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Parla la Mamma di 3 Figli con la Sindrome di Down: "Siamo una Famiglia Normale"

La famiglia Thomson è speciale. Speciale per 3. La madre di Calli, Montana e Sky racconta com'è essere mamma di una famiglia con tre bambini affetti dalla Sindrome di Down.
(foto: Web)
(foto: Web)

Il 21 marzo è stata la giornata Mondiale dedicata alle persone con la Sindrome di Down.
Spesso, per i genitori, è una notizia inaspettata ma è sempre più importante sensibilizzare le persone su questa particolarità dei cromosomi e aiutare i futuri mamma e papà a non avere paura.
La famiglia Thomson racconta la sua storia.
I bambini con la trisomia 21 sono 3: Calli, di 11 anni, Montana di 8 e Sky, di soli 5 anni.
Eppure l’amore che donano questi tre splendidi bambini è qualcosa di eccezionale.

Calli, la più grande, ama l’elettronica ed è molto generosa e affettuosa, Montana è un maschiaccio, ama le automobiline e la pesca, il piccolo di casa invece ama giocare all’aria aperta.

 

(foto: Web)
(foto: Web)

Certo, questa famiglia ha attraversato momenti duri e difficili, come però accade a tutti.
Calli per esempio è nata prematura e immediatamente operata al cuore.

Dopo 2 interventi e quasi un anno intero trascorso in ospedale, ora è in attesa di una terza operazione. Nel caso di Montana, della Sindrome si è saputo alla ventesima settimana.

“La mia unica opzione è quella di avere questa bimba e di amarla”

Il medico che seguiva la donna le ha apertamente sconsigliato di avere altri figli perché il cuore di Montana aveva ancora più problemi di quello della sorella.
Poco tempo dopo la signora Thomson scoprì di essere incinta di Sky.

I medici le consigliarono di abortire, ma l’amore di Mamma era già immenso.

 

(foto: Web)
(foto: Web)

Per chi si stesse chiedendo com’è effettivamente la vita di una famiglia con 3 bimbi affetti da questa patologia, la signora Thomson racconta:

“i miei figli combattono, piangono, ridono, ottengono dei timeout, baci, abbracci, per la maggior parte del tempo non vogliono andare a scuola, quindi bisogna lottare per fargli indossare i vestiti, siamo sempre in ritardo o in anticipo per qualsiasi cosa. Niente di diverso da una tipica famiglia”.

E per chi ha ancora paura?!

“Va anche bene essere tristi, sconvolti che le cose siano cambiate, non trattenete le vostre emozioni, esse cambieranno nel tempo e vi ritroverete a guardarvi indietro e a chiedervi perché eravate così sconvolti”

E ce lo raccontano anche loro:

“Cara mamma, non aver paura perchè…”