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Perché da donna incinta sostengo il diritto di scelta per l'aborto

Le recenti leggi sull'aborto approvate in molti stati USA hanno riaperto il dibattito: non si tratta di essere pro o contro, ma di garantire il diritto alla scelta per ciascuna di noi.

“LIBERTA’/ libərdē / sostantivo: lo stato di essere liberi nella società dalle restrizioni oppressive imposte dall’autorità sul modo di vivere, sul comportamento o sulle opinioni politiche.
#libertà

Non vorrei che la mia gravidanza finisse con il trauma di un aborto forzato, e, come rovescio della medaglia, non avrei voluto che la mia gravidanza finisse con il trauma di un parto forzato. Entrambe sono esperienze traumatiche – ANCHE QUANDO SCEGLIAMO e siamo supportate nella nostra scelta.

Permettere a un governo di forzare entrambe le possibilità di scelta di un individuo, stabilire quali debbano essere le qualità della nostra vita, è fottutamente sbagliato.

Se stiami seduti in silenzio, stiamo effettivamente permettendo al nostro governo di legiferare sui nostri corpi, e il vero combattimento non è fra pro-vita e pro-libera scelta, ma  è per il nostro diritto alla libertà contro queste leggi a cui noi PERMETTIAMO di spogliarci del nostro potere, per cercare la felicità.

Non mi importa se sei a favore della libertà di scelta o della vita… Questo non è importante quando si tratta di essere pro-tu e pro-noi e pro-lei per fare in modo di essere libere nella società dalle restrizioni oppressive imposte dall’autorità”.

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LIB·ER·TY /ˈlibərdē/ noun : the state of being free within society from oppressive restrictions imposed by authority on one's way of life, behavior, or political views. #liberty _____________ I wouldnt want my pregnancy to end with the trauma of a forced abortion & on the flip side I wouldnt want my pregnancy to end with the trauma of a forced birth. Both are traumatic experiences - EVEN WHEN WE CHOOSE & are supported thru our choice. Allowing a government to force either outcome on an individual, to dictate the personal qualities of our life experience, is fucked. if we sit this round out, in silence, we effectively enable our government to legislate our bodies & the real fight isnt pro-choice vs pro-life - its for our right to liberty against laws *WE ENABLE* that strip us of our power to pursuit happiness. I dont care if yr pro-choice or pro-life ... neither side matters when it comes to being pro-you & pro-us & pro-her being free within society from oppressive restrictions imposed by authority 💖 xox @aclu_nationwide https://www.aclu.org/issues/reproductive-freedom/abortion/state-abortion-legislation @nationalnow https://now.org/nap/reproductive-justice/ @reprorights https://reproductiverights.org/ PERMISSION TO SHARE GRANTED WITH CREDIT/MENTION/TAG 💖 feel free to message me for more links/resources - let's get busy with it. #keepyourlawsoffmybody #prochoice @voteprochoice #abortionban #reproductivehealth #reproductiverights #mothermuse #pregnantandperfect #stopcensoringmotherhood #onstage #ontour #concertphotographer #workingmom #boymom #toddlermom #punksgoneparent #ourcandidlife #thehappynow #sobermom #sobrietyrocks #cleanandsober #giftsofrecovery #soberaf #justfortoday #odaat #wedorecover

Un post condiviso da magic motherhood music (@slayer_for_breakfast) in data:

Audra Meusx ha già un bambino, Brixton, ed è in attesa del secondo; con questo post, in cui si vede con il suo pancione e la scritta PRO CHOICE sul braccio, ha voluto dire la sua sulle tante leggi iper restrittive che, nelle ultime settimane, sono state approvate in diversi stati americani.

Leggi che in pratica impediscono l’aborto in toto, vietandolo fin da quando si avverte il battito del feto – in molti casi, ben prima che le donne si accorgano di essere incinte – o persino nei casi di stupri o incesto.

Il punto, riassumendo il senso delle parole di Audra, è che non si tratta di supportare il diritto all’aborto o alla vita quanto, piuttosto, quello alla scelta, libera e autonoma per chiunque.

La presenza di un diritto, in uno Stato, non dà l’obbligo a tutti di usufruirne, ma almeno l’opportunità. Si può essere contrarie all’aborto ma rispettare, o quantomeno non giudicare, chi per varie ragioni vi ricorre, si può essere favorevoli all’interruzione di gravidanza senza criticare chi non lo è. La cosa veramente importante, però, è che entrambe le possibilità siano offerte, e che non debba essere lo Stato a intervenire nel libero arbitrio di ciascuno, decidendo al posto nostro.

Soprattutto in casi, come appunto quello dell’aborto, in cui l’assenza del diritto non ne impedisce affatto la pratica, come raccontano le tante interruzioni di gravidanza effettuate clandestinamente prima della legalizzazione delle stesse.

Il rispetto per il corpo delle donne, e per la loro autodeterminazione, è qualcosa che dovrebbe essere sacrosanto, indipendentemente da qualunque sia il pensiero o il tipo di scelte fatte nella propria vita.

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