La violenza sulle donne è una piaga fin troppo conosciuta. Colpisce ogni giorno, indipendentemente dall’età o dal colore della pelle, portando, troppo spesso, a conseguenze drammatiche e definitive.

Sono molti, infatti, i casi di femminicidio che compaiono quotidianamente sui giornali e molti di più quelli che avvengono in silenzio, nell’ombra.

Se si pensa, poi, che in paesi come la Louisiana, il tasso di mortalità per omicidio aumenta notevolmente quando le donne sono in stato di gravidanza, il tutto diventa ancora più sconcertante.

Secondo uno studio pubblicato su JAMA Pediatrics da parte di un team di ricercatori della Tulane University e della Louisiana State University, le donne in Louisiana hanno maggiori probabilità di morire per omicidio piuttosto che per qualunque altra condizione legata alla maternità.

I numeri della violenza

La ricerca è stata effettuata sulla base di 119 decessi di donne incinte, avvenuti da gennaio 2016 a dicembre 2016. I dati hanno dimostrato come nel 13,4% dei casi analizzati, le morti siano state provocate da omicidi.

Tra tutte le cause di decesso durante la maternità solo il cancro, l’HIV e le malattie respiratorie hanno superato l’omicidio.

Come affermato da Eva Lessinger, direttrice di alcuni programmi presso il New Orleans Family Justice Center e membro della Louisiana Deathhood Associated Mortality, “Quando esiste già una violenza domestica esistente, la gravidanza può essere un fattore scatenante per un partner violento che commette atti o omicidi più gravi”.

A conferma di quanto detto, la Louisiana nel 2019 ha registrato il secondo più alto tasso di omicidi da parte di uomini ai danni delle donne. Al primo posto l’Alaska. Omicidi che vedono un incremento quando la donna rimane incinta.

Secondo Maeve Wallace, assistente professore a Tulane e autrice dello studio, questi dati evidenziano quanto sia fondamentale e indispensabile affrontare concretamente la questione della violenza contro le donne in attesa di un figlio.

Proprio per questo i ricercatori hanno esaminato tutte le morti materne in Louisiana nel 2016 e nel 2017 cercando di comprenderne le circostanze.

Rispetto alle ragazze della stessa età che non erano in stato di gravidanza, infatti, il rischio di omicidio è due volte più elevato nelle donne incinte, sia durante la gravidanza che dopo il parto.

Quella notte terribile in cui Sharon Tate fu uccisa all'ottavo mese di gravidanza

Come affermato dalla Wallace “Gli sforzi di riduzione della mortalità materna dovrebbero includere strategie e raccomandazioni per la prevenzione della violenza per prevenire future morti materne”.

Alla base di questi numeri, però, secondo la Lessinger, c’è il fatto che la maternità suscita molta gelosia e problemi di attaccamento e controllo, tutti fattori che possono portare ad atti di violenza domestica.

“Abbiamo alti tassi di omicidio e alti tassi di mortalità materna, quindi non mi sorprende affatto che abbiamo alti tassi di omicidi materni”.

Un problema senza confine

Di fatto, quindi, la Louisiana resta uno dei luoghi più pericolosi degli Stati Uniti in cui avere bambino. Un problema che, però, non si limita solo a questo Stato ma che è molto più diffuso di quanto si pensi.

Come affermato dalla dott.ssa Pooja Mehta coautrice dello studio e assistente professore di ostetricia e ginecologia presso la LSU, “I dati di altri stati suggeriscono che decessi correlati a lesioni o omicidio superano di gran lunga le cause che tradizionalmente chiamavamo legate alla gravidanza, ad esempio ipertensione o sanguinamento. La Louisiana non è la sola a evidenziare questa tendenza”.

Tra il 1993 e il 1998, infatti, alcuni ricercatori hanno evidenziato in uno studio del Maryland, che il 20% delle morti in gravidanza erano state causate da omicidi.

Una percentuale altissima se si pensi a quante altre cause possono provocare lo stesso epilogo.

Ma non solo. Anche in Pennsylvania, una ricerca su quasi 45.000 donne pubblicata nel 2017 e lunga 10 anni, ha messo in luce come le donne in gravidanza hanno avuto il doppio delle probabilità di subire violenza rispetto ad altre donne e hanno quasi il doppio delle probabilità di morire a causa di queste.

Numeri significati e agghiaccianti di una realtà orrenda. Una realtà che evidenzia quanto la libertà della donna sia minacciata ogni giorno da atti di violenza e morte ma che ci pone davanti anche alla totale noncuranza per la vita di chi ancora deve nascere.

La riflessione più giusta, quindi, non deve essere tanto sulla pericolosità di un luogo in cui si aspetta un figlio ma sulla persona con cui si sceglie di metterlo al mondo.

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