
Lo scioccante servizio fotografico alla figlia del soldato caduto in guerra

Non c’è niente di più importante della vita. Non c’è niente di nobile nella morte. Non sono parole nostre, ma sono quelle che Dalton Trumbo nel romanzo E Johnny prese il fucile. Il libro parla di un soldato caduto durante la Prima Guerra Mondiale: passa il tempo ma il succo non cambia. Le guerre o gli interventi nei Paesi in cui è in corso la guerriglia rappresentano qualcosa di molto rischioso. A volte i soldati partono con le migliori intenzioni – quando parliamo delle missioni di pace – ma le armi non sono mai una soluzione, come d’altra parte preconizzò Federico II di Svevia cercando, durante il suo regno, di risolvere le questioni internazionali con la diplomazia.
Per capire come un soldato caduto non sia altro che una persona – giovane – che spesso viene strappata ai propri cari, vale la pena conoscere la storia di Britt e Chris, così come viene riportata da BoredPanda. I due, americani, si sono sposati nell’ottobre 2016, ma nell’agosto 2017 Chris è morto in Afghanistan, in seguito all’attacco di un kamikaze. Solo da una settimana aveva saputo che sarebbe diventato padre. Britt affidò i suoi pensieri a Instagram:
Addio mio eroe. Mia persona. Voce che mi calma. Mia anima gemella. Mio mondo. Mio soldato. Mio salvatore. Non sarai mai dimenticato. Non sarai mai rimpiazzato.
Otto mesi dopo la morte di Chris è nata la sua bimba. Così Britt ha pensato di realizzare un particolare progetto fotografico che ricordasse Chris e la sua “famiglia” acquisita, ossia i compagni che aveva nell’esercito con la sua famiglia reale, ossia la moglie e la figlia. Ogni morte è significativa perché ogni vita è significativa: è chiaro perché il soldato caduto sia portato nel cuore dei colleghi, accade in ogni gruppo sociale, ma in particolare a loro che rischiano la vita. E che avvertono una grande sofferenza quando uno di loro la perde.
Britt e Chris si sono sposati nel 2016 e sono stati felici per un po’.
Sfortunatamente nel 2017 la loro famiglia è stata colpita da una tragedia. Chris è rimasto ucciso da un attacco kamikaze.
Il 17 marzo 2018 è nata la sua bimba. Eccola accanto al ritratto di Chris e ai suoi scarponi da battaglia.
Sapevo, quando Chris è morto, che l’avrei pianto come marito e poi come padre della mia bimba.
Sono passati oltre sei mesi senza di lui. Christian è qui ora e non posso fare altro che sentirmi triste. Era così eccitato [all’idea di diventare genitore]. Avevamo dei piani ma nessuno di essi prevedeva che uno di noi l’avrebbe svolto da solo.
Chris considerava i commilitoni una famiglia, così Britt li ha coinvolti in questo servizio fotografico.
E ha organizzato un toccante servizio fotografico.
Britt ha incontrato i commilitoni che erano in Afghanistan con Chris.
Loro si sono organizzati per incontrare la bimba per la prima volta.
Sono stati ben 20 soldati, tutti in uniforme.
Il servizio ha toccato il cuore della gente.
Le foto hanno mostrato un legame vero ed eterno.
La grande famiglia di Chris
ha scritto Britt.
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