Nomi femminili in disuso che stanno scomparendo in Italia

Alcuni nomi femminili sono stati dimenticati, o si stanno estinguendo, ma non tutti meritano questa fine. Esistono nomi che vale la pena di riscoprire, perché sono ancora molto belli.

Quanti nomi non sentiamo più nei nuovi nati? Sono molti, e questo perché alcuni nomi cadono semplicemente in disuso: passano di moda e ci dimentichiamo della loro esistenza. Se sei in dolce attesa e stai scegliendo un nome da bambina, questa lista di nomi femminili in disuso potrebbe fare proprio al caso tuo. Si tratta di nomi ormai rari ma che racchiudono significati molto belli e profondi.

Nomi da bambina che stanno scomparendo

Come anticipato si tratta di nomi femminili ormai rari, perché appartengono al passato della nostra società. Ma questo non significa che siano nomi poco belli, anzi. Alcuni nascondono un significato poetico, altri sono così rari e unici che vale la pena riscoprirli per farli tornare a nuova vita. Qui di seguito trovi una lista di nomi femminili desueti o poco usati.

1. Nives

Un nome molto bello che un tempo era parecchio utilizzato, mentre oggi sta scomparendo, è Nives. Termine di origine latina, rappresenta il plurale della parola “neve”, ed è legato alla religione, alla figura di Maria, più precisamente la Madonna della Neve. Oltre al significato religioso, il nome è bello perché ricorda qualcosa di magico, ovvero la neve. Questo nome ha anche delle varianti, sempre in italiano, come il più comune Neve e la forma Nivea.

2. Nice

Il nome Nice era usato come diminutivo di altri nomi tipici del passato, principalmente Berenice. In realtà esiste anche Nice e basta, e come spesso accade con i nomi ha diverse origini, a seconda della cultura di provenienza. Nell’antichità latina Nice veniva utilizzato con il significato di “vittoria, vittorioso, prosperità“.

Inoltre, Nice è stato il nome originario della città di Nizza, pertanto è stato usato molto anche in Francia. Probabilmente la versione italiana più diffusa fino allo scorso secolo è quella di diminutivo. In ogni caso, si tratta di un nome bello, seppure semplice, che potrebbe tornare di tendenza, considerando anche la traduzione inglese di nice, che significa “carina”.

3. Violante

Il nome Violante ha un’origine non chiarissima, sembra derivare dalla variante Iolanda, o l’incrocio tra Yolant, nome francese antico, e Viola. In ogni caso, ha avuto una grandissima diffusione a Firenze e a Siena nel corso del 1700, probabilmente grazie alla fama della gran principessa di Toscana Violante Beatrice di Baviera.

4. Monica

Monica è un nome veramente affascinante, specialmente per le sue diverse provenienze. Sembra infatti avere origine e influenze dalla cultura punica e da quella fenicia. Inoltre, il nome nella variante Monnica ha origini nordafricane, quindi si tratta di un nome probabilmente berbero. Esistono anche collegamenti possibili con il latino e il greco, con le parole da cui deriva “mono”, indicando quindi qualcuno unicità, solitudine. Ma anche dal derivato monake da cui viene il termine monaco, eremita.

In Italia negli ultimi decenni ha avuto un declino velocissimo, che ha portato Monica ad essere uno dei nomi femminili che stanno scomparendo.

5. Frida

Dal Nord Africa alla Scandinavia, il nome Frida è molto bello, viene usato ancora oggi specialmente nel Nord Europa, mentre in Italia, fatto salvo per la diffusione legata alla fama di Frida Khalo, non ha mantenuto mai grande successo. L’origine del nome è germanico, e deriva dal termine frid che significava “pace”. La forma invece scandinava antica potrebbe derivare dalla parola frior che significa “bello”. Qualunque sia quindi l’origine a cui si vuole legare il nome, Frida rimane una scelta molto bella per una bambina.

6. Deva

Il nome Deva proviene dal sanscrito e significa letteralmente “divino“, “luminoso” o “essere di luce“.Deriva dalla radice indoeuropea *dyeu-, che indica il cielo luminoso del giorno e da cui prendono origine anche termini occidentali come il latino deus (dio) e il greco Zeus.

Negli ultimi decenni, Deva ha varcato i confini dell’Asia meridionale ed è diventato un nome adoperato a livello globale. Ad esempio, nel mondo occidentale viene scelto per la sua sonorità essenziale, evocativa e per il richiamo alla luce, alla natura e alla spiritualità orientale. Un esempio celebre è Deva Cassel, modella e attrice figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel.

7. Glenda

Si tratta di un nome italiano particolare, abbastanza recente come diffusione, specialmente in Italia. Glenda sembra avere origini anglosassoni, in particolare il femminile del nome Glenn, nome popolare negli Stati Uniti già a partire dalla fine del 1800.

Potrebbe avere anche origini gallesi, e derivare quindi dal termine glân che significa “pulito” ma anche “bene”. Un nome quindi dal bel significato, gioioso e anche dalle sonorità inglesi, potrebbe essere un nome dimenticato, da riscoprire.

8. Cassandra

Tra i nomi femminili che stanno scomparendo c’è sicuramente Cassandra. Il significato viene dal greco e si può tradurre con “splendere sull’uomo”. Cassandra era Sacerdotessa di Sparta, e si narra avesse la capacità di predire il futuro. A causa di una maledizione di Apollo, però, nessuno le credette mai. Forse proprio per questo motivo non è particolarmente diffuso.

9. Catia

Il nome Catia ha la stessa etimologia di Caterina, e, nonostante il bellissimo significato, viene spesso preferita la variante con Katia, con la K, anche questo nome in calo di diffusione. Catia viene dal greco kataros, e significa “pura”. Katia deriva dalla forma russa Katja. Si tratta di un nome bello, che andrebbe riscoperto, specialmente come nome con un’accezione così bella.

10. Verdiana

Verdiana è un nome particolare, non semplice da portare, ma sicuramente bello e interessante. Il significato è immediato, derivante dal latino viridis che vuol dire “verde” e, in senso lato, “rigoglioso, giovane, fresco”. Potrebbe anche trattarsi da una derivazione di veritas e riportare quindi al significato di “vero, reale”. In ogni caso, è un bel nome, che varrebbe la pena di riportare in auge.

Nomi italiani femminili poco usati

Benché siano nomi conosciuti, ci sono alcuni nomi italiani femminili che sono oggi poco usati. Erano sicuramente più diffusi nel passato del nostro Paese ma che oggi sembrano essere passati di moda. Alcuni di questi sono però molto belli e celano significati altrettanto validi. Ecco qui sotto un elenco.

  1. Nadia, che significa “speranza”. Deriva dal russo Nadežda (Nadezhda), giunto in Europa e in Italia sia direttamente dalla tradizione slava sia attraverso l’adattamento francese Nadege o Nadia
  2. Domenica, significa “consacrata al Signore” o “appartenente a Dio”. Deriva dal latino tardo Dominica, femminile di Dominicus (a sua volta legato a Dominus, ossia “Signore”). Tradizionalmente veniva dato alle bambine nate nel giorno di domenica, inteso come “giorno del Signore”.
  3. Mariangela, significa “Maria la messaggera” o “ribelle annunciatrice” e fa parte dei nomi composti di Maria, uno dei più diffusi fino a pochi decenni fa. Dalle rilevazioni Istat, nel 1999 erano ancora più di 200 persone chiamate Mariangela nel nostro Paese, mentre nel 2024 erano scese a 14, rischiando quindi l0estinzione.
  4. Tiziana, significa “appartenente a Tito” o “discendente dalla stirpe di Tito”. Deriva dal latino Titianus, forma patronimica del prenome Titus (Tito), la cui radice di origine etrusca o sabina rimanda ai significati di “difensore”, “onorato” o “selvaggio”.
  5. Gisella, significa “promessa”, “ostaggio di pace” o “freccia”. Deriva dall’antico germanico Gisila, legato al termine gisel (che indicava il pegno o il giovane nobile dato in garanzia per suggellare la pace tra due stirpi) oppure al vocabolo gīsal (con il significato di “asta di freccia”).
  6. Filomena significa “amica della forza” o “amata” e ha quindi un bellissimo significato, molto musicale. Purtroppo la sua sonorità molto vintage l’ha reso un nome che si sta dimenticando.
  7. Lorenza, si tratta di uno dei casi nei quali la variante maschile del nome è rimasto diffusissimo in Italia, mentre la versione femminile è sempre più in via di estinzione.
  8. Felicia, significa “felice”, “fortunata” o “propizia”. Deriva dal latino Felicia, forma femminile del cognomen Felix, legato al vocabolo felix (che originariamente indicava ciò che è fecondo e fruttuoso, per poi assumere il significato di fortunato e contento).
  9. Barbara, significa “straniera”, “forestiera” ed è uno di quei nomi che un tempo si sentivano molto, infatti è più facile che venga alla mente una persona adulta con questo nome rispetto a bambine. Oggi è sempre meno utilizzato.
  10. Tania sta rischiando seriamente l’estinzione, da tempo ormai sempre meno persone chiamano così le loro figlie. Significa “regina” oppure “appartenente alla stirpe di Tazio”. Nasce come ipocoristico e diminutivo russo di Tat’jana (Taziana), che ha origini latine (Tatianus, derivato dal re sabino Tito Tazio).
  11. Graziella, nel 2023 solamente 7 bambine son state chiamate così. Significa “graziosa”, “leggiadra” o “piena di grazia”. È un diminutivo e vezzeggiativo del nome Grazia, che deriva dal latino Gratia (legato al termine gratus, ovvero “gradevole”, “riconoscente”, “favorevole”). Riprende la figura mitologica delle Grazie, simbolo di bellezza e fascino
  12. Marcella, nome probabilmente derivante dal diminutivo di Marco (Marcus) significa “piccolo martello”, ed è un nome ormai raramente usato.
  13. Romana, un nome che già da dopo la metà dello scorso secolo è rarissimo, oggi si può definire completamente estinto, almeno per quanto riguarda le nuove nascite.
  14. Ornella, un nome in passato molto diffuso, che pian piano sta sparendo dalla circolazione, e potrebbe davvero vedere presto l’estinzione. Significa “frassino minore” o “giovane pianta” e ha una storia davvero particolare. Fu infatti ideato da Gabriele D’Annunzio nel 1903 per un personaggio della sua tragedia La figlia di Iorio. Lo creò basandosi sul termine dialettale o toscano ornello (l’albero Fraxinus ornus, noto per la produzione della manna), trasformandolo in un nome proprio femminile.
  15. Piera, come la sua versione maschile, è un nome storico italiano, tipico di tantissime famiglie del ‘900, che oggi sta completamente scomparendo.Significa “roccia”, “pietra” o “solida come una roccia”.
  16. Bernarda, un nome che addirittura per tanti anni non ha avuto neanche un’occorrenza. Gli ultimi dati verificabili dall’Istat risalgono al 2017, dove ci sono state meno di 5 bambine con questo nome. Un nome sostanzialmente estinto, che ha avuto il suo periodo di diffusione, ma rimane nel passato. Significa “forte come un orso” o “valorosa come un orso”.
  17. Natalina, che deriva da Natalia, una variante un po’ più diffusa, è un nome femminile che si ispira alla nascita di Gesù, pertanto ha avuto molto successo in Italia per diverso tempo, specialmente per le bambine nate intorno alle feste natalizie. Da un po’ questo nome non attrae più, tanto che si sta estinguendo.
  18. Sandra deriva da Alessandra, e significa dal greco antico “protettrice di uomini”. Oggi questo nome, molto diffuso in passato, in Italia è molto raro.
  19. Rosaria, così come la variante Rosalia sono oggi usati pochissimo, in via d’estinzione. Sono nomi derivanti da Rosa che, al contrario loro, continua a mantenere lo stesso livello di diffusione nel corso degli anni.
  20. Valeria, fino a 20 anni fa un nome molto comune, oggi non è più tra le scelte maggiori degli italiani. Deriva dal latino e significa “forte, bella, valorosa”, ed è un nome perfetto per le brat girl di oggi che vogliono ribellarsi.

Idee per nomi femminili in disuso

Ma quindi, quale nome è meglio dare alla propria bambina, anche per salvare i nomi femminili che stanno scomparendo? Non esistono regole, la bellezza di un nome sta proprio nei motivi che hanno portato a quella scelta. Che spesso sono unici, sono i genitori a pensare e trovare il nome “perfetto”. Se si sta cercando un nome originale e significativo, ecco 5 idee.

1. Nomi che ispirano solennità: Levante

Prima di scegliere che nome dare ai propri figli, è bene comprendere che tipo di nome e significato si vuole dare. Ad esempio, c’è chi preferisce nomi semplici, legati alla tradizione italiana, chi cerca nomi dalle sonorità straniere, e chi invece vuole che il nome ispiri importanza, solennità.

Quest’ultima può essere una buona idea per dei nomi che ricordano ad esempio la mitologia greca o romana, come ad esempio Artemisia. Oppure che, grazie al loro significato e al modo in cui suonano, danno l’idea di essere solenni, come Levante, che ricorda l’Oriente.

2. Nomi biblici poco noti: Gabriella

Oggi i nomi biblici stanno vivendo la loro seconda giovinezza, da sembrare nomi talmente antichi che stavano scomparendo, oggi sono stati riscoperti, grazie alla loro bellezza, e al significato.

Non è quindi più molto originale nel 2025 dare nomi come Dalila, Ester o Abigail che anche se rimangono poco comuni, si stanno diffondendo.

Piuttosto scegliere nomi che oggi non si sentono più molto, e hanno comunque un importante significato religioso. Ad esempio Emanuela, un nome biblico che significa “fiore”, oppure Gabriella, che significa “il Signore è la mia forza”.

3. Nomi corti e incisivi: Ilde

A volte non serve dare un nome lungo o articolato, esistono tanti nomi femminili che stanno scomparendo, che sono corti e incisivi. Basta scegliere con originalità, e sapere il significato. Ilde è un nome poco comune oggi, ma non risulta un suono desueto per una bambina moderna. Inoltre, il suo significato è forte, nonostante la brevità del nome: infatti significa “guerriera“.

4. Nomi dal significato bello: Elvira

Se si vuole puntare su originalità e significato, non bisogna porsi limiti. Esistono nomi italiani dimenticati, o considerati ormai superati, che invece nascondono un bellissimo significato, e oggi risultano sicuramente più unici che rari.

Un esempio è Elvira, un nome con uno dei significati forse più belli da dare a una bambina, anche come buon auspicio, ovvero “buona amica“.

5. Nomi di buon auspicio: Fausta

Infine, si può scegliere un nome che sia di buon augurio per la propria bambina. In questo caso il nome diventa un bellissimo regalo che si può fare ad un figlio. Ad esempio, si può scegliere un nome ispirato alla natura, o alle gemme preziose.

Se si vuole auspicare felicità, i nomi Gioia e Serena sono perfetti. Più originale, vintage e meno comune, è Fausta, che porta con sé il miglior augurio, significa infatti “propizio, fortunato, favorevole, felice”.

Perché alcuni nomi non vengono più scelti

Così come accade per i nomi maschili che stanno scomparendo, anche alcuni nomi femminili non vengono più scelti. Si tratta molto spesso di moda, di ciò che si diffonde e dà l’impressione di essere un nome bello per la propria bambina, che possa stare bene a lei e in società. Non è una scelta superficiale, semplicemente ci si lascia guidare da ciò che si sente di più, da cosa suona bene in un periodo storico particolare.

Inoltre, ci sono alcuni nomi che scompaiono perché non sono più tramandati tra le generazioni. Il vero cambiamento in Italia nella scelta dei nomi è stato proprio l’abbandono della tradizione di dare ai figli i nomi dei nonni. Se questa pratica esiste ancora in alcune famiglie, non è più una regola, e lo fanno soprattutto coloro che vogliono onorare personalmente qualcuno della famiglia.

Alcuni nomi poi hanno un successo legato a personaggi famosi: è il caso ad esempio del nome Vittoria, che non veniva quasi più utilizzato negli anni ’90 e 2000, mentre con la nascita della figlia dei Ferragnez ha riguadagnato un successo incredibile nell’ultimo decennio. I nomi che scompaiono potrebbero essere stati in passato riferiti a una diva o personaggio noto.

La bellezza dei femminili che stanno scomparendo

Dare un nome al propri* figli* è un’occasione unica e incredibile che i genitori hanno. Nominare una persona significa darle un’identità, ed è bello quindi scegliere un nome che abbia un significato o che piaccia particolarmente. Il bello di utilizzare nomi antichi o dimenticati è l’unicità e l’originalità.

Sembra un paradosso, che un nome usato in passato sia originale al giorno d’oggi, ma è proprio così. I nomi dimenticati hanno un fascino unico, possono sembrare insoliti all’inizio, o non piacere a chi non li ha mai sentiti. Ma proprio per questo restano impressi, e donano un’identità ancora maggiore a chi li porta.

Uno dei motivi che a volte potrebbe portare i genitori ad andare su scelte più popolari è per evitare che un nome particolare risulti “strano”, specialmente a confronto con i compagni. In realtà, i bambini spesso reagiscono con curiosità al nuovo, di conseguenza dare un nome non comune alla propria bambina può essere l’occasione per farlo tornare di tendenza.

Come scoprire se un nome femminile è un nome dimenticato?

Se stai scegliendo un nome da bambina e vuoi optare per un nome raro o desueto, puoi consultare il Contanomi dell’Istat, che elenca tutti i nomi utilizzati in Italia, compresi quelli meno diffusi. Utilizzarlo è semplicissimo: è sufficiente inserire il nome, indicare se si tratta di un nome maschile o femminile, e scoprire quante persone in Italia hanno quel nome, dal 1999 al 2024.

 

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