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La valigia parto: come e quando prepararla

Nei giorni immediatamente precedenti al parto la tensione sale alle stelle, ecco perché la valigia parto dovrebbe essere preparata sempre con largo anticipo! Scopriamo quando sarebbe meglio organizzarla e cosa metterci dentro.
valigia parto
Fonte: web

Sarebbe consigliabile per le future mamme in procinto di giungere al lieto evento non tardare troppo nella preparazione della valigia parto: questa, infatti, se a prima vista potrebbe sembrare un elemento senza troppa importanza, in realtà è fondamentale per passare bene i giorni da trascorrere necessariamente in ospedale dopo il parto e, soprattutto, per far si che il bimbo appena nato disponga di tutto quanto gli occorre sia nel periodo ospedaliero che quello, importantissimo, del viaggio verso casa.

Preparare la valigia parto, benché molte possano pensare che si tratti di un’operazione estremamente semplice, richiede un certo impegno e molta attenzione, ecco perché è preferibile non aspettare proprio l’ultimo secondo per iniziare a organizzarsi, dato che soprattutto l’ultimo periodo la quasi mamma è piuttosto stanca e sicuramente emotivamente instabile.

Cerchiamo di darvi una mano, e di spiegarvi passo passo quando e come dovrebbe essere preparata la valigia parto per voi e il vostro bebè in arrivo.

Valigia parto: quando prepararla

valigia parto quando prepararla
Fonte: web

Proprio per non aspettare gli ultimi giorni prima della corsa verso l’ospedale, generalmente si suggerisce alle gestanti di preparare le cose da riporre nella valigia parto (che vengono messe a disposizione in un elenco dalla struttura ospedaliera di riferimento) già a partire dal settimo mese, onde prevenire possibili casi di parti prematuri. Si possono organizzare le cose tenendole tutte in un cassetto, ben impilate e in perfetto ordine, così da non farsi trovare impreparate di fronte a un’evenienza del genere. Per metterle nella valigia vera e propria sarebbe invece opportuno occuparsene un mese prima del lieto evento, con fino a quattro o sei settimane di anticipo rispetto alla data prevista per la nascita.

Per quanto riguarda il necessario con cui riempire la valigia parto, come abbiamo detto poc’anzi, solitamente nei consultori, nei corsi di preparazione al parto e nei reparti ostetrici vengono distribuiti degli elenchi che indicano accessori e capi di vestiario indispensabili. Anche in questo caso, comunque, è meglio informarsi con largo anticipo, dato che gli oggetti previsti in elenco possono variare (non di molto, ma comunque un po’) a seconda dell’organizzazione della struttura ospedaliera presso cui avverrà il parto, del personale e anche della tipologia di impianti a disposizione.

Valigia parto: cosa mettere?

cosa mettere in valigia parto
Fonte: web

Come dicevamo negli elenchi sono specificati i capi di vestiario e gli accessori necessari sia alla mamma ma anche al neonato. Ecco cosa dovrà sicuramente portare la futura mamma:

Documenti ed esami:

Ogni donna dovrà avere:

  • Il tesserino sanitario
  • Gli esami effettuati nel corso della gravidanza (test del sangue, urine, ecografie)
  • L’agenda con i numeri di telefono delle persone da avvisare al compimento del lieto evento.

Biancheria:

  • Tre camicie da notte (una servirà per il parto, e dovrà essere corta per evitare che si arrotoli sui fianchi e aperta sul davanti, di cotone e con maniche ampie. Per l’allattamento, anche le altre due camicie dovranno essere aperte sul davanti) meglio se di cotone, comode e prive di guarnizioni che possono fare male al neonato.
  • Una vestaglia di lana o di cotone, a seconda della stagione.
  • Uno o due asciugamani.
  • Un paio di pantofole comode.
  • Due paia di calzettoni di cotone o di lana per la notte, da indossare quando ci si dovrà alzare per le poppate notturne.
  • Mutande alte in vita con elastici morbidi, in grado di contenere senza comprimere. (in commercio ci sono anche quelle in rete, molto comode, oppure in carta da gettare dopo l’uso. Vengono richieste perché dopo il parto la mamma ha le lochiazioni, perdite di sangue e di residui del parto, perciò deve indossare gli assorbenti igienici, generalmente quelli per la notte.
  • Un sacchetto per la biancheria sporca.
  • Un abito da indossare quando si torna a casa.

È invece preferibile aspettare a comprare i reggiseni da allattamento, perché ancora non si sa esattamente di quanto il seno possa aumentare dopo il parto con la montata lattea, che avviene circa 72 ore più tardi rispetto alla nascita.

Nel caso di parto cesareo potrà essere inserita nell’elenco anche una fascia elastica addominale o una guaina post-parto, che aiutano proprio a sorreggere la parete addominale sostenendo i muscoli.

Igiene personale:

  • Un sapone neutro, latte detergente, shampoo, fazzoletti di carta e una soluzione disinfettante per l’igiene intima per cui potete chiedere consiglio al ginecologo, necessaria in caso di punti di sutura, se è stata praticata l’episiotomia. È sempre meglio scegliere prodotti non profumati, che potrebbero infastidire il neonato.
  • Assorbenti igienici.
  • Prodotti per la pulizia e la cura del seno: un detergente specifico per i capezzoli oppure una confezione di dischetti disinfettanti, una pomata antiragadi o una crema all’olio di calendula per evitare arrossamenti e screpolature.

Nella valigia parto, per quanto riguarda il bambino, devono invece essere presenti questi oggetti:

Biancheria:

  • Fascia a mutandina in maglia di cotone, molto elastica e avvolgente (preferibilmente 6 pezzi)
  • Triangolo con centro in spugna (6 pezzi).
  • Triangolo filtrante in maglia antiarrossamento (6 pezzi). Generalmente, in ogni caso, gli ospedali forniscono i pannolini e le fasciature necessari al neonato, perciò farete meglio a informarvi con anticipo per evitare di portare cose inutili.
  • Fazzolettini in cellulosa leggera per raccogliere le feci e facilitare le operazioni di pulizia del bebè.
  • Tre mutandine di spugna.
  • Almeno cinque magliette intime di cotone o misto lana-cotone (ovviamente l’abbigliamento varia a seconda della stagione).
  • Cinque camicie di cotone o di batista aperte dietro, senza ricami, per proteggere la pelle del neonato dall’eventuale contatto con la lana.
  • Cinque tutine, di spugna o tessuto elasticizzato, con piedini, bottoni a pressione o cerniere.
  • Cinque coprifasce.
  • Due maglioncini di lana o cotone.
  • Due paia di scarpine di lana o cotone.
  • Una cuffietta e una tutina imbottita per il ritorno a casa.
  • Una copertina leggera.

Solitamente non sono necessari (ma per saperlo basta chiedere prima!) l’occorrente per la medicazione del moncone ombelicale, il succhiotto e la biancheria per la culla.

Ovviamente la mamma può portare con se anche musica, libri e tutto quanto le può essere utile per aiutarla a rilassarsi.