Un post sulle mamme casalinghe pubblicato qualche anno fa su Facebook è diventato virale perché estremamente reale.

Il post in questione è stato postato sulla nota piattaforma social da una giovane mamma, Bridgette Anne, che ha mostrato una foto di se stessa in lacrime che ben rappresenta le difficoltà di essere una mamma casalinga.

Il post ha ottenuto subito grande risonanza ed è stato condiviso oltre 55.000 volte, generando più di 21.000 commenti. Numerosissimi sono stati i commenti delle giovani mamme, sia lavoratrici che casalinghe, che hanno ammesso quanto sia difficile provvedere ai numerosissimi impegni quotidiani che incombono quando si hanno figli piccoli.

Carico mentale, come si esce dalla sindrome del “Faccio tutto io”. La mia storia

“Tutti pensano che essere una mamma casalinga a tempo pieno sia facile”, si legge nel post. “Che siamo fortunate a non dover lavorare, che siamo pigre, che non è un lavoro “reale” e che quindi non abbiamo nulla di cui lamentarci. Ma la verità è che è una vita solitaria e opprimente“.

mamme casalinghe
Fonte: Facebook, @bridgetteanne

“Non puoi fare niente da solo; andare in bagno, goderti una tazza di caffè, leggere. Non puoi nemmeno strofinare la cacca dai pantaloni per la terza volta in un giorno senza che qualcuno pianga o urli contro la tua gamba. Non hai pause a meno che non dormano; che anche allora usi quel tempo ‘libero’ per pulire casa”.

Una situazione in cui moltissime mamme di sicuro si ritroveranno, soprattutto se sono casalinghe e la loro giornata gira intorno alle necessità dei figli. Come infatti afferma Bridgette Anne, “dimentichi cosa significa o cosa si prova ad essere un individuo; perché tutta la tua esistenza ora ruota attorno a quel bambino. Guardi le mamme che lavorano e sei gelosa perché vorresti sostenere con loro una conversazione da adulti senza essere interrotta”.

Le mamme casalinghe non stanno bene: in burnout più di quelle che lavorano

Questo stress continuo porta spesso le mamme casalinghe sull’orlo dell’esaurimento nervoso. “Ti chiudi in bagno e urli dentro un asciugamano mentre piangi perché hai bisogno di un secondo per respirare. Il tutto mentre il tuo bambino bussa alla porta per entrare”, scrive Bridgette.

In una società fortemente votata al lavoro come quella occidentale, spesso coloro che lavorano “dietro le quinte” finiscono in secondo piano, come se i loro sforzi non fossero degni di attenzione. Il post di Bridgette Anne porta alla luce un problema comune a tutte le mamme casalinghe, il cui contributo alla famiglia è spesso sottovalutato. “Sono sola…e mi sento sola”, scrive Bridgette Anne. “Presta attenzione alle tue amiche mamme e casalinghe: noi non stiamo bene”.

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!