Il gesto bellissimo della mamma con il neonato in aereo

Il gesto bellissimo della mamma con il neonato in aereo
Facebook @Dave Corona
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Portare i bambini molto piccoli in viaggio può rivelarsi un’esperienza davvero molto stressante, per loro ma anche per i genitori, che generalmente devono viaggiare con bagagli pesantissimi per avere a portata di mano tutto l’occorrente per il bebè.

Figuriamoci poi se il viaggio di cui stiamo parlando e un volo di dieci ore, da Seul a San Francisco, e che il piccolo passeggero protagonista di questa storia ha appena 4 mesi.

Dato che è molto probabile che un neonato di quell’età pianga, soprattutto se pensiamo che sarebbe stato alle prese con il suo primo volo, la sua mamma ha pensato a un gesto davvero molto carino nei confronti degli altri passeggeri, munendosi di 200 sacchetti, contenenti un paio di tappi per orecchie e delle caramelle, che ha distribuito a tutti prima del decollo.

All’interno di ogni sacchetto si trovava anche un biglietto, che spiegava il motivo di quel gesto: era un modo per scusarsi, in anticipo, per il disturbo che il piccolo, Junwoo, avrebbe potuto arrecare con le sue urla.

Uno dei passeggeri, Dave Corona, è rimasto davvero impressionato dal gesto di quella mamma così gentile, tanto da postare le immagini dell’insolita “distribuzione” sul proprio profilo Facebook.

“Su un volo di dieci ore da Seoul a San Francisco – ha scritto Dave – una madre ha consegnato più di 200 sacchetti pieni di caramelle e di tappi per le orecchie, nel caso in cui il bambino di quattro mesi piangesse durante il volo. Un gesto molto commovente da parte della madre, ma si sa, quando hai dei figli gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo”.

A quanto pare, però, la premura della giovane donna non si è rivelata necessaria, dato che lo stesso Dave afferma che non c’è stato “Nessun suono da parte del piccolo”. Insomma, Junwoo si è comportato davvero benissimo.

Il post di Dave, diventato ben presto virale, ha diviso molto il popolo del web, fra quanti hanno apprezzato il gesto della donna e chi, invece, lo ha visto solo come un modo per denunciare la scarsa comprensione che i passeggeri mostrano di avere verso i genitori che viaggiano con i bambini. Del resto, basti pensare a cosa è successo a Clio durante un viaggio aereo per New York con la piccola Grace.

Il problema, però, è che alla fine polemiche di questo tipo sembrano più una forzatura che altro; perché, se è vero che  questa giovane mamma non aveva alcun obbligo di doversi preoccupare del disagio provocato dall’eventuale pianto del proprio bambino, non si capisce perché non ci si possa limitare semplicemente ad apprezzare un gesto che dimostra un’empatia non indifferente, capace di annullare le eterne divisioni che vorrebbero il mondo diviso in due fazioni contrapposte, genitori vs non genitori.

Insomma, in un mondo in cui fin troppo spesso sentiamo genitori dire Tu non sei madre/padre, non puoi capire”, o e non genitori che criticano le mamme per ritenersi il centro dell’universo, ben venga invece una donna che, da madre, si mette comunque nei panni di chi genitore non lo è (o almeno non ha figli al seguito in quel frangente). Riportando tutto a una dimensione più umana, e azzerando dicotomie e dualismi.

In gallery vi mostriamo le foto tratte dal post di Dave.