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Baby Pelones: le bambole senza capelli che fanno sentire i bimbi col cancro meno soli

Non hanno capelli e portano un foulard in testa, proprio come chi si sottopone alla chemioterapia: così le Baby Pelones, le bambole ideate (tra gli altri) anche da Laura Pausini e Ricky Martin, aiutano i bimbi malati di cancro a sentirsi meno soli.

Baby Pelones: le bambole senza capelli che fanno sentire i bimbi col cancro meno soli

Baby Pelones: le bambole senza capelli che fanno sentire i bimbi col cancro meno soli
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Ci sono Shakira, Laura Pausini o Ricky Martin fra i nomi dei testimonial e ideatori delle Baby Pelones, delle graziose bambole senza capelli e con un foulard in testa, pensate per far sentire meno soli o per nulla diversi dagli altri i bambini, tantissimi, che stanno lottando contro i tumori e che perdono i capelli durante i cicli di chemioterapia.

Nate nel 2014 dall’impegno della Fondazione Juegaterapia, che aiuta in Spagna i bambini malati di cancro attraverso attività ludiche, le Baby Pelonas sono sbarcate in Italia, grazie a una collaborazione con l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT) e in particolare con la Pediatria Oncologica, il più importante centro italiano e uno dei maggiori in Europa con i suoi 250 casi e oltre trattati annualmente.

Grazie alla vendita delle bambole l’INT sarà in grado di investire nello studio molecolare dei tumori rari dell’infanzia, cercando quindi di dare una speranza a tutti i bambini, e ai genitori, che stanno attraversando un momento tanto difficile e che lottano in tutti i modi per riappropriarsi di una vita quanto più possibile normale.

Le Baby Pelones sono acquistabili anche su Amazon.

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