Qual è il tuo gioco preferito? La risposta di alcuni di questi bambini è straziante

Qual è il tuo gioco preferito? La risposta di alcuni di questi bambini è straziante
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Molto spesso, quando chiediamo ai nostri figli quale sia il loro gioco preferito, notiamo che le idee in proposito sono piuttosto volubili, e le risposte possono cambiare notevolmente nel giro di pochissimi settimane; dalle bambole si passa ai computer, dalle costruzioni ai trenini, dai pattini alla bicicletta e così via, in un continuo cambio di desideri di cui è difficile tenere il passo.

Questo accade perché – e nessuno se ne deve offendere, è una semplice constatazione – viviamo più o meno in condizioni economiche e in società che, lasciando largo spazio al consumismo sfrenato, ci permettono di “viziare” i bambini, riuscendo a dare loro tutto ciò che vogliono, e spesso anche molto, troppo di più.

Eppure, ci sono parti del mondo dove il gioco preferito dei bambini è un vecchio pallone rattoppato, o una bambola rotta e bruciata; la filantropa Anna Rosling Rönnlund, fondatrice della Gapminder Foundation – associazione svedese che si occupa di promuovere lo sviluppo globale sostenibile e il conseguimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite aumentando l’uso e la comprensione delle statistiche e di altre informazioni sullo sviluppo sociale, economico e ambientale a livello locale, nazionale e globale – ha trascorso gli ultimi 15 anni cercando di rendere più comprensibili e utilizzabili i dati pubblici globali, e ha inventato Dollar Street. L’iniziativa ha visto al lavoro una squadra di fotografi che ha documentato oltre 264 case in 50 paesi. In ogni casa, il fotografo ha trascorso una giornata immortalando fino a 135 oggetti, come le scarpe della famiglia, gli spazzolini da denti, o appunto i giocattoli per bambini.

Grazie al progetto è stato possibile dipingere un’immagine abbastanza precisa e nitida di come vivono le persone in base al proprio reddito, soltanto prestando attenzione alle cose con cui giocano i propri figli.

“Le persone in altre culture sono spesso ritratte come spaventose o esotiche – ha detto Anna – Questo deve cambiare. Vogliamo mostrare come le persone vivono davvero. Sembrava naturale utilizzare le foto come veri e propri dati, in modo che le persone possano vedere da sole com’è la vita a diversi livelli di reddito. Dollar Street ti consente di visitare molte, molte case in tutto il mondo. Senza viaggiare.

E, in alcuni casi, la realtà di queste foto è davvero straziante, e dovrebbe farci aprire gli occhi su quanto sia grande la nostra fortuna.