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Famiglia allargata. Non siamo tutti Cesaroni.

Gossip e serie televisive come i Cesaroni ci presentano in modo forse troppo leggero la situazione delle famiglie allargate. Una realtà presente ma che va affrontata con cautela e un po' meno entusiasmo almeno all'inizio, per non rovinare l'equilibrio dei figli.

 

Di famiglie allargate sentiamo parlare tutti i giorni. 

Prendiamo il gossip: nonostante l’addio di qualche mese fa, Francesco Facchinetti è spesso paparazzato nell’abitazione dell’ex fidanzata e madre di sua figlia Mia, Alessia Marcuzzi. Capita poi che la mattina si incrocino il nonno Facchinetti e Simone Inzaghi, ex-ex-compagno della Marcuzzi che entra in casa per andare a prendere il figlio Tommaso.

Con il termine famiglia allargata si intende una famiglia ricostruita con un altro partner, e con i rispettivi figli avuti da relazioni precedenti.

C’è stata quindi una separazione e poi una nuova storia d’amore. I figli convivono con fratellastri magari della stessa età con cui devono relazionarsi nonostante l’inesistente legame sanguigno.

La nuova coppia dovrà quindi, soprattutto all’inizio, concentrarsi più sui figli che su se stessa, facendo capire che l’anti convenzionale non è per forza sbagliato. Il clima dovrebbe rimanere il più sereno possibile evitando ulteriori litigi anche con il nuovo partner, essendoci i figli già passati in precedenza. I genitori felici sono il modo migliore per accettare a cuor sereno la situazione. Il dialogo non deve mai mancare, ma questo vale per qualsiasi tipologia di famiglia, in realtà a dettare delle piccole regole si rischia di cadere nella banalità perchè oggi più che mai una famiglia allargata è una famiglia come tutte le altre. Chi non ha mai visto una puntata dei Cesaroni? Tutti ci siamo affezionati a quella grande famiglia, in cui, paradossalmente, forse anche per dare un po’ di brio alla serie, due fratellastri si innamorano e hanno un figlio insieme. 

Un occhio di riguardo va alla privacy che rischia di essere violata per il troppo “caos” che si crea in una situazione così affollata e soprattutto un grande rispetto verso i vecchi compagni, di uno e dell’altro, che rimangono sempre i primi genitori dei figli e non vanno quindi messi completamente da parte. Il nuovo partner non deve “piovere dal cielo” ma va fatto conoscere ai figli pian piano, in modo particolare se attraversano il delicatissimo periodo dell’adolescenza e capire che non per forza sarà immediatamente accettato. La televisione attraverso una serie come i Cesaroni ha trasmesso un messaggio sicuramente positivo, ma non reale. Bisognerebbe inoltre evitare di chiamare e far chiamare il nuovo compagno con strani nomignoli: il nome di battesimo va benissimo, per non sconvolgere troppo gli equilibri e attendere, se possibile, per le nuove gravidanze.

Poi l’amore, l’irrazionalità della vita e la volubilità del genere umano non possono sicuramente sottostare a leggi e paletti, ma un po’ di cautela non può che migliorare le cose.