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Otto marzo 2013, lettera di una mamma a sua figlia

Lettera di una mamma alla sua bambina. Cosa vuol dire essere donna tutti i giorni.
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Ad Arianna
E a tutte noi, che siamo l’Arianna di una qualche mamma.

Sai amore mio, è vero davvero che i figli sono pezzi del tuo cuore. La cosa che nessuno ti dice è che devo poi prstare attenzione a quale parte del tuo cuore usi, per fabbricarli.
In tutti i cuori ci sono parti gioiose e altre cupe, parti festose e altre contorte.
Spero di averti donato quanto di più bello ci fosse nel mio cuore.
Te l’ho aperto, come un giardino, perchè tu potessi scegliere ogni cosa che c’è.
Mi fa male pensare che, fin da ora, sei al mondo e per il mondo e che ci sono già tanti piccoli mali da cui non ti so proteggere: un mal di pancia, un’improvvisa solitudine…e ogni volta che ti sento piangere, una ferita a cui nessuno arriverà mai a mettere dei punti, dentro di me, sanguina.


Mi ricordo quando ero una bambina, molto piccola, e non potevo trattenermi dal piangere quando mia madre piangeva (chissà se succederà anche a te?): bene, allo stesso modo mi succede quando tu piangi.
Oh, non mi fraintendere: non crollo in lacrime mentre ti cambio il pannolino. Finora, in tre giorni e mezzo, ti hoi sentita piangere sul serio una sola volta e ti assicuro che mi è bastata.
Vorrei poterti dire, adesso, “mamma non permetterà che ti accada mai niente di male”.
Giuro, lo vorrei con tutto il cuore. Se potessi esprimere un solo desiderio, ad oggi, sarebbe questo: che non ti accada mai alcun male, di alcun tipo, per tutt la tua vita.
Il fatto è che non posso.
Hai una vita davanti.
Quindi, amore mio, questo è quello che ti dico: in tutti questi anni ho messo insieme tante armi, tanti scudi, tante mappe. Prendili, sono tuoi.
Usali, difendi te stessa. Sempre.
Da tutto ciò che ti può ferire.
Io farò lo stesso, perchè ora capisco che anche io sono l’Arianna di qualcuno.
E così ogni donna mai arrivata al mondo, dalle nonne do oltre ottant’anni alle piccole che nascono ora, mentre scrivo.
Difendetevi da ogni male.
Sappiate di essere preziose, di essere il più delicato frutto del cuore di una donna.
Sappiate che c’è chi al mondo per voi desidera “che non vi accada alcun male, per sempre”.