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Se non reimpiantare i feti di gravidanze extrauterine è "omicidio abortivo"

Reimpiantare una gravidanza extrauterina, pena l'accusa di "omicidio abortivo". È l'ultima proposta di legge assurda che arriva dall'Ohio, in un'America sempre più anti-abortista.

Negli Stati Uniti stiamo assistendo, da qualche mese a questa parte, a un vero e proprio giro di vite sull’aborto, con sempre più Stati pronti a emanare – o che hanno già emanato – leggi che limitino al massimo, o impediscano del tutto, l’interruzione volontaria di gravidanza.

Louisiana, Alabama, Georgia hanno decisamente virato al conservatorismo totale annullando, di fatto, un diritto duramente guadagnato dalle donne con anni di lotte civili e decine di vittime della clandestinità, vietando di interrompere la gravidanza praticamente sempre o con l’eccezioni di pochi casi (incesto e stupro per lo più).

Il disegno di legge che arriva dall’Ohio è però forse l’apoteosi di un delirio religioso e di onnipotenza che, oltre a mettere in discussioni anni di studi medici e di ricerca scientifica, può arrivare a ledere in maniera gravissima la salute delle donne. I legislatori dello Stato del Midwest hanno infatti imposto ai medici di “reimpiantare una gravidanza extrauterina” nell’utero di una donna, pena l’accusa di “omicidio abortivo”. Stiamo parlando di una  procedura che non esiste nella scienza medica.

Per capire la gravità di questa proposta di legge, prima di tutto è importante capire cosa accade in una gravidanza extrauterina.

Cos’è una gravidanza extrauterina

La gravidanza extrauterina avviene quando la gravidanza non si sviluppa nell’utero, come dovrebbe accadere normalmente, ma l’ovocita fecondato si ferma nella tuba o – più raramente – nelle ovaie o nella cavità addominale. È un’eventualità che può presentarsi nell’1-2% dei casi, e generalmente questa gestazione è destinata a interrompersi spontaneamente nelle prime settimane, con un aborto spontaneo.

A causare una gravidanza extrauterina può essere, ad esempio, una salpingite, un’infezione che può colpire una o entrambe le tube di Falloppio, ma anche un precedente chirurgico, come appendicectomie, o infezioni batteriche. Ci sono poi cause ormonali, come un eccesso di estrogeni o di progesterone, che possono influire sul passaggio dell’embrione dalla tuba all’utero.

Per scoprire una gravidanza extrauterina si può effettuare una visita ginecologica con ecografia transvaginale, a cui si accompagna un esame del sangue finalizzato a valutare livelli di beta-HCG. Avere una diagnosi tempestiva è importantissimo perché la tardività nella scoperta può portare alla rottura della tuba, rendendo necessario un intervento chirurgico.

Da un punto di vista strettamente medico, nel 70% dei casi la gravidanza extrauterina si interrompe con un aborto spontaneo, ma, se così non fosse, si procede alla somministrazione di metotrexate, la cui funzione è bloccare la replicazione cellulare; mentre, laddove la gravidanza sia a uno stadio avanzato, si procede a intervento chirurgico, nella maggior parte dei casi in laparoscopia, più raramente con asportazione totale o parziale della tuba.

La fertilità può risultare compromessa nei casi in cui la donna abbia una sola tuba e si renda necessario procedere chirurgicamente alla sua asportazione. Fatte queste premesse per spiegare di cosa stiamo parlando, appare chiara l’impossibilità di reimpiantare le gravidanze extrauterine, come chiesto nella legge Ohio HB413, firmata dal governatore Mike DeWine lo scorso 11 aprile, e dichiaratamente antiabortista.

La posizione dei ginecologi americani

Fonte: Eric Gay, STF

Ostetrici e ginecologi hanno cercato di far capire ai legislatori che dal punto di vista medico una soluzione come quella prevista dalla legge, sponsorizzata dai rappresentanti Candice Keller e Ron Hood e co-sponsorizzata da 19 membri della Camera dei 99 membri dell’Ohio, è assolutamente impossibile.

La nuova legge Ohio HB413, p.184: ‘Per evitare accuse penali, incluso l’omicidio, per l’aborto, un medico deve… [tentare di] reinserire una gravidanza extrauterina nell’utero femminile’. Non credo di doverlo scrivere di nuovo, ma è impossibile. Andremo tutti in prigione.

È il commento via Twitter dell’ostetrico e ginecologo David Hackney. Gli fa eco il dottor Daniel Grossman, che in tweet si rivolge al membro repubblicano della Camera dei rappresentanti dell’Ohio per il 65° distretto, John Becker.

Ciao @BeckerGOP, sono un esperto ginecologo e ricercatore sull’aborto e la contraccezione, e ho pensato che potresti aver bisogno di un po’ di aiuto per capire la gravidanza extrauterina dal momento che la tua legge (HB182) sbaglia alcune cose. Chiarirò tutto in questa discussione.

Gli altri punti della legge

Oltre a ordinare ai medici di fare l’impossibile se non vogliono affrontare accuse penali, la legge vieta completamente l’aborto definendo, come si legge in questo articolo del Guardian, un uovo fecondato come un “bambino non ancora nato”. Punisce inoltre non solo i medici, ma anche le donne e le adolescenti che, rispettivamente, praticano l’aborto o vogliono interrompere la gravidanza, con l’ergastolo.

Ma c’è addirittura un nuovo reato, “omicidio per aborto aggravato”, che è punibile, secondo il disegno di legge, con la morte. Nello Stato vige ancora infatti la pena capitale, usata per l’ultima volta, dopo tre anni e mezzo di sospensione, nel 2017, sul condannato Ronald Phillips.

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