Bambini prematuri: come furono salvati con uno show | Roba da Donne

Come un uomo salvò 6500 bimbi prematuri trasformandoli in fenomeni da baraccone

Come un uomo salvò 6500 bimbi prematuri trasformandoli in fenomeni da baraccone
Fonte: New York Public Library
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I bambini prematuri sono oggi oggetto di grande attenzione e monitoraggio medico. Ma le cose non sono andate sempre così. Nella storia della medicina si annoverano spesso figure chiave che hanno cambiato molto il modo di vedere i fenomeni – e quindi di affrontarli. Una di queste figure chiave fu Martin Couney, un sedicente medico di origine prussiana – e, a dirla tutta, non fu neppure un medico o almeno non ci sono prove in merito.

Couney ebbe un’idea interessante: trasformare i bambini prematuri in fenomeni da baraccone per poter salvar loro la vita. Prima che parta l’indignazione o vi facciate delle domande, leggete fino alla fine questa storia. E tenete presente che la cura dei bambini prematuri negli ospedali, con le incubatrici, è una conquista moderna, sebbene le prime incubatrici primitive siano nate nella seconda metà del secolo XIX.

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Quindi, fino alla seconda metà del Novecento, quando nasceva un bambino prematuro, non si tentava neppure di salvargli la vita – anche e soprattutto perché il processo era decisamente costoso. Non per Couney, che allestì un vero e proprio freakshow – dapprima itinerante e poi di base a Coney Island – in cui i neonati prematuri potevano essere guardati nella loro incubatrice a un costo di 25 centesimi di dollaro a persona. Ne vennero salvati 6500.

In questo modo, Couney finanziava i costi delle cure dei suoi piccoli “pazienti”, che quindi avevano una possibilità di sopravvivere e diventare individui adulti. La storia di questo finto medico viene narrata da BoredPanda, che riporta anche la testimonianza di una di questi bambini che furono nelle incubatrici di Couney.

Sfogliamo insieme la gallery per scoprire come quest’uomo ha cambiato uno degli approcci della medicina.