diredonna network
logo
Stai leggendo: Perdite da Impianto: Come Riconoscerle e Come Comportarsi

Sport in gravidanza: si può fare?

Prepara i biscotti per la scuola con il latte materno: le reazioni del web

"Avrà un bimbo da sola": storie di italiane single all'estero per avere un figlio

"10 cose che voglio che mia figlia sappia sul suo corpo"

Mola vescicolare, che cos'è, sintomi e cause

Maternità facoltativa: come e perché richiederla

La reazione di questo papà alla nascita del figlio è epica

Essere 'matrigna': "Sono non-madre della figlia di un'altra ed è meraviglioso"

L'altra faccia della discriminazione: "Noi donne senza figli, lavoratrici di serie B"

Parto: perché dovresti pretendere non venga tagliato subito il cordone ombelicale

Perdite da Impianto: Come Riconoscerle e Come Comportarsi

Le perdite da impianto sono delle perdite ematiche, marroni o rosate, che indicano l'annidamento dell'embrione nell'utero e quindi una gravidanza. Ma come distinguerle dalle mestruazioni?
Perdite da impianto
Fonte: web

Quando si è all’inizio della gravidanza, per quanto si tratti di un evento raro, può succedere che si verifichino delle perdite da impianto, contraddistinte da un colore rosato o marrone chiaro, che sono causate dall’annidamento dell’embrione all’interno dell’utero.

Spesso le perdite di impianto non vengono identificate come tali immediatamente, perché possono essere scambiate per spotting premestruale o anche per mestruazioni, e quindi quello che può essere uno dei sintomi dell’inizio di una gravidanza non viene considerato. Ma da cosa si differenziano le perdite da impianto rispetto a quelle dovute al ciclo? Quanto durano? Ecco tutto quello che c’è da sapere:

Che cosa sono le perdite da impianto

Come riconoscere le perdite da impianto
Fonte: web

Le perdite da impianto sono delle perdite ematiche che interessano circa il 6-7% delle donne che si trovano all’inizio della gravidanza e coincidono con il momento in cui l’embrione entra in contatto con l’endometrio, la parete interna dell’utero, e lì si annida, per poi svilupparsi. Non è del tutto chiaro il motivo per cui questo fenomeno causi delle perdite di sangue, anche se potrebbe essere dovuto alla rottura di alcuni piccoli vasi sanguigni della parete dell’utero oppure a del sangue della precedente mestruazione rimasto nella cavità uterina o ancora da minuscoli traumi, innocui, sul collo dell’utero, i cui tessuti hanno già subito delle modifiche dai primi ormoni della gravidanza. In ogni caso, poiché il “sintomo” più frequente di una gravidanza in atto è l’assenza delle mestruazioni (amenorrea), spesso queste perdite non vengono associate ad essa.

Il colore delle perdite di impianto è spesso marrone o anche rosato: la differenza nel colore è determinata da quanto tempo è trascorso dal sanguinamento dentro l’utero, per cui il colore scuro indica un sangue vecchio e indica che l’impianto dell’embrione si è verificato da alcuni giorni, mentre il sangue rosato indica un annidamento più recente. La consistenza delle perdite ematiche può essere acquosa oppure più densa, nel caso in cui siano presenti anche delle perdite biancastre abbondanti, uno degli altri sintomi della gravidanza. Le perdite da impianto non causano dolori o fastidi al basso addome.

Ma quanto durano le perdite di impianto? In genere poco tempo, da qualche ora a massimo un giorno: in particolare questo dettaglio, insieme al fatto che le perdite non sono abbondanti, dovrebbe far capire che non si è davanti alle mestruazioni. Inoltre, le perdite da impianto di solito si presentano qualche giorno prima rispetto al momento in cui dovrebbero arrivare le mestruazioni.

Quando si presentano le perdite da impianto

Quando si presentano le perdite da impianto
Fonte: web

Le perdite di impianto avvengono quando l’embrione si è annidato nell’utero, cosa che avviene circa una settimana prima dell’arrivo previsto delle mestruazioni e una settimana o dieci giorni dopo del concepimento. Quest’ultimo a sua volta è connesso con l’ovulazione, che si verifica circa tra quattordici e dodici giorni prima della presunta mestruazione, e avviene all’interno della tuba, da dove l’embrione, in circa cinque sei o sei giorni, raggiunge l’utero, dove poi si annida in un paio di giorni.

Queste perdite non sono pericolose per la gravidanza, ma tante donne quando le vedono si preoccupano, da un lato perché, desiderando restare incinte, pensano che indichino l’arrivo delle mestruazioni e quindi l’assenza di una gravidanza, dall’altro perché le possono vedere come una minaccia di aborto. Ma le perdite da impianto si differenziano da quelle dovute a un aborto, innanzitutto perché quest’ultime avvengono più avanti nel tempo, ma anche perché sono di colore rosso vivo, sono abbondanti e accompagnate da dolore nella zona pelvica.

Quando, nei giorni precedenti l’arrivo delle mestruazioni, si vedono tracce di queste perdite sugli slip oppure sulla carta igienica, e si sa di avere rapporti non protetti nei giorni fertili, è buona cosa fare un test di gravidanza e, se questo è positivo, contattare un ginecologo e fissare una visita, per accertarsi che la gravidanza sia iniziata nel migliore dei modi.