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Come Concepire un Bambino Calcolando la Temperatura Basale

Calcolare la temperatura basale è un metodo efficace per individuare il giorno dell'ovulazione e di conseguenza il momento migliore per provare a cercare un bimbo. In questo articolo vi spieghiamo che cosa è la temperatura basale e come misurarla.
Fonte: web
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Quando si cerca di concepire un bambino, il calcolo della temperatura basale, cioè della temperatura interna del corpo, può risultare molto utile, in quanto consente di individuare il momento dell’ovulazione, che è quella fase del ciclo in cui una donna può rimanere incinta.

Si tratta di un metodo naturale efficace, purché si abbiano alcune attenzioni e si rispettino alcuni passaggi che all’inizio possono risultare difficili, ma che col tempo diventano automatici ed entrano a far parte della routine quotidiana.

Per poterla usare come metodo per capire il momento migliore per provare a concepire un bambino, è necessario avvalersi di una tabella, uno per ogni ciclo mestruale, nel quale segnare giorno, ora e valore della misurazione della temperatura.

La tabella sarà composta da due assi, uno verticale dove segnare le temperatura e uno orizzontale per segnare data e ora.

Vediamo dunque insieme come funziona il calcolo della temperatura basale:

Come si misura

Fonte: web
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La temperatura basale deve essere misurata a partire dal quinto giorno dall’inizio del ciclo mestruale, cioè dopo cinque giorni dall’inizio delle perdite di sangue.

Si deve utilizzare sempre lo stesso termometro, non digitale perché poco preciso, da usare la mattina dopo essersi svegliate, meglio se sempre alla stessa ora o comunque con poche variazioni.

Per prendere la temperatura basale non bisogna alzarsi dal letto e tutte le misurazioni devono avvenire con la stessa modalità (per via orale, rettale o vaginale).

Le misurazioni devono poi essere riportate sulla tabella, sulla quale sarà poi possibile individuare il giorno dell’ovulazione.

Come leggere la tabella

Fonte: web
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Per identificare sul grafico il giorno dell’ovulazione, bisogna cercare il rialzo della temperatura basale; infatti nel primo momento del ciclo la temperatura si mantiene bassa per poi avere un picco quando si sta ovulando.

Per essere sicuri che il rialzo indichi davvero l’ovulazione, e non sia dovuto ad altri fattori, deve durare almeno tre giorni, nei quali la temperatura non sarà sempre la stessa, ma si manterrà più alta di quelle registrare prima dell’ovulazione..

Dopo l’ovulazione la temperatura basale si manterrà comunque alta, per poi abbassarsi con l’arrivo delle mestruazioni.

Al fine del concepimento, i giorni migliori sono i due che precedono l’ovulazione, quello dell’ovulazione e i due successivi.

Non solo la temperatura basale

Fonte: web
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Perché questo metodo sia più efficace lo si può affiancare all’osservazione del muco cervicale.

La consistenza e il colore del muco cambiano aspetto durante tutto il ciclo mestruale: in alcuni momenti è più acquoso, in altri più pasto, in altri ancora è giallo e in altri bianco.

Quando si sta ovulando il muco assumo un’aspetto simile alla chiara d’uovo, e cioè filante ed acquoso.

Interferenze

Fonte: web
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La temperatura basale può essere influenzata da alcuni fattori che ne rendono il calcolo sfalsato e di conseguenza può risultare difficile capire il giorno dell’ovulazione.

Febbre, raffreddore, influenza, ma anche l’uso di certi medicinali o anche bere bevande che contengono alcool possono creare problemi nelle misurazioni.

Attenzione anche alle ore dormite, che devono essere almeno 6, e a infezioni vaginali (nel caso di misurazioni per via vaginale) o orali (nel caso di misurazioni per via orale).

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