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Cosa sapere del richiamo della culla Fisher Price, che ha causato la morte di 32 bimbi

Mattel richiama le sue culle Fisher Price, che avrebbero causato 32 decessi di neonati dal 2009 a oggi. Il motivo, però, come spesso accade, sta nell'errato utilizzo del prodotto, e noi vi spieghiamo perché.

32 bambini morti dal 2009 a oggi a causa di una culla.
Questo è il motivo per cui Mattel ha annunciato il richiamo di 4,7 milioni di culle Fisher Price, in particolare del modello Rock’n Play Sleeper, la culla automatica Gioca e Sogna.
“Si sono verificati incidenti mortali, con bambini rimasti soffocati dopo essersi rotolati”, ha spiegato la Consumer Product Safety Commission (CPSC) degli Stati Uniti, come riferisce Repubblica.

Già il 5 aprile la Commissione aveva invitato i genitori a evitare l’uso della culla ai neonati dopo i tre mesi di età, o comunque a quelli che già hanno imparato a voltarsi sul fianco, e adesso lo stesso organo di controllo vigilerà sul ritiro del prodotto.

La scelta di richiamare la culla arriva dopo le ultime 10 segnalazioni di incidenti mortali, con bambini che spesso avevano appena tre mesi, e dopo il sollecito dell’American Academy of Pediatrics, che aveva chiesto il ritiro a gran voce già il 9 aprile.

Mentre continuiamo a salvaguardare la sicurezza di tutti i nostri prodotti dati gli incidenti segnalati in cui il prodotto è stato utilizzato in modo contrario alle avvertenze e alle istruzioni di sicurezza, abbiamo deciso in collaborazione con la Consumer Product Safety Commission (Cpsc) che questo richiamo volontario è la migliore linea d’azione.

Questa la nota dell’azienda per motivare la decisione del ritiro della culla, supportata, anche sulla pagina Facebook italiana del brand, da un post esplicativo.

L’azienda, oltre a invitare i genitori che sono in possesso di una culla di questo modello a non utilizzarla più, ha anche voluto spiegare come sia possibile che si siano verificati tanti incidenti. Tutto, come spesso accade, sta nell’errato utilizzo del prodotto: se non vengono allacciate le cinture di sicurezza al neonato, infatti, quest’ultimo può tranquillamente voltarsi a faccia in giù e finire con il rimanere soffocato.

Chiaro, quindi, che il pericolo sia rappresentato non tanto dal prodotto in sé, quanto da un uso distorto o non corretto dello stesso; cosa che dovrebbe essere impensabile, soprattutto quando si parla di neonati.

Per evitare qualunque altro genere di incidenti, comunque, Mattel ha infine scelto di richiamare tutti gli oggetti incriminati, e di mettere a disposizione della propria clientela una mail a cui chiedere eventuali ulteriori delucidazioni: [email protected].

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