
Giochi da fare a casa con i bambini: idee e attività
Quali giochi da fare in casa quando non si trascorre più molto tempo all'aperto per via della stagione? Alcuni consigli suddivisi per fasce d'età di bimbe e bimbi.

Quali giochi da fare in casa quando non si trascorre più molto tempo all'aperto per via della stagione? Alcuni consigli suddivisi per fasce d'età di bimbe e bimbi.

I bambini di 2 anni presentano una soglia dell’attenzione molto bassa, per cui i giochi devono essere necessariamente di breve durata e possibilmente molto dinamici, con qualche modifica lungo il percorso.
Puntare sulla coordinazione occhio-mano del bambino è molto importante, ma lo è altrettanto divertirsi. Allora basta prendere delle bottigliette d’acqua da mezzo litro, riempirle con un po’ di riso per ottenere una maggiore stabilità, e disporle sul pavimento in modo che il bimbo o la bimba li butti giù con una pallina morbida. È questo un bowling casalingo molto semplice da realizzare, ma ci si deve ricordare di festeggiare con un cinque ogni piccolo traguardo e mai tenere il punteggio.
Conservate i bastoncini da gelato e colorateli con i pennarelli: poi nascondeteli nella stanza. Si decide un colore da trovare e via con la caccia al tesoro. Ricordate di “premiare” sempre, anche in caso il risultato non sia perfetto. Con questo tipo di giochi si vince sempre, per cui anche un complimento come “bravo/brava” va benissimo.
Questo gioco richiede un minimo di spesa, come dei cartoncini e le tempere. Ci si colora le dita o tutta la mano con i colori a tempera e poi ci si dedica alla pittura, concreta o astratta che sia. Ricordate di stendere dei fogli di giornale sul piano di lavoro e far indossare al bambino o alla bambina un grembiulino. Provate anche a mostrare come, piegando a metà un foglio e colorandone solo una parte, possiamo ottenere un disegno simmetrico, come nello specchio.

Nella fascia d’età tra i 3 e i 5 anni, i piccoli affinano la motricità fine e sono molto più collaborativi, per cui si può iniziare a sbizzarrirsi. In questa fascia di età sono infatti tantissimi i giochi da fare a casa. Ecco qualche esempio creativo.
I bambini di 3 anni potrebbero aver accumulato giochini e pupazzetti dalle uova di cioccolato. Prendete una ciotola capiente e riempitela di sabbia. All’interno della sabbia nascondete i pupazzetti e dite al bimbo o alla bimba quanti ce ne sono e che li dovrà cercare. Sarà un ottimo modo per stimolare la motricità fine – perché i pupazzetti si prendono tra pollice e indice – ma anche per prendere confidenza con i numeri.
Questo è invece un gioco tutto da ridere per i bambini di 5 anni. Si mette su un po’ di musica e si invitano i bimbi a ballare, per poi bloccare tutto all’improvviso: quando la musica si ferma, bambini e bambine devono essere immobili come statue, se ci si muove, si fa una penitenza, come cantare una canzoncina insieme oppure saltare sul posto con un piede solo.
Se si possiedono peluche e stoviglie di plastica, si può improvvisare un gioco simbolico, in cui i peluche sono i commensali e gli umani devono servirli. Si chiama gioco simbolico, ed è fondamentale per la crescita dei bambini di questa fascia d’età.
I bambini e le bambine in questa fascia d’età frequentano la scuola primaria, per cui hanno bisogno di giochi maggiormente strutturati per non annoiarsi.
Ovviamente un Memory – che comprende un mazzo di carte che viene disposto coperto su un piano, per poi indovinare le coppie di carte uguali – è un gioco che si acquista, ma lo si può preparare in casa con cartoncini tagliati e disegni o trasferelli. Il gioco non migliora solo le capacità di attenzione e memoria, ma è anche divertente quando si sbaglia. Perfetto tra i 6 e i 9 anni, non solo a casa, ma anche quando si esce in un locale.

Per questo gioco basta un mazzetto di post-it e una penna. Su un foglietto viene scritto il nome di un personaggio e poi il post-it viene attaccato sulla testa del bambino o della bambina, i quali potranno fare delle domande per indovinare di chi si tratta. La scelta del personaggio deve essere chiaramente alla loro portata: vanno bene personaggi dei fumetti, dei cartoni e dei videogiochi per esempio.
Tra i 9 e i 10 anni, ci si può dedicare a un gioco delicato come la costruzione di un castello di carte. Che si tratti di più piani di carte in coppie o simpatiche pagode in miniatura non ha importanza: l’equilibrio è davvero difficile da mantenere, ma fare almeno in due aiuta moltissimo.
Dai 10 anni in su i ragazzini sono già preadolescenti, per cui è importante scegliere un gioco che non li faccia sentire troppo piccoli, ma che accresca la consapevolezza di stare crescendo.
Carta e penna alla mano, questo è un grande classico: si scelgono le categorie, anche se di solito si parte da nomi cose città, e a turno si seleziona una lettera dell’alfabeto. Chi scrive il maggior numero di parole nelle categorie prescelte vince. In fondo siamo in una fase in cui è importante anche apprendere come perdere con stile.
Per il gioco del testimone è importante essere in gruppo, quindi almeno in quattro persone: è quindi perfetto per una festa di compleanno. Si scrivono quattro bigliettini e ognuno pesca il suo: in questo modo solo il testimone saprà di essere tale. Facendo l’occhiolino ai partecipanti, senza essere visto dagli altri, uno per uno, i giocatori vengono eliminati. Vince il testimone che elimina tutti o il partecipante che lo scopre a fare l’occhiolino e indovina il nome del testimone.
Un altro grande classico è il gioco dei mimi. Anche qui servono almeno quattro persone, da suddividere in due squadre. Una squadra sceglie il film e lo comunica a colui o colei che deve mimarne il titolo al membro della propria squadra. Scegliete film che avete visto insieme in famiglia, in modo che il gioco sia facilitato ma non troppo.

Vorrei vivere in un incubo di David Lynch. #betweentwoworlds