, ha molti lati negativi. Volete sapere quali sono?
Fonte: Web
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La tecnologia è ormai parte integrante della vita di ciascuno di noi: l’utilizzo sempre più diffuso, e sempre più frequente, di tablet, smartphone e dispositivi elettronici in genere sembra aver in qualche modo modificato la nostra quotidianità, dato che spesso abbiamo la sensazione quasi di non poter più prescindere dall’usare tali strumenti e ci domandiamo “Ma come facevamo prima?”

Tuttavia, come del resto ogni altra cosa, anche l’utilizzo indiscriminato e sregolato dei mezzi tecnologici presenta i suoi lati negativi, soprattutto quando ad abusare del “consumo” di tecnologia sono i più piccoli.

Sempre più frequentemente, infatti, ci capita di trovarci di fronte a bambini, anche molto piccoli, che sanno maneggiare perfettamente uno smartphone o un tablet, che le mamme molte volte danno loro per tenerli tranquilli, ma questa “sapienza” nel destreggiarsi con il touchscreen fra app e contenuti, per quanto possa servire a tenerli buoni, non è affatto un bene.

E non soltanto, come si potrebbe pensare, perché a livello educativo e sociale sarebbe meglio far giocare il proprio bambino con altri coetanei o in luoghi aperti piuttosto che “piazzarlo” davanti ad uno schermo, sia esso della televisione come del cellulare; esistono delle motivazioni di carattere scientifico che dimostrano come sarebbe meglio dosare con estrema cura la quantità di tecnologia proposta ai bambini in rapporto all’età, quasi fino ad evitarla del tutto.

L’American Academy of Pediatrics e la Canadian Society of Pediatrics, infatti, dichiarano che i bambini nella fascia compresa tra gli 0 e i 2 anni non dovrebbero affatto essere esposti alla tecnologia, quelli fra i 3 e i 5 anni meno di un’ora al giorno, mentre tra i 6 e i 18 l’esposizione non dovrebbe mai comunque superare le due ore giornaliere. I nostri ragazzi, invece, fanno uso della tecnologia in quantità 4 o 5 volte superiori a quelle raccomandate, con gravi rischi per la salute, come riportato dall’Huffington Post.

Vediamo allora quali sono le ragioni per cui sarebbe consigliabile tenere lontani i nostri figli dalla tecnologia il più a lungo possibile.

1. Crescita troppo rapida del cervello

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Nel periodo compreso tra gli 0 e i 2 anni il cervello di un bambino triplica le proprie dimensioni, fino a svilupparsi rapidamente entro i 21 anni. Troppi stimoli esterni, o la mancanza totale di essi, possono portare ad uno sviluppo precoce del cervello, e la sovraesposizione alla tecnologia può avere conseguenze drammatiche nel tempo, come deficit cognitivi, nell’apprendimento e nell’attenzione, aumento dell’impulsività tendente a scoppi d’ira.

2. Ritardi nello sviluppo

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Il movimento nei bambini ne facilita lo sviluppo, migliorandone l’attenzione e la capacità di apprendimento; l’uso smodato della tecnologia, favorendo uno stile di vita maggiormente sedentario, potrebbe rallentarlo, tanto che è attestato che un bambino su tre inizia il proprio percorso scolastico con uno sviluppo ridotto, il quale provoca difficoltà nell’alfabetizzazione e risultati più scarsi.

3. Rischio obesità

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Secondo una ricerca, i bambini che hanno dispositivi tecnologici in camera da letto presentano fino al 30% di casi di obesità in più (Feng, 2011). Fortemente associata ad uno stile di vita sedentario e caratterizzato da scarsi livelli di attività fisica di qualsiasi genere, l’obesità produce forti rischi di sviluppare il diabete, malattie cardiache e altre patologie che influiscono in maniera decisamente negativa sull’aspettativa di vita, tanto che non è scorretto dire che la generazione del 21° secolo, in cui l’obesità è molto diffusa, potrebbe essere la prima a rischiare di non sopravvivere ai genitori.

4. Aumento dell’insonnia

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L’uso eccessivo di apparecchi tecnologici agisce negativamente anche sul sonno, tanto che il 75% dei bambini di età compresa tra i 9 e i 10 anni non dorme a sufficienza, con ripercussioni drammatiche sul rendimento scolastico. Soprattutto se i bambini hanno questi dispositivi in camera, sarà molto più facile che le distrazioni da essi causate li allontanino dal letto.

5. Rischi di disturbi mentali

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Abusare della tecnologia può essere alla base di disturbi come depressione infantile, ansia, disturbi dell’attaccamento, deficit dell’attenzione, autismo, bipolarismo e psicosi. In Canada, secondo una ricerca, un bambino su sei è affetto da una patologia di questo tipo, e molti sono sottoposti a trattamenti psicotropi (Waddel, 2007)

6. Rischi di sviluppare l’aggressività

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I bambini esposti al consumo indiscriminato dei media corrono il pericolo di sviluppare tassi di aggressività più elevati, soprattutto se lasciati da soli di fronte ai contenuti mediali più espliciti, come sesso o violenza. Molti videogiochi proposti dalle case produttrici, ad esempio,  possono essere emulati dai bambini nelle scene più cruente, così come film o video scaricabili da Internet.

7. Demenza digitale

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La velocità di trasmissione dei contenuti dei media può aumentare in maniera rilevante il deficit di attenzione, e diminuire i livelli di concentrazione e memoria, dato che il cervello elimina le tracce neuronali dalla corteccia frontale.

8. Rischi di sviluppare dipendenze

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I media non possono essere considerati agenti di socializzazione e sostituire perciò il ruolo genitoriale, o di istituzioni come la scuola, la parrocchia o le associazioni sportive. Figli di genitori che, ad esempio, lavorano per buona parte della giornata, lasciati spesso soli a lungo davanti alla tv o liberi di usare strumenti tecnologici corrono il rischio di sviluppare una vera e propria dipendenza dalla tecnologia.

9. Esposizione all’emissione di radiazioni

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A maggio 2011 l’OMS ha classificato cellulari e altri dispositivi wireless come rischio di categoria 2b, ovvero come potenzialmente cancerogeni. Nel 2013 il dottor Anthony Miller dell’Università di Toronto ha dichiarato di dover inserire l’esposizione alle radiofrequenze prodotte da questi dispositivi al livello 2a, rischio cancerogeno. I bambini sono sottoposti al rischio di emissione delle radiazioni ancor più degli adulti, dato che il loro cervello e sistema immunitario sono ancora in fase di sviluppo.

10. Bambini dipendenti da tecnologia non costruiscono un futuro

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Le nuove generazioni, inquadrate nell’uso ossessivo e smisurato degli strumenti tecnologici, non possono costruire un futuro sostenibile per sé e per chi verrà dopo di loro. Occorre riprendere contatto con la natura e il mondo circostante per poter costruire un futuro a misura d’uomo, e non di macchina.

Insomma, la vita oggigiorno è sicuramente frenetica, piena di impegni fuori e dentro dal posto di lavoro, ma nessun genitore dovrebbe mai permettere di essere “sostituito” da uno smartphone o da un tablet; anche se spesso sembra difficile, cercate di trovare del tempo da dedicare solo ai vostri figli, portateli a fare una passeggiata nel verde, fra gli animali, giocate con loro, ma lasciate che conoscano la tecnologia, pregi e difetti, il più tardi possibile. Ne va del loro futuro, in fondo.