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Ecografia 3D: Quando Farla, Dove, Costi, Vantaggi e... l'ecografia 4D

L'ecografia 3D permette di vedere il feto in tre dimensioni, una grande emozione per la futura mamma. Ma i suoi vantaggi non si limitano a questo: ecco quali sono.
Ecografia 3D
Fonte: web

Uno dei primi pensieri che coglie la mente di una donna in dolce attesa, oltre alla classiche ansie perché si vuole sapere se la gravidanza procede bene, è quello che si domanda come sarà il volto del bambino che porta in grembo. Assomiglierà più al papà? Avrà il naso della mamma? Le ecografie tradizionali possono rispondere parzialmente a queste domande, perché le immagini che mostrano possono essere confuse, sopratutto per un occhio poco esperto che può interrogarsi per ore se quello che sta osservano è il torace oppure il fondoschiena.

Tuttavia, grazie alla tecnologia, è oggi possibile ottenere delle immagini più definite e tridimensionali: l’ecografia 3D ha iniziato a diffondersi sempre di più tra le future mamme, vuoi perché in questo modo è possibile vedere il bambino in modo più chiaro vuoi perché ha il vantaggio di mostrare meglio alcuni organi interni e quindi aiutare in determinate diagnosi.

Quindi l’ecografia 3D risponde non solo alle esigenze di una mamma curiosa, ma anche a quelle di una mamma che può avere bisogno di qualche rassicurazione in più sullo stato di sviluppo e di crescita del suo bimbo. Ecco come:

1. Le caratteristiche dell’ecografia 3D

Viso del bambino in un'ecografia 3D
Fonte: GE Healthcare

L’ecografia 3D viene svolta attraverso una particolare apparecchiatura che è in grado di memorizzare un determinato numero di sezioni del bambino, che vengono poi rielaborate per ottenere un’immagine in tre dimensioni, più accurata e più definita rispetto a quella data da un’ecografia tradizionale e che permette di farsi un’idea di come il bimbo sia.

Si tratta di un effetto che già in passato era possibile ottenere tramite la fetoscopia, che però era una pratica invasiva e che quindi presentava dei rischi, contrariamente all’ecografia 3D, che viene fatta come un’ecografia tradizionale e quindi è del tutto sicura. In particolare, può essere fatta o per via transvaginale oppure per via sovrapubica.

Per ottenere immagini definite, a volte si deve ripetere la procedura più volte.

Ma quando va fatta l’ecografia 3D?

2. Quando fare l’ecografia 3D

Ecografia tridimensionale
Fonte: web

Ci si può sottoporre all’ecografia in tre dimensioni durante le prime settimane di gravidanza oppure nel secondo o nel terzo trimestre, andando così a sostituire una tra le tre ecografie (ostetrica, morfologica e di accrescimento) che sono obbligatorie per una donna in dolce attesa.

Bisogna tuttavia tenere conto che per avere un effetto più di impatto a livello visivo il feto deve essere almeno di medie dimensioni, che vengono raggiunte dalla 25a settimana in poi.

3. Dove fare l’ecografia 3D

Fare l'ecografia 3D
Fonte: web

Per riuscire a fare un’ecografia 3D, la struttura a cui ci si rivolge deve possedere i macchinari adatti, per cui, che si tratti di un ospedale pubblico, del ginecologo di fiducia o di una struttura privata, bisogna informarsi prima per sapere se è possibile effettuarla, telefonando oppure visitando il sito web.

Inoltre, contrariamente alle tre ecografie canoniche che vengono richieste in gravidanza, è un servizio a pagamento, a meno che non venga prescritta per indagare meglio eventuali malformazioni che possono essere state individuate tramite l’ecografia bidimensionale.

4. I vantaggi dell’ecografia 3D

Gemelli visti con ecografia 3D
Fonte: GE Healthcare
Poter vedere il bambino in tre dimensioni non solo è un’emozione maggiore per la futura mamma e per il papà, ma facilita la diagnosi di eventuali anomalie: del cordone ombelicale, delle braccia, delle gambe e delle strutture di superficie, ma anche degli organi interni e del torace.

L’ecografia 3D è molto utile anche per lo studio del cuore del bambino, perché riesce a dare delle proiezioni precise e attendibili anche quando il feto è in un’angolazione sfavorevole, cosa che è più difficile con l’ecografia classica in due dimensioni.

Inoltre, è possibile misurare l’eventuale setto uterino: in questo modo la donna può evitare di ricorrere a esami più invasivi come l’isteroscopia.

E se volessimo esagerare con … l’ecografia 4D?

5. E l’ecografia 4D?

Genitori ed ecografia 3D
Fonte: web

Oltre l’ecografia 3D, è possibile anche sottoporsi all’ecografia 4D, attraverso la quale è possibile vedere non solo il feto in tre dimensioni, ma anche in movimento e in tempo reale, come se fosse un video in diretta. Per realizzare questa particolare ecografia, vengono utilizzate delle sonde volumetriche in grado di catturare dai 25 ai 30 fotogrammi al secondo.

Questa ecografia ha gli stessi vantaggi di quella tridimensionale.