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Galleria: “Se non lo volevi perché soffri?”: Il dolore di chi ha scelto l’aborto

Nicole, 19 anni

"Se non lo volevi perché soffri?": Il dolore di chi ha scelto l'aborto
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La sua testimonianza è stata raccolta da nymag.com.

Era la scorsa primavera. Stava arrivando la scadenza. Volevo tenerlo. Il mio ragazzo ha sempre giocato a calcio, quindi non è mai venuto agli appuntamenti con il dottore. Se fosse venuto, si sarebbe sentito diversamente. Ma lui disse: ‘Assolutamente no’. Volevo mostrargli che lo amavo abbastanza da farlo per lui. Quando ero di tredici settimane, abbiamo preso un appuntamento presso la clinica più vicina in Kentucky, a quattro ore di distanza, ma la sera prima, abbiamo deciso di non andare. Alle due del mattino mi ha chiamata e mi ha detto ‘Vestiti’. Ho detto ‘Non voglio andare’. Abbiamo pianto entrambi per tutto il tragitto. Non penso che l’aborto sia un omicidio, ma sono sempre stata contraria. Quando gli dissi che lo scanner delle carte di credito della clinica non funzionava, mi chiese se me lo stavo inventando. Siamo andati a prelevare 1.000 dollari da un bancomat della stazione di servizio. Ero isterica e lui disse: ‘Ok, non devi tornare indietro’. Ero così felice. Poi mi ha detto “Siamo arrivati fino in fondo. Smetti di piangere, agisci come una donna’. Ero arrabbiata, ma anche così assonnata e stanca di combattere. Quando ho fatto l’ecografia, ho chiesto una foto e un’infermiera ha detto: ‘Davvero?’. Un mese dopo, ha detto di essersi pentito anche lui. Quando piango, piango da sola. Pensa che mi renderebbe triste parlarne, ma non voglio che il nostro bambino pensi che ci siamo dimenticati.