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Sesso, paure e nuove strategie durante la gravidanza

La "dolce attesa" è un periodo magico di grande unione per la coppia, ma anche di nuove fragilità. Come cambia la vita sessuale? Come affrontare le paure e i cambiamenti che aspettare un bambino comporta? Cerchiamo di riderci un po' su!

104esimo giorno di gravidanza

bene, so che a questo punto dovrei parlare della mia vacanza in Sardegna presso la mini-suocera, ma penso che invece sia giunto il momento di affrontare un argomento un tantino più vivace, ancorchè controverso.
Parlerei volentieri di sessualità in gravidanza.
Perchè le cose cambiano quando si aspetta un bambino, eh? Sappiatelo! Cambiano fin dal giorno in cui il test di gravidanza risulta positivo. Ovviamente non sono solo i cambiamenti fisici a influire, ma anche e soprattutto la consapevolezza di non essere più soli nel letto (o dovunque altro), insomma, di non essere più “solo” una coppia.


Il primo ostacolo da superare, infatti, sono le nostre paure. Penso che oggi come oggi siamo tutti abbastanza informati da sapere che, materialmente, non possiamo fare del male al bambino con un normale rapporto sessuale, ma, ad esempio, il mio libro della gravidanza dice “attenzione allo sperma nel primo trimestre: provoca contrazioni uterine che possono diventare fastidiose”.
Ora, già “attenzione allo sperma”…vogliamo fare dei simpatici cartelli da mettere accanto ad “attenti al cane” e “attenzione: cemento fresco”? Vi pare un modo civile di metterla giù? È logico che poi si vada in ansia e ci si trovi a decidere fra profilattico o coitus interruptus, riportando indietro la felice coppietta, fino ai primi mesi insieme. E chi lo ha detto che siano bei ricordi?
Passiamo oltre e parliamo della più grande paura dei papà: e se lo schiaccio?
Ora, papà. Papà di tutto il mondo: il bambino nel primo trimestre è una creaturina di 5 cm (circa) che galleggia in una pallina di liquido. È grosso come la mia milza. Te n’è mai fregato qualcosa di schiacciare la mia milza? No, perchè da persona razionale sai che io mi lamenterei ben prima di tale, malaugurata evenienza. Ecco! Uguale! Se urlo forte “togliti togliti”, allora puoi preoccuparti.
Tolte così le principali preoccupazioni della coppia, passiamo all’atto pratico. La prima domanda da porsi è: quando?
Vi racconterò come la vivo io.


La mattina no, è escluso, io già ho un po’ di nausea, se mi scuotono succede un dramma.
Fra mattina e ora di pranzo è possibile, sempre che riusciamo a trovarci tutti e due nel medesimo luogo, mentre nel primo dopopranzo interviene una crisi di narcolessia tale da smontare anche le più torride vette di erotismo: avete mai provato i preliminari con qualcuno che non riesce a non sbadigliare? Ecco. Mio marito lo sconsiglia. Fortemente.
Stessa cosa fra pranzo e cena: quando siamo insieme, quello è il momento ideale. Se. Mentre dopocena si ripete tutta la manfrina dell’abbiocco incoercibile.
Vedete? Non è facile! A meno di non trovare estremamente sexy le donne assonnate o in preda ai conati, già solo per il maschio alfa è un dramma.
Poi ci siamo anche noi.
Parlando con altre donne che sono in gravidanza o hanno avuto figli, ho scoperto che ci trasformiamo, come i lupi mannari. C’è chi, travolta dall’onda ormonale, si sente molto proprensa ai rapporti e chi, invece, si sente la libido di una nonna novantenne.
Io, personalmente, ho studiato alcuni modi per farlo impazzire a letto anche quando mi sento un po’ nonna.
Li condivido con voi, sperando ne facciate tesoro.
Primo modo: attendete che il vostro lui si sia sdraiato a letto, poi con voce querula chiedete se per favore vi va a prendere un bicchiere d’acqua, un cracker, la sveglia blu in bagno, la crema per le mani, il libro dimenticato in sala e qualunque altra cosa vi passi per la testa. Questo funziona solo per le donne incinte, che vengono fatte oggetto di una pazienza elefantiaca.
Secondo metodo: attendete che il vostro boy si stenda e si rilassi, poi raccontategli nel dettaglio tutta la trama del vostro telefilm preferito, intervallando, ogni tanto, a sorpresa, con domande sulla comprensione del testo. Se si lamenta, sbuffate.
Terzo metodo, il mio preferito: aspettate con la pazienza del ragno che lui sia quasi addormentato. Attendete quel momento magico in cui comincia a muovere la pargoletta mano verso l’abat-jour. Poi all’improvviso chiedete: “ma sei sicuro di aver chiuso la macchina?”. Ragazze, credetemi: questo metodo produce sempre risultati esplosivi!
Si, lo so, nessuno di questi tre infallibili metodi c’entra molto con il sesso…ma vi assicuro che li fanno impazzire, a letto!