Secondo gli esperti, il segreto di una famiglia felice è la cosiddetta “genitorialità pigra”, che si fonda sull’idea che non è necessario “ruotare” incessantemente intorno ai propri figli e mantenere il costante controllo su ciò che fanno. Una genitorialità passiva permetterebbe loro di crescere nel migliore dei modi.

Si tratta del modello opposto a quello seguito dai “genitori elicottero”, la cui vita gravita costantemente attorno a quella dei loro figli, su cui vogliono avere il pieno controllo. Poter giocare e fare esperienze liberamente è molto importante per i bambini. In questo modo, infatti, possono costruire la propria identità e imparare a gestire la noia. A trarre beneficio è anche la loro funzione cerebrale, perché verranno stimolati a risolvere i problemi da soli.

Questo tipo di genitorialità può anche aiutare a rafforzare la fiducia se stesso del bambino, che impara a fare le cose da solo e ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Anche quando si tratta dei compiti a casa, spetta al bambino la gestione di se stesso e del proprio tempo, cosa che alla fine dovrà fare una volta diventato adulto.

Se vuoi "mangiare" tua/o figlia/o sei un bravo genitore: lo dice la scienza

Genitorialità pigra: il benessere dei figli al primo posto

“La genitorialità pigra permette ai genitori di essere presenti per i bambini senza soffocarli di attenzioni”, ha affermato Best Case Parenting.com, sito web gestito da un’educatrice della prima infanzia. “Invece di tenerli per mano in ogni minuto della loro vita, è bene consentire ai figli di prendere le proprie decisioni e intervenire solo quando hanno bisogno di assistenza”.

Un atteggiamento più invadente nella vita dei propri figli può essere controproducente. Impedisce loro, infatti, di imparare a cavarsela da soli e anche da adulti avranno probabilmente bisogno di una figura di riferimento. Giunti all’adolescenza, inoltre, i ragazzi potrebbero iniziare a pensare di essere degli incapaci, perché non sono in grado di prendersi cura di se stessi. In questi casi, quindi, è facile che intervengano i genitori. Si attiva quindi un circolo vizioso dal quale è molto difficile uscire.

Essere un genitore pigro non significa essere disinteressati al proprio bambino, anzi. Un genitore pigro, benché lasci ai propri figli tutto lo spazio di cui hanno bisogno, è sempre attento a ciò che fanno. Solo in caso di pericolo o bisogno è pronto a intervenire. Tuttavia, lascia che i bambini commettano errori perché sa che questo è l’unico modo in cui possono imparare.

Articolo originale pubblicato il 12 Aprile 2022

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!