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Arrivano i sintomi della gravidanza

Siamo alle terza settimana ed ecco che arrivano i primi sintomi della gravidanza.

L’altra mattina ho traumatizzato mio marito. Stava passando in corridoio davanti alla porta del bagno e mi ha vista mentre, fortemente aggrappata ai lati del lavandino, mi guardavo allo specchio ripetendomi: “tu NON soffri di nausee mattutine! Tu NON soffri di nausee mattutine!”, il tutto intervallato da contorcimenti e sbavamenti tipici dei cani di piccola taglia quando sono in preda alle coliche.

Diavolo, nessuno dei libri sul “miracolo della vita” parla di questa roba!
Fa male! Io fortunatamente non soffro di emesi, ma solo di nausea e sui libri è descrita come un “senso di lieve disgusto, simile al mal d’auto”. Ecco, non è vero. È una serie di conati senza conseguenze ultime, che ti squassa dalla punta dei piedi a quella dei capelli.
Sempre nel capitolo “i libri usano stupidi eufemismi” posso tranquillamente mettere ciò che sta accadendo al mio seno: da una seconda a una quarta misura in due settimane!

Marito completamente ipnotizzato che non è apparentemente più in grado di guardarmi in faccia e un dolore forza 8.
Credetemi, non è il “fastidio” di cui si parla e nemmeno i “lievi dolori nell’area del petto sotto il seno”. È più simile ad essersi chiuse l’antica popperia del corso in un cassetto, con relativo gonfiore!
Nonostante questo, sono terribilmente felice. Il mio Sismino cresce sano e tutto questo non è altro che un segnale della sua forza, che per assurdo mi rende felice. Mi viene da sorridere quando sento lo stomaco aggrovigliarsi. Mi sento fiera del mio bambino forte che cresce, quando sento male al seno e penso al buon latte che si prepara a produrre.
Oltretutto, non tutti gli effetti collaterali della gravidanza si stanno rivelando dolorosi o sgradevoli: manifesto anche superpoteri!
Non mi credete, vero?
E, invece, l’altro giorno ero in cucina che facevo la pizza. Ho preso un barattolo di acciughe nuovo, siglillato e “pop!” L’ho aperto.
Così, a mani nude, come niente fosse!

 

Chiarisco il concetto: io alla panca piana sollevo 60 kg, combatto da 10 anni e il mio sparring preferito è un super-massimo (100 kg e +). Nonostante questo, sono sempre stata cronicamente incapace di aprire a mani nude barattoli e bottiglie. E l’altra sera…tacchete! Aperto! Ero così entusiasta che per verificare la ripetibilità dell’evento ho aperto tutti i barattoli di casa. Il mio povero marito, entrando in cucina, mi ha trovata mentre aprivo le cipolline con una risata da overlord del male.
E non è ancora tutto! Ho anche un altro superpotere: zittire le persone fastidiose.
Sono in grado, con un solo sguardo o un unico mugugno, di zittire chiunque mi stia infastidendo. Mi dicono che ho l’aria minacciosa…per quanto mi riguarda, l’importante è il risultato!
Quindi, in definitiva, le conseguenze dell’essere incinta mi sono arrivate addosso tutte in una volta e come una tonnellata di mattoni, ma non sono poi così male.

 

Sisma, figliolo/a? Voglio che tu sappia che sono felice, felicissima di sbavare e avere mal di stomaco, se vuole dire che tu stai bene. Che non mi importa un fico secco di avere male al seno, se significa che ho in circolo gli ormoni atti a mantenerti in salute. E che mi sento più forte, più agguerrita e più grande ogni giorno che passa. Perchè non è solo il corpo della tua mamma che ti sta facendo posto…ma anche il suo cuore. Non vedo l’ora di vederti.
Mi hanno chiesto se volevo sapere di che sesso sei. Fosse per me, vorrei sapere sesso, colore degli occhi, religione, libro preferito…tutto. Ma le cose che mi stai pian piano dicendo di te (che odii la menta, che ti piace la carne alla griglia, che ami la musica rock…) per ora mi basteranno. Me le farò bastare.

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