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"Questo mi rende migliore delle altre?": il post che ogni mamma deve leggere

Essere la mamma migliore è spesso un'ambizione che la società impone alle donne. Ma non è una gara. Fare la mamma è dura e c'è bisogno di maggiore solidarietà femminile.
Karen Johnson

Cosa ci rende una mamma migliore? Esiste davvero la possibilità che una madre sia migliore di altre, sia più affettuosa, più efficiente, più attenta? È una domanda che divide questa, che però non possiamo ignorare, perché è quello che accade ogni giorno a tantissime donne. Donne che avvertono di essere quasi in gara con le altre per il titolo di madre dell’anno. Non è una gara, non si vince nessun titolo, ma queste donne si sentono in competizione, forse anche per via delle pressioni che la società esercita su di loro.

I bimbi devono essere allattati al seno, poi divezzati col cibo bio, gli omogeneizzati sono il male, i piccoli non devono sporcare la casa e se giocano non devono sudare e così via. Sono alcuni dei luoghi comuni che emergono in questa sorta di gara per la mamma migliore.
Basti pensare al sempre acceso dibattito su quale sia il parto migliore, se quello naturale oppure quello cesareo:

È deprimente vedere delle donne che, invece di aiutarsi e di sostenersi le une con le altre, vedono altre donne come un nemico. Così qualcuno ha voluto mettere fine a questa situazione.

Si tratta di Karen Johnson, una blogger statunitense – vive a Kansas City – che ha scritto un lungo post sulla pagina Facebook 21st Century SAHM (che sta per Stay-at-home-mom, cioè mamma che sta a casa). In questo post, gradito tanto da diventare subito virale, Karen non dice nulla di rivoluzionario, ma solo qualcosa che ha a che fare con il buonsenso. Karen ha forse la ricetta per essere una mamma migliore delle altre? Scopriamolo insieme.

Il post

Ragazze, devo togliermi un peso dal cuore.
La mia casa non è mai pulita. Tipo mai. Ho amiche (con figli) le cui case sono senza macchia. Sono madri migliori di me? No. Sono una madre migliore di loro? No.
Mi esercito ogni giorno. Ho mamme amiche che non lo fanno. (Intendo più che correre come pazzi dietro ai propri figli). Fa di me una mamma migliore? No.
Ho amiche che fanno nascere i loro figli in una piscina nel loro soggiorno. Io ho dato alla luce il mio in un letto d’ospedale dopo aver ricevuto un regalo dalla fatina dell’epidurale. Entrambe siamo buone mamme.
Bevo una birra o un bicchiere di vino (a volte di fronte ai miei bimbi!) di tanto in tanto. Sono una buona mamma. La mia vicina e buona amica non beve. Anche lei è una buona mamma.
Urlo. Ho una buona amica che è sempre calma ed estremamente paziente. La invidio. Entrambe siamo buone mamme.
Ho amiche che sono sempre attente al cibo bio, senza additivi e senza coloranti. I miei bimbi a volte mangiano ghiaccioli a colazione. Quelli economici che te ne danno 50 per 2 dollari. Siamo entrambe migliori di altre? No.
Impreco, ma non di fronte ai bimbi. Sei una cattiva madre se lo fai? Diavolo, no.
Sono coinvolta negli impegni scolastici dei miei bambini ma non faccio volontariato o vivo lì ogni giorno. Le mamme che fanno volontariato ogni giorno sono meglio di quelle che non lo fanno mai? No. Sono incredibilmente grata alle mamme che fanno volontariato ogni giorno e aiutano le insegnanti? Sì.
Una mamma che sta a casa è meglio di una che lavora? No.
Una mamma che lavora è meglio di una che sta a casa? No.
Le mamme sposate sono meglio delle mamme single? No.
Sei una mamma migliore se porti i tuoi piccoli in vacanza in destinazioni esotiche? No.
Puoi essere una buona mamma se la cosa più vicina a una vacanza è andare al parco? Sì.
Puoi essere una buona mamma e avere un’estate super impegnata con un sacco di attività pianificate? Sì.
E se l’estate è oziosa senza nessun piano? Sì.
Le buone mamme lasciano guardare la tv a figli? Sì.
Giocare ai videogiochi? Sì.
E se dici di no? Va bene lo stesso. È una tua scelta. Sei tu la mamma. E sei brava.
Sono cristiana. La mia amica e vicina è islamica. Un’altra amica non pratica nessuna religione. Siamo tutte buone madri.
La mia altra amica è omosessuale. I suoi figli hanno due mamme. Sono entrambe buone mamme.
Ho allattato al seno. I miei bambini non hanno consumato latte artificiale. Sono una mamma migliore di quelle che danno ai loro figli il latte artificiale? No.
E allora? Possiamo scendere dalla montagna del giudizio per un secondo? E supportarci l’una con l’altra? E dire solo, ehi, la maternità è dura. Stai facendo un buon lavoro. Tirare su dei bambini può togliere il fiato a una persona. Tu l’hai capito.
Quanto può essere favoloso? Solo un pensiero.