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Può una donna non sapere di essere incinta fino al parto? La storia di Charlotte

È possibile non sapere di essere incinta? La storia di questa ragazza inglese diventata mamma senza essere consapevole di aspettare una bambina spiega come possa verificarsi una situazione del genere.

Non molto tempo fa andava in onda una trasmissione che si intitolava Non sapevo di essere incinta, in cui si raccontavano storie di mamme che erano arrivate al momento del parto del tutto inconsapevoli di aspettare un bambino. E, inutile negarlo, la domanda che tutte ci siamo poste almeno una volta è: “Ma com’è stato possibile?”.

Insomma, pensando a una gravidanza la prima cosa che ti viene in mente sono i sintomi, evidenti, di cui tutti parlano: nausee mattutine, cambiamenti dell’umore, ma soprattutto la scomparsa del ciclo mestruale e la crescita del pancione. Cose talmente palesi che non possono non essere notate, e non possono permettere alla gravidanza di passare “inosservata”.

Eppure, nonostante le possibilità che ciò accada siano decisamente remote, ci sono davvero casi di donne che sono diventate madri senza neppure sapere di essere incinte, che magari si sono presentate al pronto soccorso lamentando dolori lancinanti scambiati per crampi mestruali o per gastriti, per poi sentirsi dire dal personale ospedaliero di dover essere trasferite immediatamente in sala parto.

È quanto successo, ad esempio, a Charlotte Thomson, che nel 2015, appena diciannovenne, ha dato alla luce la sua primogenita, Molly. Solo che all’epoca la ragazza di Newcastle upon Tyne, città universitaria nel nord-est del Regno Unito, non aveva la minima idea di aspettare un bambino.

La sua storia è stata raccolta da vari media inglesi e riportata in Italia da TPI; Charlotte ha partorito la sua Molly alle prime luci dell’alba in una mattina di dicembre, dopo che durante la notte si era recata al Northumbria Specialist Emergency Care, dove, effettuata un’ecografia per spiegare i forti dolori a livello del ventre, aveva ricevuto l’inattesa notizia: non solo era incinta, ma addirittura in travaglio.

Torniamo alla domanda iniziale: come è stato possibile per Charlotte non accorgersi di essere incinta?

La ragazza assicura di aver avuto un ciclo regolare durante il corso dei nove mesi, e di aver preso appena un chilo; solo a novembre, un mese prima di partorire, si è accorta del leggerissimo aumento di peso e ha iniziato a notare di essere sempre più assonnata. “Credevo che fosse perché uscivo tutte le sere. Riuscivo comunque a entrare nei miei vestiti, quindi l’ho semplicemente ignorato“, ha però spiegato Charlotte. Che, ignara della sua condizione, ha continuato a fare la vita di sempre, a base di uscite, feste, consumo di alcol. Mettendo inconsapevolmente a rischio la vita della sua bambina, che fortunatamente è nata del tutto sana.

Dopo essersi svegliata agonizzante nel cuore della notte a causa dei fortissimi crampi allo stomaco, e aver assunto del paracetamolo per calmarli, Charlotte, resasi conto di avere la biancheria completamente sporca di sangue – “Le mie mestruazioni erano appena passate, quindi mi sono davvero spaventata“, ha detto – si è infine decisa a rivolgersi al pronto soccorso per trovare una soluzione ai tremendi dolori da cui era stata colta; lì ha ricevuto la notizia, che l’ha letteralmente sconvolta.

Non sapevo di essere incinta fino al momento della nascita. È stato spaventoso diventare mamma per la prima volta senza alcun tipo di preavviso.

Charlotte non era affatto preparata all’evento; non aveva, naturalmente, comprato nulla per il nascituro, non aveva attrezzato una cameretta per lui, ed era preoccupatissima per la reazione dei genitori, allertati dai medici del Northumbria alle 4:30 di mattina. Mamma e papà tuttavia si sono dimostrati estremamente comprensivi nei suoi confronti, e l’hanno supportata nel vivere quella incredibile esperienza, anche dopo la nascita di Molly, venuta al mondo in seguito a tre ore di travaglio.

Non appena ho tenuto Molly in braccio, l’ho amata davvero tanto. Era perfetta e abbiamo stretto subito un legame.

Naturalmente, la ragazza ha voluto avere delucidazioni dai medici sui motivi per cui la sua gravidanza fosse passata del tutto inosservata; l’équipe del Northumbria le ha spiegato che la pancia piatta era dipesa dal fatto che la piccola Molly fosse rimasta nascosta sotto le costole durante tutti i nove mesi di gestazione, mentre ciò che Charlotte aveva scambiato per ciclo mestruale era solo un sanguinamento vaginale lieve che alcune donne possono manifestare anche durante la gravidanza, in seguito a infezioni, cambiamenti cervicali, o proprio a causa dell’embrione che si posiziona per la prima volta sulla parete dell’utero.

Charlotte e il padre della piccola Molly oggi non sono più fidanzati, ma lei riesce comunque a crescere serenamente la sua bambina, anche avvalendosi del forte sostegno dei genitori. E assicura:

Non sono più un animale da festa, ma è valsa la pena avere avuto Molly. Non vedo l’ora di raccontarle la storia del modo in cui ho scoperto di essere incinta di lei. Niente che Molly potrà mai fare in futuro mi potrebbe sorprendere tanto quanto il giorno in cui è nata.

Non fatichiamo a crederle.

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