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Quei maledetti scatti di crescita che solo un genitore può capire

A quante mamme è capitato di sentirsi dire, raccontando di un periodo particolarmente agitato del figlio appena nato, "Sarà uno scatto di crescita"? In effetti gli scatti di crescita possono causare irrequietezza nel bambino e un appetito che sembra insaziabile, ma in realtà a tutto c'è una spiegazione...
scatti di crescita
Fonte: web

A tutti i genitori sarà capitato di guardare il proprio bambino e avere l’impressione di trovarlo cresciuto rispetto alla notte precedente; beh, sappiate che, se vi è accaduto questo, non siete troppo lontani dalla verità, dato che la maggior parte della crescita del bambino, sia da neonato che in fasi successive, avviene proprio in brevi e intensi scatti, che sono detti appunto scatti di crescita.

Questi possono essere responsabili anche di una maggiore irrequietezza del bambino, di una difficoltà evidente ad addormentarsi, oppure di una richiesta maggiore del seno materno.

Naturalmente però questo non significa che, ogni volta che il bambino sembra diventare meno gestibile, l’unica causa possibile, come molti tendono, erroneamente, a suggerire, siano gli scatti di crescita; i piccoli non hanno scatti di crescita ogni tre giorni, quindi evidentemente non sempre la risposta a un comportamento “insolito” si può trovare lì, potete pure dirlo a chi ogni volta prova a tranquillizzarvi dicendo “Sarà solo uno scatto di crescita”!

Quando si presentano gli scatti di crescita nel neonato

scatti di crescita 3 mesi
Fonte: web

I primi scatti di crescita generalmente sono anche quelli che preoccupano di più le mamme, le quali di solito vedono nella maggiore ricerca del seno da parte del neonato un segnale, da parte di quest’ultimo, per comunicare che il latte non è sufficientemente nutriente. In realtà, in questo modo i bambini cercano proprio di stimolare il seno per avere il quantitativo di latte di cui necessitano, e naturalmente il tempo per riuscirci è molto soggettivo e varia per ogni neonato, così come il numero di poppate.

Gli scatti della crescita nel neonato possono avvenire in qualsiasi periodo, ma tendenzialmente si riscontano soprattutto in determinati periodi: il primo avviene tra la prima e la terza settimana, poi tra la sesta e l’ottava, quindi attorno ai tre mesi; dopodiché si hanno a 6 e 9 mesi, anche se sono meno evidenti e quindi si notano in misura inferiore. Non esiste una durata precisa di uno scatto di crescita, possono durare qualche giorno o una settimana, ma può essere necessario anche più tempo soprattutto se sono presenti interferenze come ciucci, acqua o tisane.

Cosa sono gli scatti di crescita?

scatti di crescita
Fonte: web

Gli scatti di crescita sono, come suggerisce la terminologia, delle fasi in cui il bimbo attraversa dei periodi di maggior crescita, e per questo sente la necessità di aumentare il quantitativo di latte da assumere che fino a quel momento gli era sufficiente. Per questo solitamente i neonati chiedono di poppare con maggior frequenza, spesso anche nelle ore notturne, al fine appunto di stimolare nella mamma una maggiore produzione di latte.

Se allattato al seno il neonato potrebbe mostrare segnali di nervosismo, attaccandosi e staccandosi ripetutamente, fino a che non raggiunge il livello di latte desiderato. Queste fasi infatti durano pochi giorni, in genere il tempo affinché la produzione di latte aumenti, e poi tutto ritorna alla normalità.

Se l’allattamento è correttamente avviato le mamme non devono temere che la produzione di latte non aumenti, perché sarà lo stesso neonato, succhiando più vigorosamente o più spesso, ad attivare i meccanismi di produzione.

Se non si soddisfano le richieste del bambino mantenendo le solite poppate, si rischia solo di finire nel seccante circolo vizioso delle aggiunte, dato che così facendo non si stimolerà mai una maggiore produzione di latte.

Gli scatti di crescita del neonato risultano più facili per la madre che allatta artificialmente: in questi casi il nervosismo del neonato diventerà evidente subito dopo aver finito il biberon, indicando che desidera mangiare ancora. Sarà sufficiente preparare 10 ml extra di latte e valutare se il bisogno risulta soddisfatto. Anche il neonato allattato artificialmente si sveglierà più spesso la notte in questi periodi, ma una volta stabiliti gli orari dell’allattamento questi non vanno cambiati, neppure durante gli scatti della crescita del neonato.

In ogni caso, non dovete assolutamente spaventarvi, perché queste non sono indicazioni di una carenza di latte: se il bambino sta bene, bagna generalmente 5 o 6 pannolini al giorno, e nel periodo dell’allattamento deve crescere indicativamente 125 grammi nei primi 3 mesi e 80 grammi poi, anche seguendo le linee guida dell’OMS. In caso contrario, è sempre opportuno contattare il proprio pediatra per indagare le cause di una crescita inferiore.

Sia chiaro, spesso può non essere semplice riconoscere e distinguere uno scatto della crescita del neonato, perché esistono altri momenti del suo sviluppo in cui questi dimostra nervosismo, come la dentizione o gli scatti dello sviluppo cognitivo. Analizzare attentamente il comportamento del neonato è importante, ma soprattutto dovete vivere ogni fase con la massima serenità, pensando che si tratta sempre di comportamenti temporanei i quali porteranno il bambino a nuovi traguardi e all’acquisizione di nuove capacità.

Perciò tenete duro, “sopportate” la piccola furia che avete fra le braccia e assecondate serenamente le sue esigenze… il “peggio” passerà presto!