Molte madri sperimentano quella che viene definita sindrome dell’impostore della maternità o, come la definisce Psychology Today, “sindrome del momposter“.

La sindrome dell’impostore non interessa soltanto le madri, ma può colpire chiunque. Si tratta di una sindrome molto diffusa che induce chi ne soffre a dubitare costantemente delle proprie competenze e abilità, anche se si sono raggiunti traguardi importanti. Queste persone sono convinte di essere degli impostori e di non meritare tutto ciò che hanno ottenuto, attribuendo i loro successi alla fortuna.

Questa sindrome si presenta con ancor più frequenza nelle madri, che spesso si sentono del tutto impreparate ad affrontare i problemi tipici della maternità.

"Little Fires Everywhere": maternità perfetta di mamme che giudicano altre mamme 

In un’intervista rilasciata a Psychology Today, la psicoterapeuta Pauline Rose Clance – che per prima coniò l’espressione ‘sindrome dell’impostore’, nel lontano 1978 – ha affermato che “una madre si sente enormemente responsabile della crescita del proprio figlio e si impegna con tutta se stessa per assolvere questo compito in modo ottimale. Per alcune di loro, commettere anche un piccolo errore significa essere un fallimento come madri”.

Alison Escalante, pediatra e contributor presso Psychology Today, ha intervistato un gruppo di madri di successo sui social media e circa il 50% di loro ha mostrato segni della sindrome dell’impostore. Il 78% di queste donne sentiva su di sé la pressione di dover fare ogni cosa alla perfezione per timore di venire etichettata come ‘cattiva madre’, mentre il 58% non sentiva di aver fatto abbastanza per i propri figli.

Come superare la sindrome del momposter

Secondo quanto affermato da Clance nel saggio The Imposter Phenomenon in High Achieving Women: Dynamics and Therapeutic Intervention, la prima cosa che occorre fare per liberarsi di questa sindrome è non paragonarsi alle altre mamme. Ogni madre ha un rapporto unico con il proprio figlio, sa quali sono i suoi bisogni e come soddisfarli. Non devi, quindi, lasciarti intimorire o influenzare dal giudizio altrui.

La maternità non è una “benedizione”: perché anche chi è madre deve dirlo

Non ci si deve, inoltre, giudicare in modo troppo severo. Siamo esseri umani ed è normale commettere errori. Non si è certo cattive madri per questo. Può essere utile riflettere ogni giorno sulle cose che pensi di fare bene come madre e che ti fanno sentire orgogliosa di te stessa.

Altrettanto importante è circondarti di persone che credono in te e che ti stimano per quello che fai. Che si tratti di un partner premuroso, di amici, di un gruppo di sostegno alla genitorialità o di un terapeuta, queste persone possono darti l’aiuto di cui hai bisogno.

Articolo originale pubblicato il 10 Dicembre 2021

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!