PDP: cos'è il Piano Didattico Personalizzato? - Roba da Donne

PDP: cos'è e quando si redige il Piano Didattico Personalizzato

Studenti con specifici disturbi possono aver bisogno di un piano formativo individuale, che rispetti le loro diverse modalità e tempistiche di apprendimento. Per questo viene redatto dalla scuola il PDP, vediamo di cosa si tratta.

Per garantire la migliore istruzione e formazione a tutti gli studenti, è prevista dalla legge italiana la stesura di un PDP, Piano Didattico Personalizzato. A seconda dei casi, questo documento è obbligatorio o facoltativo, e rappresenta una importante guida per gli insegnanti.

Il piano personalizzato è redatto per gli alunni con disturbi specifici o stranieri, mentre per quanto riguarda gli studenti con disabilità si parla di PEI (Piano Educativo Individualizzato). Vediamo meglio come funziona, chi deve provvedere alla stesura del PDP e a chi può servire.

Cosa significa PDP?

PDP è l’acronimo usato per indicare il Piano Didattico Personalizzato, ovvero il progetto educativo dedicato a uno studente con difficoltà di apprendimento. Il documento del PDP è previsto dal Ministero dell’Istruzione secondo il Decreto Ministeriale 5669 del 12/07/2011, che sostiene l’obbligatorietà per gli alunni con DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento. I più diffusi sono dislessia, disgrafia, disortografia o discalculia. Mentre è facoltativo e deciso in consiglio di classe il PDP per alunni con BES, Bisogni Educativi Speciali.

Redarre un PDP significa progettare misure educative e didattiche di supporto individualizzate e personalizzate, tenendo conto delle difficoltà e dei punti di forza del singolo alunno. In questo modo viene rispettato il suo modo di imparare e il suo diritto allo studio e all’apprendimento.

Con il Decreto del 2011 il Ministero dell’Istruzione ha stilato anche le Linee Guida per la compilazione di un Piano Didattico Personalizzato.

Cos’è il Piano Didattico Personalizzato?

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Fonte: Web

Come abbiamo detto, il Piano Didattico Personalizzato è un documento che comprende la pianificazione di studio individualizzato per ogni alunno che presenta disturbi dell’apprendimento. Deve essere scritto principalmente dal consiglio di classe che ha uno o più alunni con certificazione di DSA.

Il consiglio può poi avvalersi dell’aiuto e coinvolgimento di un referente DSA d’istituto, che supporta riguardo a legislazione, strategie e strumenti utilizzabili, la famiglia e altri specialisti esterni che conoscono la situazione del bambino.

L’avvio di un percorso di personalizzazione deve essere deliberato dal consiglio di classe per poi procedere alla redazione di un PDP firmato dal dirigente scolastico, dai docenti e dalla famiglia. È obbligatorio quindi redigere un PDP in presenza di richiesta dei genitori corredata da certificazione di disabilità o DSA mentre negli altri casi è facoltà del consiglio o team di docenti individuare casi specifici per i quali sia utile. Il PDP ha validità di un solo anno scolastico, e può essere successivamente confermato o modificato entro il mese di novembre.

PDP e bisogni educativi speciali

Finora abbiamo detto che il PDP deve essere redatto per studenti con certificazione DSA, ovvero con un disturbo specifico dell’apprendimento. Tuttavia, il piano didattico personalizzato può applicarsi anche ad alunni con quelli che sono racchiusi nell’acronimo BES, ovvero Bisogni Educativi Speciali. All’interno di questa sigla rientrano svariate situazioni, tra cui disturbi dell’apprendimento e la disabilità.

Ma anche difficoltà dovute a svantaggi sociali o culturali, difficoltà nella conoscenza della lingua. Già con le leggi n. 104/92 e n. 170/2010 gli alunni con BES avevano diritto a sostegno e interventi didattici personalizzati. Con la Direttiva ministeriale sui BES del 27/12/2012 è stato deciso che anche per casi di bisogni educativi speciali sia possibile e consigliabile programmare un PDP.

PDP per alunni stranieri

Come per gli studenti con BES, anche per quanto riguarda gli alunni stranieri è garantita la possibilità di un PDP. Quando uno studente si trova in una situazione, anche solo temporanea, di svantaggio linguistico e non riesce a seguire il percorso didattico, deve essere compilato un Piano Didattico Personalizzato. È il consiglio di classe che deve stabilire la necessità di un percorso individualizzato, secondo alcuni criteri.

Attraverso informazioni riguardanti la situazione personale e scolastica dell’alunno; test linguistici o prove di materie per valutare le competenze; il livello di scolarizzazione; la durata della permanenza in Italia e la lingua in origine. Per stabilire la necessità di un PDP per alunni stranieri e come realizzarlo sono disponibili le Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri e quelle generali per la stesura del piano didattico personalizzato.

Una volta deliberato in via eccezionale, ha una durata limitata, fino a quando si ritiene che l’alunno non abbia più bisogno di un piano didattico individualizzato. Ogni PDP deve essere redatto tenendo conto della individualità e particolarità dell’alunno a cui è rivolto. Pertanto, può essere fatto anche riguardo solo determinate materie, o sostituendo alcune discipline con lo studio più mirato della lingua italiana.

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