diredonna network
logo
Stai leggendo: È convinta di avere un tumore ma è incinta: lo scopre al nono mese di gravidanza

"Gli uomini non accettano che io, donna, non voglia avere figli"

Gravidanza senza sintomi: devo preoccuparmi?

Disostruzione pediatrica: la manovra antisoffocamento di Heimlich per neonati e per bambini più grandi

Mom shaming: il bullismo delle madri perfette

Fecondazione assistita: la storia di 3 donne che ce l'hanno fatta

Bonus mamma 2017, ecco come e chi può fare richiesta

Francesca: "Vi spiego il pericolo dei non vaccinati". La lotta di una mamma che ha perso il suo bimbo

Adottare un bambino: 4 storie che raccontano l'Odissea delle adozioni

Tecnica Fellom, come insegnare al bambino a usare il vasino in 3 giorni

"Perché a 39 anni ho deciso di congelare i miei ovociti"

È convinta di avere un tumore ma è incinta: lo scopre al nono mese di gravidanza

Una donna associa i suoi forti malori ad un tumore. Si reca al pronto soccorso e scopre di essere incinta: poco dopo partorisce una bambina
gravidanza

Un noto programma racconta casi di donne che – inconsapevoli di essere incinte – raggiungono l’ospedale in preda a forti dolori di travaglio. Casi che sembrano surreali: come può una donna non accorgersi di aspettare un bambino? Eppure, il fenomeno è più diffuso di quanto sembri e non solo in Inghilterra o in America.

Ad Avellino, una donna aveva da mesi il sospetto di essere malata: non si sentiva bene e collegava tutti i suoi sintomi ad un tumore. Giorni fa, la donna si è recata al pronto soccorso dell’ospedale Moscati a causa dei forti dolori che erano sempre più frequenti: dopo le dovute visite, le hanno comunicato che era al nono mese di gravidanza. È stata subito trasportata in sala parto e ha dato alla luce una bambina di 3 chili e 200 grammi. È difficile immaginare un lieto fine più commovente: pensare di avere un tumore, vivere con l’angoscia della morte e invece scoprire che, da lì a poco, diventerai mamma.

La donna aveva già avuto un altro figlio, ma per la precedente era stata necessaria l’inseminazione artificiale ed era quindi convinta di non poter restare incinta senza apposite cure e pratiche mediche.