Nesting party: cos'è e perché preferirlo al baby shower

Come organizzare un nesting party, un'alternativa più pratica al baby shower: si crea un nido per l'arrivo del bebè ma anche una rete di supporto per i genitori.

Il nesting party viene spesso indicato come un’alternativa al baby shower. Tutto dipende dalle priorità che i futuri genitori hanno: l’arrivo di un bebè ha un significato diverso per ogni coppia e per ogni futura mamma o futuro papà. Ci sono paure, aspettative, ansie, gioie, emozioni a volte altalenanti. E una festa di questo tipo può essere utile anche a sentirsi più sicuri o sicure in un momento che si annuncia di grandi cambiamenti. Per chi non ne avesse mai sentito parlare, qui sotto spieghiamo cos’è il nesting party e alcune idee per organizzarlo.

Il significato di nesting party

L’espressione anglofona significa letteralmente “festa per la preparazione del nido”. Questo concetto ha a che vedere con l’organizzazione della casa, intesa come rifugio per il nascituro o la nascitura. Durante un nesting party, infatti, gli amici e i familiari più stretti si riuniscono a casa dei futuri genitori, si rimboccano le maniche e li aiutano a sbrigare tutte quelle incombenze che possono risultare faticose o stressanti a ridosso del parto.

L’arrivo di un neonato o di una neonata può mettere in crisi l’equilibrio di coppia o della famiglia, soprattutto perché le politiche in materia di congedi parentali, con variazioni da paese a paese, non permettono di assentarsi molto tempo dal lavoro. Quindi, prima del parto potrebbero esserci camerette da dipingere e arredare, pasti da organizzare, seggiolini auto da montare.

Le differenze fra nesting party e baby shower

Appare quindi chiaro che il nesting party è molto diverso dal baby shower. Quest’ultimo è sempre una festa cui prendono parte famigliari, amici e amiche, conoscenti. Ma è molto diverso sul piano filosofico e attuativo. Nel baby shower, che può arrivare a contare molti invitati, si dà il benvenuto al bimbo o alla bimba attraverso regali che possono essere molto utili ai futuri genitori e attività divertenti da fare insieme.

Durante il nesting party, al contrario, gli invitati partecipano attivamente alla preparazione della casa in vista dell’arrivo del bebè. Ma attenzione: anche se i nesting party non prevedono di regola i doni, in base alle esigenze/richieste dei futuri genitori, questi possono essere presenti per essere “utilizzati” durante la festa. Ad esempio, se qualcuno porta in dono un seggiolino auto, si provvederà a montarlo durante la festa, insieme agli invitati.

Idee e attività per il nesting party

Ora che abbiamo scoperto il significato di nesting party e le sostanziali differenze con il baby shower, possiamo entrare nel vivo del discorso capendo come si organizza questa festa per la preparazione del nido. Qui sotto qualche utile consiglio.

Organizzazione

Il primo passo consiste nella selezione degli invitati: al nesting party non si può essere in tante persone, soprattutto se si vuole combinare qualcosa. Una festa molto allargata rischia di essere dispersiva, se si vuole davvero organizzare le esigenze post partum.

Meglio puntare su parenti e amici stretti, soprattutto se sono già genitori e quindi ci sono già passati per esperienza personale. Utile compilare una lista di cosa serve, ovvero delle attività che si andranno a compiere, permettendo agli invitati di scegliere le attività a loro più congeniali.

Attività

Le attività possibili per un nesting party potrebbero essere:

  • organizzazione dei pasti per il puerperio. Il meal prep è fondamentale per rendere più semplice il periodo immediatamente successivo al parto. È consigliabile una spesa con un termine di 40 giorni, per cui bisogna immaginare pasti che non contengano troppo materiale deperibile a breve termine, come per esempio pasta e passata di pomodoro, carne o verdura da surgelare, legumi secchi;
  • assemblaggio di tutto ciò che serve al trasporto. Quindi va bene montare il seggiolino o l’ovetto in auto, capire come si apre e si chiude il passeggino, regolare le cinghie per il marsupio oppure guardare tutti insieme tutorial su YouTube per imparare a usare la fascia;
  • sistemazione della cameretta. Questo comprende dipingere o decorare le pareti, collocare i vestiti ben puliti e stirati nei cassetti, disporre la tecnologia utile (walkie talkie o telecamera di controllo, scaldalatte o tiralatte, sterilizzatore), organizzare il fasciatoio, montare la culla;
  • preparazione della borsa che la futura mamma dovrà portare in ospedale. A questo proposito, è bene farsi consigliare dalle ospiti che ci sono già passate. Per esempio molte donne trovano scomodi gli assorbenti senza adesivo per il post partum e il puerperio e la loro esperienza può essere molto utile.
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