Chiara Ferragni è certamente abituata a far parlare di sé e, dopo tutto, è pienamente consapevole del fatto che una buona fetta della sua popolarità dipenda, almeno in parte, proprio dal tam tam – soprattutto social – che la sua persona scatena ogni qualvolta faccia… Qualunque cosa. Che sia lanciare una linea di moda, aprire una boutique a Milano, fidanzarsi con un rapper che l’ha volutamente citata in una sua canzone, o anche solo vestirsi.

Quindi immaginiamo che la bella fashion blogger, prossima sposa di Fedez (diventeranno marito e moglie ad agosto nella splendida Noto) non credesse certo di essere risparmiata dall’attenta – e spesso impietosa – lente dell’opinione pubblica dopo aver dato alla luce il suo primo figlio, Leone, nato nella notte tra il 19 e il 20 marzo alla clinica Cedars Sinai di Los Angeles.

Giudicano le mamme “normali”, figuriamoci se Chiara, personaggio da 12 milioni di followers su Instagram e da 10 milioni di euro di fatturato annui, poteva scamparla.

E così, puntuali e immancabili, sono arrivate le “voci del popolo” che, sempre servendosi dei social, si sono sentite legittimate, chi più chi meno, a dire la propria rispetto al parto e alla maternità di Chiara. Se nei primi giorni di vita di Leone il focus è irrimediabilmente caduto sulla (sovra)esposizione mediatica del bambino, che conta già una vasta quantità di foto su Instagram oltre che una decina almeno di fanpage dedicate, adesso le critiche si sono spostate sull’aspetto della Ferragni.

La sua unica colpa? Sfoggiare una pancia piatta a soli 45 giorni dal parto; cosa che proprio non va giù a molte utenti di Instagram, che trovano il non avere rotondità o morbidezze generose innaturale e impossibile.

Fonte: instagram @chiaraferragni

Insomma l’accusa è, sostanzialmente, quella di promuovere messaggi sbagliati, perché non è ritenuto possibile che una neo mamma possa tornare in forma smagliante a distanza di così poco dal parto.

Ma il suo è giudicato anche un esempio di madre irreale, dato che l’opinione ricorrente suona più o meno come “Facile così, con il nutrizionista, il dietologo, il personal trainer, il massaggiatore eccetera”.

A noi, però, tutte queste critiche sono sinceramente sembrate immotivate e sciocche, oltre che – come spesso capita – sintomo malcelato di quel pizzico di invidia che spinge continuamente al raffronto e alla non accettazione di quello che troviamo “diverso” rispetto a ciò che è giudicato normalità dalla maggioranza, in questo caso il rotolino del post-parto.

Anzitutto perché, a voler essere proprio pignoli, le forme di Chiara, da sempre magrissima e che tale è rimasta almeno fino al sesto mese di gravidanza, sono comunque naturalmente più morbide, con un seno più florido e i fianchi più rotondi, come si vede chiaramente dalle foto pubblicate sul suo account. In secondo luogo, e non è un aspetto irrilevante, non si può non tenere conto dell’età della ragazza: parliamo di una trentenne, con un fisico e un metabolismo evidentemente diversi rispetto a quelli di una donna più vicina ai quaranta, peraltro con un corpo da sempre molto asciutto.

Insomma, non è certo la prima, e non sarà l’ultima donna ad avere ricevuto in dote l’invidiabilissima fortuna della costituzione longilinea, ma diciamoci la verità: ciò che sarebbe stato normale per la nostra vicina di casa, e al massimo avrebbe sollevato un’esclamazione tipo “Beata te” è automaticamente motivo di critica per la Ferragni. Perché lei lavora con la sua immagine e, come tale, deve per forza aver fatto un patto col diavolo per tornare in forma: tipo digiuno, allenamenti intensivi in palestra, massaggi in grado di aspirare il grasso, liposuzioni e chi più ne ha, più ne metta.

Intendiamoci, è chiaro che la Ferragni, proprio in virtù del suo lavoro, come qualsiasi altra celebrity, goda anche di una serie di privilegi generalmente invisa a noi cosiddette “comuni mortali”; è naturale supporre che qualche “aiutino” dal personal trainer o dal massaggiatore lo riceva, ma questo non è motivo sufficiente per ritenerla un “cattivo esempio”. La sua pancia piatta, a nemmeno due mesi dal parto, per lei, per le sue caratteristiche fisiche, anagrafiche, metaboliche, è normalità, esattamente come le smagliature e la ciccetta sulla pancia che fatica ad andarsene anche dopo anni lo sono per altre centinaia di donne. Genetica, fortuna, chiamatela come vi pare. Fatto sta che nessuna delle due fisicità dovrebbe essere oggetto di bodyshaming della peggior specie, mai.

Chiara Ferragni: perché la sua pancia "piatta" a 40 giorni dal parto è normale
instagram @chiaraferragni
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