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Riduttore per lettino: spesa inutile o strumento validissimo per le neo mamme?

È utile o no? Le opinioni sul riduttore per lettino si dividono, intanto cerchiamo di capire esattamente a cosa serve e come orientarci per scegliere il modello che si confà di più alle nostre esigenze e a quelle del nostro bambino.
riduttore lettino

Fra le tante spese che una coppia di futuri genitori deve affrontare nel corso della gravidanza, per preparare l’ambiente che, in casa, accoglierà in nascituro, ce ne sono alcune che non tutti giudicano utili o indispensabili, fra gli oggetti “incriminati” su cui le opinioni si dividono c’è indubbiamente il riduttore per la culla o per il lettino, che, come suggerisce la parola stessa, altro non è se non uno strumento per diminuire sensibilmente le dimensioni, appunto, del lettino dove il bambino dormirà.

A cosa serve il riduttore per lettino

riduttore per lettino a cosa serve
Fonte: web

Il riduttore per lettino non è altro che una mini culla imbottita, da inserire nel letto piccolo per i primissimi mesi di vita del neonato. In effetti, il suo utilizzo è consigliato fino ai primi due o tre mesi, periodo in cui il bambino ancora si muove pochissimo. Lo scopo principale del riduttore è quello di dare sicurezza al bambino, proteggendolo dagli urti, ricreando al contempo un ambiente in cui si senta protetto, come la carrozzina, tenendo presente che, fino a poco tempo prima, il piccolo si trovava nel grembo materno, perciò in un ambiente ristretto, non ampio come la culla Il modello è pressappoco simile per tutte le marche, con poche varianti, il materassino contenuto nel riduttore deve, naturalmente, essere anti soffocamento, per prevenire rischi al bambino, soprattutto quando inizia a muoversi maggiormente.

Un’alternativa al riduttore è rappresentata dai “salsicciotti”, da inserire nel lettino al medesimo scopo di ridurre lo spazio a disposizione, e creare un ambiente che contenga adeguatamente il neonato; per orientarsi su cosa scegliere è consigliabile effettuare qualche giro informativo per conoscere modelli e prezzi.

Come scegliere il riduttore per lettino?

Per quanto la tipologia sia più o meno la stessa, ogni modello di riduttore per lettino si distingue per determinate caratteristiche, come i legacci per ancorarlo al lettino, che possono rivelarsi utili se desiderate utilizzarlo soprattutto per la nanna e al medesimo posto; alcuni hanno la possibilità di aprirlo lateralmente, se prevedete di viaggiare o di portare in giro il piccolo, o le maniglie, che lo rendono una vera e propria culla trasportabile. Per questo motivo, è importante pensare prima di tutto alla tipologia di uso che ne vorrete fare, a come lo sfrutterete, insomma.

Vantaggi e svantaggi del riduttore per lettino

riduttore lettino vantaggi e svantaggi
Fonte: web

Come abbiamo detto, alcuni sostengono che sia del tutto inutile acquistare il riduttore lettino, dato che molti bambini non apprezzano affatto dormirci dentro, perciò il suo acquisto rappresenta una spesa che può essere evitata. Questo è indubbiamente il principale svantaggio che presenta, perché nessun genitore avrà mai la certezza di poter sapere se il proprio bimbo lo utilizzerà o meno.

La comodità, e quindi il vantaggio principale del riduttore lettino, consiste però nella protezione che esso assicura al bambino e, di conseguenza, anche ai genitori: vederlo dormire tranquillamente in un ambiente che lui reputa sicuro per sé sicuramente tranquillizzerà anche mamma e papà.
Molti genitori decidono volontariamente di non acquistare il riduttore per lettino, perché, durante i primi mesi, preferiscono una culla o la carrozzina da tenere vicina al letto, in cui far dormire il bambino, mentre altri scelgono di usare il cuscino da allattamento a forma di serpentello, modellandolo in base alle esigenze.

Modelli di riduttore per lettino

Come spiegato, non c’è in realtà una grande differenza tra un modello e l’altro, tutto dipende piuttosto dal tipo di uso che vi proponete di farne. Una cosa è indubbia, deve trattarsi di un prodotto appositamente creato per i neonati, e perciò deve essere anti soffocamento, anallergico e antiacaro. Se optate per il cuscino per l’allattamento al posto del riduttore, dovete assicurarvi che anche questo abbia le medesime qualità. Esistono, come detto, modelli da viaggio, che si possono aprire lateralmente e sono dotati di maniglie che lo rendono facile da trasportare.

Se invece volete usare il riduttore solo in casa, ma non esclusivamente sul lettino, ma, ad esempio, sul divano, allora dovrete accertarvi che il modello che acquistate possieda anche un fondo rigido.
Per quanto riguarda i prezzi, su siti di e-commerce come Amazon trovate proposte che spaziano dai 13,95 euro di Blau fino ai quasi 77 euro del modello proposto da Pali Sweeties, ma in generale la media si aggira attorno ai 50 euro.

Se volete realizzare un riduttore per lettino fai da te, potete usare degli asciugamani, di solito quattro, da inserire sotto il lenzuolo su cui viene adagiato il bambino, da cucire eventualmente al lenzuolo in modo che non si spostino; potete prendere uno dei lenzuolo che di solito mettete sotto, e creare delle vere e proprie tasche, dove inserire un’imbottitura non troppo rigida.